{"id":303735,"date":"2026-09-22T07:30:24","date_gmt":"2026-09-22T05:30:24","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=303735"},"modified":"2026-09-22T07:44:57","modified_gmt":"2026-09-22T05:44:57","slug":"urbanai-iti-monaco-cosenza-orecchio-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/urbanai-iti-monaco-cosenza-orecchio-digitale\/","title":{"rendered":"UrbanAI, l\u2019ITI Monaco di Cosenza e &#8220;l&#8217;orecchio digitale&#8221; che avvisa le persone con difficolt\u00e0 uditive"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 UrbanAI \u00e8 un\u2019applicazione capace di \u201cascoltare\u201d la citt\u00e0 e trasformare i suoni in informazioni accessibili a chi non pu\u00f2 percepirli; il progetto dell\u2019Istituto Tecnico Industriale \u201c<a href=\"https:\/\/www.itimonaco.edu.it\/2026\/09\/13\/una-bella-notizia-che-ci-fa-piacere-condividere\/\" rel=\"noopener\">A. Monaco<\/a>\u201d di Cosenza ha conquistato il <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/iti-monaco-cosenza-primo-italia-app-urbanai-ai\/\"><strong>primo posto al Premio sull\u2019Innovazione Digitale 2025-2026<\/strong><\/a>, nella categoria dedicata all\u2019inclusione e all\u2019accessibilit\u00e0 nell\u2019era digitale, competizione promossa da Anitec-Assinform insieme al Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito.<\/p>\n<h3>UrbanAI dell&#8217;ITI &#8220;A. Monaco&#8221;: un\u2019app per sentire ci\u00f2 che non si pu\u00f2 sentire<\/h3>\n<p>Il progetto \u00e8 stato raccontato ai <strong>microfoni di Rlb<\/strong>, durante la trasmissione<strong> Fatti Vivi<\/strong>, con la partecipazione della dirigente scolastica <strong>Fiorangela D\u2019Ippolito<\/strong>, dei docenti <strong>Barbara Nardi, Daniele Rogano e Francesco Rende<\/strong> e degli studenti <strong>Mario e Federica<\/strong>, tra i protagonisti dell\u2019intuizione alla base dell\u2019applicazione quando frequentavano il primo anno.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/span><\/strong><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-303735-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/monaco.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/monaco.mp3\">https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/monaco.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Ad aprire l\u2019intervento \u00e8 stato il professor <strong>Francesco Rende<\/strong>, che ha illustrato il lavoro svolto insieme ai colleghi e agli studenti, prima di passare la parola alla dirigente scolastica, D\u2019Ippolito, che ha sottolineato l\u2019impegno dell\u2019istituto nell\u2019inserimento dell\u2019intelligenza artificiale nella didattica: \u00abgrazie per averci ospitato in questo spazio, per rappresentare quello che fa la nostra scuola e il nostro impegno, soprattutto per quanto riguarda l&#8217;intelligenza artificiale. <strong>Oggi riteniamo importante inserirla nella didattica e noi siamo all&#8217;avanguardia gi\u00e0 da qualche tempo<\/strong>. Siamo andati veramente avanti con la realizzazione di progetti utili per far capire quanto di positivo ci pu\u00f2 essere da parte dell&#8217;intelligenza artificiale nella vita, nella scuola e promuovendo soprattutto il senso critico\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-303768\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/urbanAI-ITI-Monaco-02.jpg\" alt=\"urbanAI - ITI Monaco 02\" width=\"752\" height=\"464\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/urbanAI-ITI-Monaco-02.jpg 973w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/urbanAI-ITI-Monaco-02-300x185.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/urbanAI-ITI-Monaco-02-768x474.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 752px) 100vw, 752px\" \/><\/p>\n<p>UrbanAI \u00e8 nata da un percorso che ha coinvolto direttamente gli <strong>studenti nella ricerca di idee innovative: <\/strong>\u00abquesta di Urban AI ci era sembrata un&#8217;idea vincente, come alla fine si \u00e8 dimostrata\u00bb, ha spiegato la professoressa Barbara Nardi.<strong> Il cuore del progetto \u00e8 l\u2019inclusione.<\/strong><\/p>\n<p>UrbanAI utilizza <strong>algoritmi di intelligenza artificiale per classificare i suoni dell\u2019ambiente urbano<\/strong> e riconoscere quelli che possono <strong>indicare una situazione di pericolo<\/strong>. <strong>Sirene di ambulanze e mezzi di soccorso, ma anche altri segnali acustici<\/strong>, possono essere individuati dall\u2019applicazione e trasformati in un<strong> avviso percepibile dall\u2019utente<\/strong>, anche attraverso una <strong>vibrazione<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abI ragazzi hanno pensato questa applicazione a supporto delle persone disabili, in particolare delle persone non udenti o con difficolt\u00e0 uditive. Il loro pensiero \u00e8 stato questo, me l&#8217;hanno spiegato molto semplicemente quando hanno presentato la loro idea dicendo muoversi in citt\u00e0 per noi \u00e8 difficile, per le persone che non possono sentire i suoni intorno a loro probabilmente lo \u00e8 molto di pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p>Da questa considerazione \u00e8 arrivata la soluzione tecnologica: \u00abQuindi hanno pensato questa applicazione in cui l&#8217;intelligenza artificiale aiuta le persone non udenti a riconoscere i suoni pericolosi che gli stanno intorno, la