{"id":305538,"date":"2026-10-09T18:25:29","date_gmt":"2026-10-09T16:25:29","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=305538"},"modified":"2026-10-09T18:27:17","modified_gmt":"2026-10-09T16:27:17","slug":"minoranza-caruso-cosenza-citta-del-vino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/minoranza-caruso-cosenza-citta-del-vino\/","title":{"rendered":"La minoranza attacca Caruso: \u00abCosenza era gi\u00e0 Citt\u00e0 del Vino, Donnici perde occasioni e risorse\u00bb"},"content":{"rendered":"<p data-pm-slice=\"1 1 []\">COSENZA &#8211; Mentre il sindaco Franz Caruso brinda all\u2019ingresso di Cosenza nell\u2019Associazione Nazionale Citt\u00e0 del Vino, \u00e8 doveroso ristabilire la verit\u00e0 dei fatti e ricordare una storia che qualcuno sembra aver dimenticato. A firmare la nota sono i consiglieri comunali di Cosenza appartenenti ai gruppi consiliari di opposizione <strong>Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe d\u2019Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Michelangelo Spataro, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Ivana Lucanto<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019adesione della citt\u00e0 all\u2019Associazione Citt\u00e0 del Vino non rappresenta infatti una novit\u00e0.<\/strong> Il Comune di Cosenza faceva gi\u00e0 parte dell\u2019associazione da anni, fin da quando era sindaco Mancini, come testimoniano gli atti amministrativi che documentano il regolare pagamento delle quote associative.<\/p>\n<h3>&#8220;Cosenza era gi\u00e0 Citt\u00e0 del Vino&#8221;<\/h3>\n<p>Ancora pi\u00f9 significativo \u00e8 quanto avvenuto durante <strong>l\u2019amministrazione di Mario Occhiuto<\/strong>, quando Cosenza conquist\u00f2 un ruolo di primo piano nell\u2019organismo nazionale.<strong> Nel 2018 l\u2019allora sindaco entr\u00f2 nel Consiglio Nazionale dell\u2019Associazione e la citt\u00e0 fu rappresentata anche nella Giunta Esecutiva.<\/strong> Nel 2019 Occhiuto venne nominato vicepresidente nazionale dell\u2019Associazione Citt\u00e0 del Vino.<\/p>\n<p>Risultati concreti e riconoscimenti prestigiosi che certificano come Cosenza fosse gi\u00e0 protagonista all\u2019interno della rete nazionale delle citt\u00e0 legate alla cultura vitivinicola. Per questo appaiono fuori luogo i toni trionfalistici utilizzati dall\u2019attuale amministrazione, che oggi presenta come una conquista ci\u00f2 che in realt\u00e0 rappresenta un patrimonio istituzionale costruito negli anni precedenti.<\/p>\n<h3>&#8220;Perch\u00e9 trasferire l&#8217;anteprima dell&#8217;evento a Cosenza?&#8221;<\/h3>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un altro aspetto che merita attenzione. <strong>I tre giorni di \u00ab<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-citta-del-vino-donnici-festa-uva\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Aspettando Donnici<\/a>\u00bb<\/strong>, organizzati nel centro cittadino come anteprima della manifestazione principale, si sono rivelati un\u2019occasione mancata. A fronte di <strong>un finanziamento regionale di circa 15 mila euro,<\/strong> le presenze sono apparse ben al di sotto delle aspettative e dell\u2019investimento sostenuto. <strong>Peraltro affidando l\u2019organizzazione dei lavori alla solita impresa amica.<\/strong> Siamo sicuri che, invece, nella sua sede naturale l\u2019evento ritorner\u00e0 ad essere partecipato, cos\u00ec come avviene naturalmente negli ultimi anni.<\/p>\n<p>Fa ancora pi\u00f9 riflettere che l\u2019intero importo, se non di pi\u00f9, del finanziamento sia stato destinato all\u2019iniziativa \u00abAspettando Donnici\u00bb, mentre una cifra analoga, reperita sui fondi di bilancio, \u00e8 stata assegnata alle associazioni che, con impegno, passione e spirito di volontariato, organizzano la 44\u00aa edizione della Sagra dell\u2019Uva e del Vino di Donnici, uno degli eventi identitari pi\u00f9 importanti del territorio cosentino.<\/p>\n<p>Risorse che, se investite direttamente nella frazione e integrate con quelle gi\u00e0 destinate alla Sagra, avrebbero potuto arricchire ulteriormente il programma, valorizzare le cantine, le aziende vitivinicole e generare un maggiore ritorno economico e turistico per il territorio che da oltre quarant\u2019anni custodisce questa tradizione.<\/p>\n<p><strong>La domanda \u00e8 semplice: non sarebbe stato pi\u00f9 utile organizzare una parte di questi eventi direttamente a Donnici?<\/strong> Sarebbe stata una scelta pi\u00f9 coerente con l\u2019obiettivo di promuovere il territorio, sostenere le attivit\u00e0 locali e rafforzare una manifestazione che da 44 edizioni rappresenta una delle espressioni pi\u00f9 autentiche della cultura enogastronomica cosentina.<\/p>\n<p><strong>Donnici non ha bisogno di essere \u00abtrasferita\u00bb in citt\u00e0 per essere valorizzata.<\/strong> Ha bisogno di investimenti, programmazione e attenzione concreta. Perch\u00e9 il vino di Donnici, la sua storia e la sua identit\u00e0 non possono essere ridotti a una semplice vetrina o a un\u2019iniziativa utile pi\u00f9 alla propaganda che alla promozione del territorio.<\/p>\n<p><strong>Mentre l\u2019amministrazione comunale festeggia un presunto nuovo traguardo, la realt\u00e0 \u00e8 che Cosenza era gi\u00e0 Citt\u00e0 del Vino e che Donnici continua ad attendere una strategia di valorizzazione<\/strong> capace di mettere davvero al centro le sue eccellenze. Meno autocelebrazioni e pi\u00f9 sostegno al territorio: \u00e8 questa la strada per far crescere la Sagra, le associazioni e l\u2019intera comunit\u00e0 di Donnici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I consiglieri comunali di opposizione contestano i toni trionfalistici del sindaco Franz Caruso sull\u2019adesione di Cosenza all\u2019Associazione Citt\u00e0 del Vino, ricordando il ruolo gi\u00e0 ricoperto dalla citt\u00e0 negli anni passati<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":305257,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-305538","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305538","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=305538"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305538\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/305257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=305538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=305538"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=305538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}