{"id":303366,"date":"2026-09-16T15:00:09","date_gmt":"2026-09-16T13:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=303366"},"modified":"2026-09-16T14:02:21","modified_gmt":"2026-09-16T12:02:21","slug":"hacker-violano-la-pec-dati-sensibili-revolut","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/hacker-violano-la-pec-dati-sensibili-revolut\/","title":{"rendered":"Hacker violano la PEC della Prefettura di Reggio Calabria: rubati i dati sensibili di 680 correntisti Revolut"},"content":{"rendered":"<p>ROMA \u2013 Un clamoroso attacco hacker a Revolut. Un gruppo di cybercriminali \u00e8 riuscito a sottrarre dati altamente sensibili \u2013 tra cui <strong>documenti d&#8217;identit\u00e0, passaporti, estratti conto bancari e persino transazioni in criptovalute<\/strong> \u2013 appartenenti a circa <strong>680 correntisti<\/strong> della nota banca fintech inglese <strong>Revolut<\/strong> (stima diffusa dal <em>Financial Times<\/em>). Per mettere a segno l&#8217;attacco, i pirati informatici hanno sfruttato un canale ritenuto finora a prova di errore: Avrebbero usato una casella <strong>PEC compromessa appartenente alla Prefettura di Reggio Calabria<\/strong>.<\/p>\n<h3>La dinamica del data breach: una truffa durata cinque mesi<\/h3>\n<p>L&#8217;attacco non \u00e8 avvenuto tramite una falla d&#8217;accesso diretta nei server della banca, ma attraverso una complessa strategia di impersonificazione. I criminali hanno inviato comunicazioni dal dominio istituzionale @pec.interno.it, spacciandosi per la <strong>Polizia Postale<\/strong> e richiedendo formalmente l&#8217;invio dei dati dei clienti.\u00a0Trattandosi di comunicazioni provenienti da un dominio governativo verificato, gli istituti finanziari sono tenuti per legge a collaborare prontamente con le forze dell&#8217;ordine. La truffa \u00e8 proseguita inosservata per circa <strong>cinque mesi<\/strong>, con richieste scaglionate nel tempo.<\/p>\n<p>Nonostante la validit\u00e0 tecnica dell&#8217;autenticazione del dominio, diversi elementi avrebbero potuto far scattare un allarme a cominciare dall&#8217;<strong>anomalia del mittente.<\/strong> Le richieste erano intestate alla Polizia Postale ma inviate tramite la PEC della Prefettura di Reggio Calabria (l&#8217;organo di polizia dispone di canali PEC propri). Mancavano i necessari decreti emessi dall&#8217;Autorit\u00e0 Giudiziaria, allegati obbligatoriamente per autorizzare l&#8217;ostensione dei dati bancari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-303368 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Revolut.jpg\" alt=\"Revolut\" width=\"679\" height=\"440\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Revolut.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Revolut-300x195.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Revolut-768x498.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 679px) 100vw, 679px\" \/><\/p>\n<h3>Le indagini della Polizia Postale. La banca inglese: &#8216;Fondi non toccati&#8217;<\/h3>\n<p>Sulla vicenda sono attualmente in corso le indagini incrociate delle autorit\u00e0 britanniche e della <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/la-nuova-truffa-sui-falsi-pacchi-da-consegnare-ma-e-phishing-lallerta-della-polizia-postale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Polizia Postale<\/a><strong> italiana<\/strong>, con l&#8217;apertura di un fascicolo per <strong>accesso abusivo a sistema informatico e frode informatica<\/strong>.\u00a0Dalla sede della fintech giungono tuttavia rassicurazioni sull&#8217;incolumit\u00e0 dei patrimoni:<\/p>\n<p>\u00ab<strong><em>I sistemi di Revolut e i fondi dei clienti non sono stati toccati. Si \u00e8 trattato di una sofisticata truffa di impersonificazione esterna nella quale un soggetto non autorizzato ha utilizzato un indirizzo e-mail di un&#8217;agenzia governativa. Non appena individuata la frode, abbiamo bloccato l&#8217;indirizzo, informato le autorit\u00e0 di vigilanza e contattato direttamente i clienti coinvolti per fornire loro assistenza<\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<h3>Le reazioni dei clienti e l&#8217;intervento del Codacons<\/h3>\n<p>Tra i correntisti colpiti figura anche il noto imprenditore francese <strong>Mark Robert Karpel\u00e8s<\/strong>, che ha espresso forte contrariet\u00e0 sul caso: <em>\u00abRevolut non avrebbe dovuto inviare i dati dei clienti in risposta a un&#8217;e-mail solo perch\u00e9 proveniva da un&#8217;agenzia governativa\u00bb<\/em>.\u00a0Nel frattempo si registra la presa di posizione del <a href=\"https:\/\/codacons.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Codacons<\/strong><\/a>, che ha chiesto un intervento ispettivo immediato alle autorit\u00e0 competenti per accertare le reali dimensioni del fenomeno, capire quante istituzioni pubbliche italiane siano state penetrate dai cybercriminali e verificare quali altre PEC siano state usate per compiere furti d&#8217;identit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cybercriminali si sono spacciati per la Polizia Postale utilizzando l&#8217;indirizzo istituzionale dell&#8217;ente calabrese per accedere alle informazioni bancarie. La fintech rassicura: \u00abFondi e sistemi sicuri\u00bb. Indagano le autorit\u00e0 italiane ed inglesi<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":271153,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-303366","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=303366"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303366\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/271153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=303366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=303366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=303366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}