{"id":30361,"date":"2014-02-14T08:34:53","date_gmt":"2014-02-14T07:34:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/lavoro-in-nero-l-ispettorato-svela-i-dati-del-sommerso\/"},"modified":"2023-01-17T12:47:41","modified_gmt":"2023-01-17T11:47:41","slug":"12813-lavoro-in-nero-l-ispettorato-svela-i-dati-del-sommerso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12813-lavoro-in-nero-l-ispettorato-svela-i-dati-del-sommerso\/","title":{"rendered":"Nel cosentino in alcuni settori il 96% dei dipendenti \u00e8 pagato in nero"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Lavoro nero, l&#8217;ispettorato svela i dati del sommerso nella provincia di Cosenza.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>La Direzione territoriale del Lavoro di Cosenza, nel rispetto dei principi di trasparenza e pubblicit\u00e0, rende noti i dati relativi all\u2019attivit\u00e0 svolta nell\u2019anno 2013 dagli organismi preposti alla vigilanza in materia di lavoro. Controlli a tappeto eseguiti nei tradizionali settori dell\u2019Edilizia e dell\u2019Agricoltura, che hanno permesso di scoprire, oltre al lavoro nero per un totale di 940 persone, 262 casi di interposizione illecita della manodopera (Appalti e Distacchi non genuini, Somministrazione non autorizzata). Proseguita l\u2019attivit\u00e0 di vigilanza straordinaria relativa agli Eventi Fieristici e Culturali le aziende ispezionate sono state 36, di cui 21 irregolari (il 58%), i lavoratori trovati occupati 104, di cui 85 irregolari (l\u201982%), nell\u2019ambito dei quali 34 sono risultati totalmente in nero (il 40%). I provvedimenti adottati sono stati 381 oltre a quattro casi perseguiti penalmente per un importo di sanzioni irrogate pari a \u20ac. 102.328,67 e contributi pari a \u20ac. 434.753,94. Nel periodo estivo, \u00e8 stata svolta una \u201cCampagna di vigilanza sui servizi di animazione nel settore turistico-alberghiero\u201d, dove nel cosentino sono statispezionate 12 aziende dove ben il 96%, ovvero 108 lavoratori erano irregolari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quanto alle tipologie contrattuali formalmente utilizzate, si \u00e8 registrato, in prevalenza, l\u2019uso del contratto part-time a tempo determinato, dei buoni lavoro, delle co.co.pro e delle collaborazioni occasionali ex art. 2222 c.c.. Si \u00e8 pure svolta un\u2019attivit\u00e0 di controllo degli Istituti di Vigilanza Privata, richiesta dalla Prefettura, in congiunta alla Questura di Cosenza, che ha interessando tutti gli Istituti della provincia ai fini dell\u2019adeguamento al D.M. 269\/2010. Le aziende ispezionate sono state n. 16 delle quali n.11 irregolari. I lavoratori irregolari sono n.83 di cui 4 in nero. Sono stati adottati n. 6 provvedimenti amministrativi e n. 6 provvedimenti penali. Sono stati effettuati recuperi pari ad Euro 290.254 e n. 65 diffide accertative. In sintesi, si registra un vero e proprio cambio di rotta della qualit\u00e0 dell\u2019ispezione, che ha senza dubbio raggiunto punti di eccellenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019edilizia, si segnale l\u2019operazione \u201cCantiere OK\u201d voluta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale per l\u2019Attivit\u00e0 Ispettiva, nasce dall\u2019esigenza di potenziare le attivit\u00e0 ispettive nei cantieri edili nell\u2019ultimo periodo dell\u2019anno 2013, al fine di contrastare il lavoro irregolare e di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori in un settore ad alto rischio infortunistico. In totale sono state ispezionate n. 60 aziende, con una percentuale di irregolarit\u00e0 del 98%, sono state accertate n. 54 posizioni lavorative irregolari, di cui n. 35 totalmente in nero, sono state impartite n. 51 violazioni prevenzionistiche ed operato n. 1 sequestro di cantiere. Sono stati emanati, inoltre, n. 99 provvedimenti amministrativi che contengono, tra gli altri, n.6 provvedimenti di sospensione dell\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale ex art. 14 del D.Lgs. n. 81\/2008 e s.m.i.. Nell\u2019ambito di tale attivit\u00e0 \u00e8 stato, altres\u00ec, operato il sequestro preventivo di un cantiere edile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine, anche per l\u2019anno 2013, si \u00e8 concretizzata l\u2019attuazione del \u201cPiano regionale di prevenzione e promozione in edilizia\u201d. Nel corso dell\u2019attivit\u00e0 sono stati ispezionati n. 89 cantieri edili e controllate n. 113 aziende di cui n. 78 sono risultate irregolari e cio\u00e8 il 69%. Il numero totale dei lavoratori interessati dal controllo \u00e8 stato pari a n. 265, di questi n. 48 sono risultati totalmente \u201cin nero\u201d, per n. 139 si \u00e8 riscontrata la loro irregolarit\u00e0 per altre cause. Le azioni ispettive orientate sia al controllo della salute e della sicurezza sul lavoro e sia alla verifica della regolarit\u00e0 dei rapporti di lavoro, hanno interessato nel settore delle costruzioni n. 772 aziende e per n. 661 di queste sono state riscontrate violazioni, con una percentuale di irregolarit\u00e0 del 85,62 %. In questo stesso settore sono state accertate n. 434 violazioni prevenzionistiche per le quali sono state impartite apposite prescrizioni ai sensi del D.Lgs. n. 758\/94. Su n. 780 lavoratori controllati, sono risultati irregolari n. 441 lavoratori di cui n. 252 completamente \u201cin nero\u201d. Il totale degli importi sanzionatori introitati a seguito di diffide, sanzioni pagate in misura ridotta, prescrizioni obbligatorie e sanzioni pagate a seguito di ordinanza di ingiunzione, ammonta a \u20ac514.418,06.<\/p>\n<p> {imageshow sl=78 sc=3 \/}<br \/> <a href=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/5_Relazione_cles_anno_2013.pdf\" alt=\"5_Relazione_cles_anno_2013.pdf\">LA RELAZIONE UFFICIALE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Lavoro nero, l&#8217;ispettorato svela i dati del sommerso nella provincia di Cosenza.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":30362,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-30361","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30361","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30361"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30361\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30362"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}