{"id":303356,"date":"2026-09-19T10:30:55","date_gmt":"2026-09-19T08:30:55","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=303356"},"modified":"2026-09-19T09:45:25","modified_gmt":"2026-09-19T07:45:25","slug":"sla-calabria-rete-specialistica-casa-12famiglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sla-calabria-rete-specialistica-casa-12famiglie\/","title":{"rendered":"SLA, in Calabria la rete specialistica arriva in casa con &#8220;Ovunque Vicini&#8221;: raggiunte 12 famiglie"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dodici famiglie calabresi con <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria-pioniera-lassistenza-sla\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SLA<\/a> hanno vissuto questa estate una<strong> forma nuova di prossimit\u00e0<\/strong>: non essere costrette a cercare da sole, e spesso lontano da casa, tutte le competenze necessarie, ma poter contare su una<strong> rete specialistica capace di raggiungerle<\/strong>. \u00c8 la prima fotografia calabrese di <strong>\u201c<a href=\"https:\/\/www.aisla.it\/ovunque-vicini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ovunque Vicini \u2013 Cura specialistica per le persone con SLA<\/a>\u201d,<\/strong> il progetto promosso da AISLA con Fondazione Serena \u2013 Centri Clinici NeMO e sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il Fondo Unico per l\u2019Inclusione delle persone con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-235010\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/SLA.jpg\" alt=\"SLA\" width=\"500\" height=\"309\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/SLA.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/SLA-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/SLA-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/SLA-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/SLA-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/SLA-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/SLA-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<h3>SLA, in Calabria l&#8217;assistenza alla famiglie arriva in casa<\/h3>\n<p>Una delle storie raccolte durante questo torrido agosto ne restituisce con immediatezza il senso: la persona \u00e8 rimasta nella propria casa in Calabria, mentre intorno al suo bisogno si sono attivate, in momenti diversi, <strong>una neurologa da Roma, una nutrizionista da Milano e una psicologa da Trento.<\/strong> Tre citt\u00e0, tre competenze, una sola presa in carico. Non \u00e8 la promessa che la distanza scompaia, ma la dimostrazione che pu\u00f2 smettere di essere un ostacolo quando \u00e8 la rete a muoversi verso la persona.<\/p>\n<p>Il 27 giugno proprio una <strong>persona calabrese \u00e8 stata tra le prime in Italia a utilizzare la televisita neurologica di Ovunque Vicini<\/strong>. Da allora la sperimentazione \u00e8 proseguita durante l\u2019estate, accompagnando complessivamente 12 famiglie nella regione. In Calabria si stimano <strong>184 persone con SLA:<\/strong> dietro ciascuna c\u2019\u00e8 una famiglia chiamata ogni giorno a tenere insieme bisogni clinici, assistenziali, psicologici e sociali.<\/p>\n<p><strong>&#8220;La prossimit\u00e0 non \u00e8 avere tutto sotto casa. \u00c8 sapere che, quando serve, la rete riesce ad arrivare fino a casa&#8221;<\/strong> fanno sapere dal progetto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-303359\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Ovunque-Vicini_locandina.jpg\" alt=\"\" width=\"503\" height=\"283\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Ovunque-Vicini_locandina.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Ovunque-Vicini_locandina-300x169.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Ovunque-Vicini_locandina-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/p>\n<h3>La sperimentazione mentre si sta riorganizzando la presa in carico<\/h3>\n<p>Il progetto arriva in un momento particolarmente significativo per il sistema sociosanitario regionale. Nel 2026 la Calabria ha avviato in tutte le province la<strong> sperimentazione della riforma della disabilit\u00e0<\/strong> e ha approvato le linee di indirizzo per il Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato. A luglio \u00e8 stata inoltre istituita una <strong>Cabina di regia regionale permanente per l\u2019integrazione sociosanitaria<\/strong>, chiamata a seguire il raccordo tra servizi sociali e sanitari, Ambiti territoriali e Aziende sanitarie e l\u2019attuazione concreta dei Progetti di Vita.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che Ovunque Vicini assume un significato ulteriore. <strong>La rete nazionale pu\u00f2 avvicinare competenze specialistiche e intercettare tempestivamente un bisogno,<\/strong> ma non sostituisce il territorio: lo chiama in causa. Per una patologia complessa come la SLA, la sfida \u00e8 fare in modo che <strong>ospedale, servizi territoriali, sociale, professionisti e comunit\u00e0 sappiano ricomporsi intorno alla persona<\/strong>, evitando che siano le famiglie a dover ricomporre da sole i diversi pezzi del sistema.