sirena di un&#8217;ambulanza, spari di una pistola, quindi qualcosa che pu\u00f2 <strong>allertarli prima ancora che loro possano trovarsi in difficolt\u00e0<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-303738\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/UrbanAI-Istituto-Monaco-01.jpg\" alt=\"UrbanAI - Istituto Monaco 01\" width=\"677\" height=\"419\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/UrbanAI-Istituto-Monaco-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/UrbanAI-Istituto-Monaco-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/UrbanAI-Istituto-Monaco-01-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 677px) 100vw, 677px\" \/><\/p>\n<p>Un progetto nato come attivit\u00e0 scolastica e poi cresciuto fino a diventare una soluzione concreta. Per il prof. Nardi, proprio in un momento nel quale si discutono anche i rischi legati all\u2019intelligenza artificiale, \u00e8 importante mostrare le possibilit\u00e0 positive offerte dalla tecnologia: \u00ab<strong>Inizialmente \u00e8 nato come un progetto scolastico<\/strong>, per\u00f2 quando ci \u00e8 stata prospettata l&#8217;opportunit\u00e0 di farlo diventare qualcosa di pi\u00f9, abbiamo colto la palla al balzo perch\u00e9 in un momento storico in cui si parla dei tanti rischi dell&#8217;intelligenza artificiale, forse dobbiamo far emergere anche quello che l&#8217;intelligenza artificiale pu\u00f2 fare di buono, di positivo\u00bb.<\/p>\n<h3>L&#8217;idea di un &#8220;orecchio digitale&#8221;<\/h3>\n<p>A raccontare come \u00e8 nata l\u2019idea sono stati gli stessi Mario e Federica. L\u2019osservazione \u00e8 partita dalle difficolt\u00e0 nel percepire i mezzi di soccorso durante gli spostamenti in citt\u00e0: \u00abQuest&#8217;idea \u00e8 nata soprattutto perch\u00e9 girando in citt\u00e0, vediamo ambulanze oppure mezzi di soccorso che non riusciamo a percepire bene. Quindi ci siamo chiesti<em> &#8220;le persone che sono sorde, come fanno?&#8221;<\/em>. E da qui \u00e8 nata quest&#8217;idea\u00bb.<\/p>\n<p>La fase successiva ha coinvolto anche gli studenti delle <strong>classi quarte e quinte<\/strong>, impegnati <strong>nella realizzazione concreta dell\u2019applicazione<\/strong>. Il professor <strong>Daniele Rogano<\/strong> ha descritto il passaggio dall\u2019intuizione alla tecnologia: \u00absulla base di queste informazioni i ragazzi hanno avuto questa intuizione, che \u00e8 stata geniale. Successivamente abbiamo utilizzato uno strumento di alto livello, abbiamo fatto capire che effettivamente era possibile declinare questa applicazione ad un&#8217;utilit\u00e0 pratica, soprattutto in supporto di persone con disabilit\u00e0, siamo riusciti poi ad implementare l&#8217;applicazione vera e propria\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abDa parte dei ragazzi, la soddisfazione pi\u00f9 grande \u00e8 stata quella di <strong>installare questa applicazione sul proprio dispositivo e testarla proprio sul campo<\/strong>, <strong>quindi in mezzo alla strada<\/strong>, con un suono scelto tra i suoni campione. L&#8217;applicazione vibrava avvisando cos\u00ec l&#8217;utente. L&#8217;applicazione &#8211; conclude Rogano &#8211; \u00e8 realizzata con un <strong>orecchio digitale<\/strong> al supporto di queste persone\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-303741\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/UrbanAI-Istituto-Monaco-04.jpg\" alt=\"UrbanAI - Istituto Monaco 04\" width=\"627\" height=\"388\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/UrbanAI-Istituto-Monaco-04.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/UrbanAI-Istituto-Monaco-04-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/UrbanAI-Istituto-Monaco-04-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 627px) 100vw, 627px\" \/><\/p>\n<h3>Dalla scuola all\u2019evoluzione del progetto<\/h3>\n<p>UrbanAI rappresenta anche <strong>un\u2019esperienza formativa particolare per Mario e Federica<\/strong>, che hanno affrontato il progetto quando erano ancora al primo anno. L\u2019attivit\u00e0 ha permesso loro di andare oltre l\u2019apprendimento teorico e di <strong>applicare le conoscenze tecnologiche<\/strong> alla soluzione di un <strong>problema reale<\/strong>, mettendo al centro le esigenze di altre persone. Il lavoro della scuola ha unito quindi <strong>competenze informatiche, intelligenza artificiale e sensibilit\u00e0 sociale<\/strong>. L\u2019applicazione \u00e8 stata sviluppata, installata sui dispositivi e sottoposta a test per verificare la capacit\u00e0 di riconoscere i suoni selezionati e di avvisare l\u2019utilizzatore attraverso la vibrazione.<\/p>\n<p>Il riconoscimento ottenuto al Premio sull\u2019Innovazione Digitale costituisce ora un punto di partenza per ulteriori sviluppi. L\u2019obiettivo \u00e8 infatti continuare a lavorare sull\u2019applicazione per migliorarne le funzionalit\u00e0 e ampliarne le possibilit\u00e0 di utilizzo: \u00abNoi speriamo che in futuro questa applicazione possa evolversi ancora di pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019app sviluppata dagli studenti dell\u2019ITI \u201cA. Monaco\u201d di Cosenza ha vinto il Premio sull\u2019Innovazione Digitale 2025-2026 nella categoria dedicata all\u2019inclusione e all\u2019accessibilit\u00e0 nell\u2019era digitale. 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