{"id":30373,"date":"2014-02-14T10:56:39","date_gmt":"2014-02-14T09:56:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/siti-inquinati-da-bonificare-la-calabria-aspetta-a-braccia-conserte\/"},"modified":"2023-01-17T12:47:42","modified_gmt":"2023-01-17T11:47:42","slug":"12819-siti-inquinati-da-bonificare-la-calabria-aspetta-a-braccia-conserte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12819-siti-inquinati-da-bonificare-la-calabria-aspetta-a-braccia-conserte\/","title":{"rendered":"Siti inquinati da bonificare, la Calabria aspetta a braccia conserte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">COSENZA &#8211; La lunga e brutta storia delle bonifiche dei siti inquinati nella martoriata terra di Calabria.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>&#8220;Anche in Calabria, come nel resto del meridione, &#8211; si legge in una nota dei Verdi Ecologisti &#8211; la questione delle bonifiche dei siti inquinati tarda ad arrivare. Si brancola nel buio, si naviga a vista e scoordinate appaiono le iniziative che dovranno conferire certezza e sicurezza d\u2019intervento nei diversi territori interessati alla delicata operazione di risanamento, non solo ambientale. Nell\u2019attesa che ci\u00f2 avvenga \u2013 dichiara Aurelio Morrone, Commissario regionale dei Verdi ecologisti &#8211; nei modi previsti, <strong>nelle prossimit\u00e0 dei siti, dove vive e lavorano migliaia di persone, il tasso di malattie e di morte per sospetta esposizione ambientale agli inquinanti&nbsp;\u00e8 in costante aumento.<\/strong> In questi luoghi, che in Calabria superano il numero di 250, si registra un &nbsp;diverso grado di &nbsp;rischio: alto, medio, basso e marginale, nel mentre le popolazioni aspettano da anni, sia la messa in sicurezza che la bonifica totale. Molto spesso la bonifica non \u00e8 avvenuta per mancanza di fondi, ma anche perch\u00e8 gli intereressi &nbsp;di pochi hanno sopraffatto gli interessi della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo atteggiamento, irrispettoso, ha fatto si che con il passare del tempo la situazione sia andata peggiorando. Con diversa ampiezza e diverso rischio per l\u2019Ambiente (inquinamento delle falde acquifere dei terreni e dell\u2019aria) &nbsp;e per i cittadini, quasi tutti i comuni calabresi hanno una situazioni di criticit\u00e0, cio\u00e8 hanno un sito che deve essere bonificato.&nbsp;Purtroppo, grazie a una norma appena approvata, in contrasto &nbsp;con la legislazione ambientale europea, si rischia di non far pagare agli inquinatori i danni ma&nbsp; ai cittadini stessi. Quindi oltre al danno si registra la beffa. La norma&nbsp; imputata \u00e8 il decreto legge 145\/2013 denominato \u201cDestinazione Italia\u201d che prevede \u201cl\u2019attuazione da parte dei soggetti interessati dagli impegni di messa in sicurezza, bonifica, monitoraggio, controllo e relativa gestione, e di riparazione, individuati dall\u2019accordo di programma esclude per tali&nbsp;soggetti ogni altro obbligo di bonifica e riparazione ambientale e far venir meno l\u2019onere reale per tutti i fatti anticedente all\u2019accordo medesimo\u201d. I<strong>n questo modo sar\u00e0 la parte pubblica, ossia tutti i cittadini&nbsp; ad assumersi i costi della bonifica<\/strong>, <strong>mentre all\u2019inquinatore, che sottoscrive l\u2019accordo, non rimarr\u00e0 alcun obbligo di bonifica e riparazione ambientale<\/strong>. Ma non basta. L\u2019accordo stabilisce, per i sottoscrittori, &nbsp;il recupero del credito d\u2019imposta del 70% ,potendo cos\u00ec realizzare ulteriori impianti inquinanti. Questa norma \u00e8 in contrasto con il principio previsto nel Diritto Comunitario, che recita: \u201cChi inquina paga\u201d. Da ultimo. Chiediamo alla Regione Calabria e a tutti gli Enti di opporsi a questa norma che penalizza, purtroppo, chi \u00e8 costretto a subire&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La lunga e brutta storia delle bonifiche dei siti inquinati nella martoriata terra di Calabria.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":30374,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-30373","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30373","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30373"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30373\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30374"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}