<\/p>\n<h3>&#8220;La rete rete deve incontri i servizi sanitari e sociali&#8221;<\/h3>\n<p>\u00abIo la SLA l\u2019ho incontrata dentro casa e so quanto pu\u00f2 diventare lunga una distanza quando una famiglia ha bisogno di una risposta &#8211; sottolinea <strong>Francesca Genovese,<\/strong> Presidente AISLA Reggio Calabria &#8211; Oggi in Calabria stimiamo 184 persone con questa patologia e dietro ciascuna c\u2019\u00e8 una famiglia che non pu\u00f2 essere lasciata sola a ricomporre i pezzi della propria assistenza. Questa estate, con Ovunque Vicini, dodici famiglie calabresi hanno cominciato a sperimentare qualcosa di diverso. Una di loro, restando a casa propria, ha potuto incontrare una neurologa collegata da Roma, una nutrizionista da Milano e una psicologa da Trento. Significa far viaggiare le competenze prima di chiedere a una persona fragile di viaggiare per raggiungerle.\u00bb<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Ma nessuna tecnologia pu\u00f2 sostituire il territorio<\/strong> \u2013 continua &#8211; Ora serve che questa <strong>rete incontri quella dei servizi sanitari e sociali,<\/strong> dei professionisti, delle istituzioni e delle comunit\u00e0. La nuova Cabina di regia regionale e il Progetto di Vita rappresentano un\u2019occasione importante proprio per questo: fare in modo che sia il sistema a ricomporsi intorno alla persona e non la famiglia a dover continuamente cercare il sistema.\u00bb<\/p>\n<p>Francesca Genovese conosce la malattia prima come moglie. Rimasta giovane vedova, ha scelto che ci\u00f2 che aveva imparato attraversando la malattia non restasse soltanto patrimonio della propria famiglia. Oggi \u00e8 il motore di una realt\u00e0 di volontariato che, negli anni, ha trasformato l\u2019esperienza personale in cittadinanza: orientamento alle famiglie, interlocuzione con le istituzioni, presidio dei diritti e costruzione di comunit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-225837\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Aisla.jpg\" alt=\"Aisla\" width=\"500\" height=\"361\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Aisla.jpg 941w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Aisla-300x217.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Aisla-768x555.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Aisla-150x108.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Aisla-696x503.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Aisla-581x420.jpg 581w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Aisla-324x235.jpg 324w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<h3>Chorio di San Lorenzo: quando un paese diventa comunit\u00e0<\/h3>\n<p>Il simbolo pi\u00f9 immediato di questa Calabria \u00e8 <strong>Chorio di San Lorenzo<\/strong>, nel Reggino. Qui la vicinanza alla malattia non nasce con la Giornata Nazionale: \u00e8 una storia che dura da anni e coinvolge un intero paese. \u00c8 la storia di<strong> mamma Rosa e delle sue figlie,<\/strong> cresciute accanto alla malattia senza rinunciare al futuro, fino alla laurea; ed \u00e8 la storia di una comunit\u00e0 che intorno a quella famiglia ha scelto di esserci, trasformando la solidariet\u00e0 in una presenza stabile.<\/p>\n<p>Dentro questa rete c\u2019\u00e8 anche Anisia Carlino, psicologa e psicoterapeuta calabrese del Centro Nazionale di Ascolto SLA di AISLA, punto di raccordo tra il territorio e il servizio nazionale. Quando una famiglia calabrese non \u00e8 riuscita a collegarsi a una televisita per problemi di connessione, il servizio l\u2019ha ricontattata direttamente per capire cosa fosse accaduto e consentire di riprogrammare l\u2019appuntamento. La tecnologia apre una porta; sono le persone a fare in modo che nessuno resti dall\u2019altra parte.<\/p>\n<p>\u00abNoi volontari lo impariamo ogni giorno \u2013 aggiunge <strong>Caterina Catanoso,<\/strong> volontaria storica dell&#8217;associaizone \u2013. A Chorio abbiamo visto una famiglia diventare comunit\u00e0, due figlie continuare a studiare fino alla laurea accanto a mamma Rosa e un paese scegliere di esserci. \u00c8 questa la Calabria che vogliamo far emergere: non una terra in cui tutto va bene, ma una terra nella quale famiglie, volontari e istituzioni stanno provando a costruire risposte insieme. E sulla SLA, esserci insieme fa gi\u00e0 una differenza enorme.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono 184 le persone con SLA stimate sul territorio regionale e questa estate 12 famiglie hanno gi\u00e0 sperimentato il progetto AISLA che porta a casa competenze specialistiche altrimenti difficili da raggiungere <\/p>\n","protected":false},"author":90,"featured_media":303360,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-303356","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/90"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=303356"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303356\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/303360"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=303356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=303356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=303356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}