{"id":304337,"date":"2026-09-28T09:06:43","date_gmt":"2026-09-28T07:06:43","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=304337"},"modified":"2026-09-28T09:06:43","modified_gmt":"2026-09-28T07:06:43","slug":"addio-bar-sotto-casa-24mila-chiuse-6-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/addio-bar-sotto-casa-24mila-chiuse-6-anni\/","title":{"rendered":"Addio al bar sotto casa: 24mila attivit\u00e0 chiuse in 6 anni. La desertificazione commerciale svuota le citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Anche i bar come i negozi risentono della desertificazione <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/piccoli-comuni-in-206-centri-non-ce-nemmeno-un-negozio-anziani-e-fragili-i-piu-penalizzati\/\">commerciale<\/a>. Uno dei simboli pi\u00f9 radicati della quotidianit\u00e0 italiana, sta progressivamente diminuendo. Tra il 2019 e il 2025 il comparto ha perso 24.073 imprese, passando da 169.839 a 145.766 attivit\u00e0: una contrazione del 14,2%, equivalente a circa 11 bar in meno ogni giorno.<\/p>\n<p>Il fenomeno interessa tutte le aree del Paese, seppure con intensit\u00e0 differenti. Il Centro registra la riduzione pi\u00f9 consistente in termini percentuali, con 7.323 bar in meno e una flessione del 20,8%. Seguono il Nord-est (-16,3%) e il Nord-ovest (-16,1%). Pi\u00f9 contenuto il calo nel Mezzogiorno, ma comunque negativo: -6,7% al Sud e -6,5% nelle Isole.<\/p>\n<h3>I bar, oltre 24mila serrande abbassate<\/h3>\n<p>I dati sono stati elaborati da Confesercenti sulla base delle informazioni delle Camere di commercio. L&#8217;associazione evidenzia anche una conseguenza economica della contrazione: secondo le proprie stime, la scomparsa delle attivit\u00e0 avrebbe prodotto in sei anni un impoverimento dei territori superiore a <strong>7,2 miliardi di euro<\/strong>, considerando minori consumi, occupazione e gettito fiscale.<\/p>\n<h3>Lombardia e Lazio in testa alle perdite<\/h3>\n<p>In valori assoluti, \u00e8 la Lombardia a registrare la diminuzione pi\u00f9 ampia, con 4.957 bar in meno rispetto al 2019. Seguono il Lazio (-4.405), il Veneto (-2.806), l&#8217;Emilia-Romagna (-1.916) e il Piemonte (-1.915). Se si guarda invece alla variazione percentuale, la contrazione pi\u00f9 significativa riguarda le Marche, dove il numero dei bar \u00e8 diminuito del 25%. Il Lazio registra un calo del 23,9%, la Valle d&#8217;Aosta del 22,2% e il Veneto del 20,1%. Tra le citt\u00e0 spicca il dato di Roma, che in sei anni ha perso 2.827 bar, con una riduzione superiore al 30%. Un dato che, secondo Confesercenti, evidenzia la portata del fenomeno anche in una citt\u00e0 caratterizzata da importanti flussi turistici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-297223\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Caffe.jpg\" alt=\"Caff\u00e8 bar\" width=\"594\" height=\"396\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Caffe.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Caffe-300x200.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Caffe-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 594px) 100vw, 594px\" \/><\/p>\n<h3>Non solo imprese, ma luoghi di socialit\u00e0<\/h3>\n<p>Secondo Confesercenti, alla riduzione delle attivit\u00e0 economiche si accompagna anche la perdita di luoghi di incontro e socializzazione. Il tradizionale bar italiano, dal caff\u00e8 consumato al banco al servizio ai tavoli, rappresenta infatti un punto di riferimento quotidiano tanto nei piccoli comuni quanto nei quartieri delle grandi citt\u00e0.<\/p>\n<p>A pesare sulla tenuta del settore, secondo l&#8217;associazione, sono diversi fattori: <strong>l&#8217;aumento dei costi di gestione, in particolare per energia e materie prime, la riduzione del potere d&#8217;acquisto delle famiglie, il costo del lavoro in attivit\u00e0 caratterizzate da un&#8217;elevata intensit\u00e0 di manodopera e da scontrini medi contenuti.<\/strong><\/p>\n<p>A questi elementi si aggiungono i <strong>minori flussi quotidiani nei centri urbani legati, tra l&#8217;altro, allo smart working<\/strong>, la diversa distribuzione dei consumi durante la giornata, la concorrenza della grande distribuzione e la diffusione dei servizi di consegna. \u00abLa desertificazione commerciale sta cambiando la vita quotidiana delle nostre comunit\u00e0\u00bb, dichiara Nico Gronchi, presidente di <a href=\"https:\/\/www.confesercenti.it\/blog\/imprese-confesercenti-quale-futuro-per-il-bar\/\" rel=\"noopener\">Confesercenti<\/a>.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Un bar \u00e8 un&#8217;impresa che crea lavoro e offre un servizio<\/strong>. Ma \u00e8 anche uno dei luoghi pi\u00f9 semplici e accessibili in cui le persone si incontrano. Vale per il piccolo comune, dove pu\u00f2 essere un punto di riferimento per tutti, e vale per il quartiere di una grande citt\u00e0. Quando questi luoghi vengono meno, le strade sono meno frequentate e le citt\u00e0 diventano pi\u00f9 spente e meno sicure\u00bb.<\/p>\n<p>Confesercenti da oggi, presenter\u00e0 nelle citt\u00e0 capoluogo i dati locali sulla riduzione dei bar tradizionali, con l&#8217;obiettivo di mostrare pi\u00f9 da vicino come il fenomeno stia modificando i diversi territori. Per Gronchi, l&#8217;iniziativa \u00absar\u00e0 anche un invito a reagire\u00bb. \u00abChiediamo a tutti i cittadini di sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti per contrastare la desertificazione commerciale e favorire la rigenerazione delle citt\u00e0 e dei centri abitati. Difendere le attivit\u00e0 di prossimit\u00e0 significa difendere lavoro, servizi e luoghi in cui continuare a incontrarsi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra il 2019 e il 2025 sono scomparse oltre 24mila imprese del settore, una media di circa 11 al giorno. Confesercenti: \u00abLa desertificazione commerciale sta cambiando la vita quotidiana delle nostre comunit\u00e0\u00bb<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":304338,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-304337","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304337","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=304337"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304337\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/304338"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=304337"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=304337"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=304337"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}