{"id":305539,"date":"2026-10-09T18:30:57","date_gmt":"2026-10-09T16:30:57","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=305539"},"modified":"2026-10-09T18:36:33","modified_gmt":"2026-10-09T16:36:33","slug":"unisce-2-gratta-e-vinci-scotch-50enne-cosentuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/unisce-2-gratta-e-vinci-scotch-50enne-cosentuno\/","title":{"rendered":"Unisce 2 Gratta e Vinci con il nastro adesivo per incassare 10 milioni: 50enne cosentino a processo"},"content":{"rendered":"<p>ROMA \u2013 Avrebbe unito <strong>due Gratta e Vinci con lo scotch<\/strong>\u00a0 tentando di incassare un premio da 10 milioni. Un piano audace, ma decisamente maldestro per trasformarsi in un neo milionario da un giorno all&#8217;altro. Un u<strong>omo di 50 anni, residente nella provincia di Cosenza,<\/strong> \u00e8 finito a processo davanti al <strong>Tribunale monocratico di Roma<\/strong> con l&#8217;imputazione di <strong>tentata truffa<\/strong> dopo aver <strong>cercato di riscuotere una vincita fittizia da oltre 10 milioni<\/strong> di euro utilizzando due tagliandi &#8220;Gratta e Vinci&#8221; tagliati e riattaccati con il nastro adesivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>La vicenda: l&#8217;illusione del super premio da 10 milioni di euro<\/strong><\/h3>\n<p>La storia, riportata dal quotidiano<em> Il Messaggero<\/em>, risale al 22 agosto 2019. L&#8217;uomo si era presentato di persona presso l&#8217;<strong>Ufficio Premi di Lotterie Nazionali<\/strong>, situato in viale del Campo Boario a Roma, esibendo un biglietto della serie <strong>&#8220;<\/strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/vincita-record-in-una-tabaccheria-ben-5-milioni-di-euro-al-gratta-e-vinci-il-miliardario-maxi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il Miliardario Maxi<\/a><strong>&#8220;<\/strong>.\u00a0L&#8217;uomo pretendeva di incassare la somma capogiro di <strong>10 milioni e 540 euro<\/strong>. A una prima occhiata superficiale, sul tagliando risultava una perfetta corrispondenza tra la sezione dei numeri vincenti e la stringa dei numeri giocati, potenziata dalla presenza del <strong>moltiplicatore &#8220;X5&#8221;<\/strong>. Un incastro studiato a tavolino per fare apparire la vincita milionaria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-265330 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/giudice-tribunale.jpg\" alt=\"giudice tribunale jonny\" width=\"655\" height=\"408\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/giudice-tribunale.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/giudice-tribunale-300x187.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/giudice-tribunale-768x478.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/giudice-tribunale-675x420.jpg 675w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/giudice-tribunale-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/giudice-tribunale-696x433.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 655px) 100vw, 655px\" \/><\/p>\n<h3>Il nastro adesivo su due Gratta e Vinci e la vincita &#8220;impossibile&#8221;<\/h3>\n<p>A tradire il cinquantenne cosentino sono state sia l&#8217;evidenza fisica del biglietto sia le <strong>verifiche automatizzate<\/strong> dei sistemi di controllo dell&#8217;ufficio. A cominciare dal <strong>nastro adesivo visibile<\/strong>: il tagliando presentato, infatti, appariva visibilmente <strong>strappato in senso orizzontale e &#8220;riassemblato&#8221;<\/strong> unendo due met\u00e0 di biglietti differenti mediante un nastro adesivo trasparente.<\/p>\n<p>Dai controlli incrociati degli operatori \u00e8 emersa un&#8217;anomalia ancora pi\u00f9 macroscopic<strong>a: la cifra richiesta di oltre 10 milioni di euro non rientrava minimamente tra i premi massimi<\/strong> ed effettivi previsti dal piano di gioco della lotteria &#8220;<strong>Il Miliardario Maxi<\/strong>&#8220;.\u00a0I controlli sull&#8217;autenticit\u00e0 del titolo hanno portato all&#8217;immediato blocco della procedura d&#8217;incasso e alla segnalazione alle autorit\u00e0 competenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-290078 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Maxi-Miliardario-news-Gratta-e-vinci.jpg\" alt=\"Maxi Miliardario new Gratta e vinci\" width=\"580\" height=\"306\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Maxi-Miliardario-news-Gratta-e-vinci.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Maxi-Miliardario-news-Gratta-e-vinci-300x158.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Maxi-Miliardario-news-Gratta-e-vinci-768x405.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p><strong>Dalle indagini al tribunale: sequestro e rinvio a giudizio<\/strong><\/p>\n<p>La<a href=\"https:\/\/procura-roma.giustizia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Procura di Roma<\/a> ha aperto un fascicolo d&#8217;indagine per tentata truffa, contestando all&#8217;uomo di aver <em>\u00ab<strong>posto in essere atti idonei diretti in modo non equivoco a procurarsi un ingiusto profitto, non riuscendo nell&#8217;intento per cause indipendenti dalla sua volont\u00e0<\/strong>\u00bb<\/em>. Il tagliando contraffatto \u00e8 stato sottoposto a sequestro giudiziario per servire da prova nel dibattimento. Conclusa la fase delle indagini preliminari con il rinvio a giudizio del 50enne, il procedimento sta proseguendo dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Roma, con la prossima udienza fissata per l&#8217;11 gennaio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo avrebbe assemblato due tagliandi della serie &#8220;Il Miliardario Maxi&#8221; chiedendo l&#8217;incasso di un super premio inesistente all&#8217;Ufficio Premi di Roma:. Scoperto dai controlli, ora rischia la condanna<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":285904,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[803,28],"tags":[],"class_list":["post-305539","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=305539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305539\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/285904"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=305539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=305539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=305539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}