{"id":303867,"date":"2026-09-22T14:30:26","date_gmt":"2026-09-22T12:30:26","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=303867"},"modified":"2026-09-22T13:41:06","modified_gmt":"2026-09-22T11:41:06","slug":"laghi-blitz-asp-cosenza-convenzione-mortifica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/laghi-blitz-asp-cosenza-convenzione-mortifica\/","title":{"rendered":"Anatomia patologica, Laghi attacca: \u00abblitz dell&#8217;Asp di Cosenza, la convenzione al buio mortifica i territori\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un accordo ritenuto opaco e frettoloso; il consigliere regionale e segretario questore Ferdinando Laghi, interviene duramente sulla <strong>delibera n. 1289 del 17 settembre scorso<\/strong>, adottata dall&#8217;Asp di Cosenza per recepire la convenzione con l&#8217;Azienda ospedaliera in merito alla rete <strong>Hub &amp; Spoke di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sanita-scutella-m5s-anatomia-patologica\/\">anatomia<\/a> patologica<\/strong>. Una mossa criticata fin dalla genesi per via della scarsissima trasparenza: l&#8217;atto, oltre a non comparire sull&#8217;Albo pretorio, si ferma a sole sette pagine, lasciando completamente introvabili il testo della convenzione e l&#8217;allegato tecnico definiti fondamentali.<\/p>\n<h3>Laghi \u00abtempi serrati e precedenti preoccupanti\u00bb<\/h3>\n<p>A rendere la situazione ancora pi\u00f9 critica vi sono le <strong>tempistiche e le modalit\u00e0 di sottoscrizione dell&#8217;accordo<\/strong>, avvenuto proprio nel giorno in cui la Giunta regionale provvedeva alla nomina del nuovo direttore generale dell&#8217;Asp. Come sottolinea l&#8217;esponente politico: \u00abLa convenzione porta la data del 17 settembre, lo stesso giorno in cui la <strong>Giunta regionale<\/strong> ha nominato il nuovo direttore generale dell&#8217;Asp. \u00c8 stata sottoscritta, dunque, sulla soglia d&#8217;uscita del commissario straordinario <strong>Vitaliano De Salazar<\/strong>, che in quelle ore guidava entrambe le aziende firmatarie e che resta alla testa <a href=\"https:\/\/www.aocosenza.it\/\" rel=\"noopener\">dell&#8217;Azienda ospedaliera<\/a>, cio\u00e8 dell&#8217;Hub\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abGli atti adottati a termine di mandato raramente sono i pi\u00f9 sostenibili. Nelle premesse della delibera, peraltro, l&#8217;allegato tecnico viene intitolato &#8220;<em>Progetto di riorganizzazione e unificazione delle Unit\u00e0 Operative di Anatomia Patologica della provincia di Cosenza&#8221;<\/em>, mentre l&#8217;oggetto parla del pi\u00f9 rassicurante &#8220;<em>coordinamento delle attivit\u00e0<\/em>&#8220;. La parola &#8220;unificazione&#8221;, insieme all&#8217;obiettivo dichiarato di realizzare &#8220;un centro unico di riferimento&#8221; condiviso tra le due aziende, pretende una spiegazione prima di qualsiasi passo successivo\u00bb.<\/p>\n<p>Il <strong>cronoprogramma<\/strong> <strong>imposto dall&#8217;accordo lascia ben poco spazio alla concertazione territoriale<\/strong>, fissando in appena quindici giorni dalla firma il termine entro cui un tavolo tecnico interaziendale dovr\u00e0 definire governance, investimenti, flussi operativi e costi di gestione. Un&#8217;accelerazione giudicata inaccettabile da Laghi, il quale evidenzia come scelte cos\u00ec delicate non possano essere calate dall&#8217;alto senza il dovuto coinvolgimento del territorio, specie considerando i precedenti in termini di accesso agli atti.<\/p>\n<p>\u00abI tempi sono serratissimi: entro quindici giorni dalla firma un tavolo tecnico interaziendale dovr\u00e0 predisporre il progetto che fisser\u00e0 governance, flussi operativi, partecipazione del personale, investimenti, costi di gestione e criteri di riparto tra le due aziende. Scelte di questa portata non possono maturare in due settimane e al riparo dallo sguardo dei territori, tanto pi\u00f9 in un&#8217;azienda che sulla trasparenza ha gi\u00e0 dato pessima prova di s\u00e9. Nel mio caso sono serviti sette mesi, quattro Pec e l&#8217;intervento dell&#8217;ufficio competente in materia di trasparenza presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per ottenere dall&#8217;Asp un dato banale, come le date di inizio e di fine dei lavori del Pronto soccorso di Castrovillari\u00bb.<\/p>\n<h3>I rischi per gli ospedali spoke e la tutela dei pazienti<\/h3>\n<p>Al centro della polemica<strong> vi \u00e8 il timore concreto che la riorganizzazione possa tradursi in un depotenziamento dei presidi periferici<\/strong> a <strong>favore dell&#8217;azienda hub centrale<\/strong>. Il servizio di <strong>anatomia patologica<\/strong>, fondamentale per l&#8217;indirizzo delle terapie oncologiche e cliniche, rischia di subire contraccolpi negativi in termini di efficienza e vicinanza all&#8217;utenza. Sulla stessa linea d&#8217;onda si collocano le proteste e le denunce sollevate da altri rappresentanti istituzionali locali, come la <strong>collega parlamentare Elisa Scutell\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abSeguo la vicenda da tempo e faccio mie, per intero, le <strong>preoccupazioni puntuali e motivate espresse dalla collega Elisa Scutell\u00e0<\/strong>. L&#8217;anatomia patologica va rafforzata negli ospedali spoke. Una convenzione con l&#8217;Annunziata per esami particolarissimi, non eseguibili negli spoke, pu\u00f2 essere valutata, non certo il fatto di creare potenziali disservizi e disagi certi per i pazienti, magari con l&#8217;unico scopo di incrementare &#8220;i numeri&#8221; dell&#8217;Azienda Ospedaliera o della Facolt\u00e0 di Medicina. Finch\u00e9 la vicenda rester\u00e0 nebulosa e poco chiara per\u00f2, abbiamo il dovere di temere un ulteriore depotenziamento degli spoke <strong>di Corigliano Rossano e Castrovillari<\/strong>, oltre a pretendere dall&#8217;ASP una trasparenza che continua a latitare\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il consigliere regionale Laghi denuncia i contorni oscuri della delibera sull&#8217;anatomia patologica tra l&#8217;Asp e l&#8217;azienda ospedaliera dell&#8217;Annunziata: &#8220;Atto sottoscritto a fine mandato, si teme il depotenziamento per gli ospedali spoke di Castrovillari e Corigliano-Rossano&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":303874,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-303867","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303867","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=303867"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303867\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/303874"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=303867"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=303867"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=303867"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}