{"id":3057,"date":"2012-09-03T07:03:10","date_gmt":"2012-09-03T05:03:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3057"},"modified":"2023-01-17T13:35:22","modified_gmt":"2023-01-17T12:35:22","slug":"82-guglielmo-e-jamaica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/82-guglielmo-e-jamaica\/","title":{"rendered":"Guglielmo e Jamaica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Per tetto un cielo stellato, per coperte un sacco a pelo fatto di cartoni. E\u2019 questa la condizione esistenziale di Guglielmo, una scelta di vita \u2013 definita dallo stesso \u2013 \u201cun atto d\u2019amore nei confronti di una meravigliosa ragazza di Cosenza, con cui vivo da un anno e mezzo e che \u00e8 il mio oggi, il mio domani e che mi ha ridato fiducia nella<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">vita, riesumato la gioia persa e mi ha fatto dimenticare le pagine brutte del mio ieri, cancellando pezzi del mio passato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019identikit &#8211; Dread in testa, sciarpa del Cosenza al collo, spirito pacifico, pochi soldi in tasca, Guglielmo, classe \u201978 di Cetraro, figlio di genitori separati (mamma del tirreno cosentino, padre di Cosenza) cammina al fianco della sua migliore amica, Jamaica, una cucciola di Labrador di cinque anni, compagna di avventure e disavventure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il passato \u2013 \u201cLa mia infanzia non \u00e8 stata felice e, soprattutto facile. Ero piccolo quando i miei genitori si sono separati. Ho accusato il colpo e sono cresciuto libero. Non d\u00f2 colpe a mia madre, anche se \u2013 rivedendo la mia vita oggi, come riflessa davanti ad uno specchio \u2013 mi rendo conto che qualche freno poteva anche mettermelo. Crescere un figlio non \u00e8 solo mettere un piatto di pasta sul tavolo. Con i figli bisogna parlare, capirli. Non sto accusando mia madre o mio padre che, purtroppo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, s\u2019\u00e8 l\u2019\u00e8 preso un male incurabile a 41 anni, ma penso che due teste fragili insieme non possono stare\u201d. Mentre ricorda la figura del padre \u201cl\u2019unico \u2013 ricorda \u2013 che predicava il rispetto per gli altri, l\u2019educazione e l\u2019amore, quello incondizionato, per tutti gli esseri viventi, sia essi uomini o animali \u2013 gli si illuminano gli occhi. \u201cVivo a Cosenza, in questa meravigliosa citt\u00e0 che mio padre m\u2019ha lasciato, insieme ai suoi insegnamenti. Di Cosenza sono innamorato. E\u2019 la mia vita e non solo alla partita. Ciao pap\u00e0, so che anche da lass\u00f9 continui a gridare: Forza Lupi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La discesa agli inferi \u2013 \u201cE\u2019 con la morte di pap\u00e0 che inizio a perdere me stesso, a sentirmi solo. Per combattere questo incolmabile senso di vuoto e di sofferenza, cerco rifugio e compagnia nell\u2019alcol. Bevevo per dimenticare, bevevo per allontanare gli incubi, scolavo bottiglie di vario genere per cercare quasi qualcuno o qualcosa con cui condividere il mio dolore. Cerco di disertare. Venni preso a piazza Domenico Maggiore a Napoli da una telefonata amica che mi avvertiva che ci sarebbe stato l\u2019arresto se non avessi risposto alla convocazione militare. Fu allora che, per paura di finire nei guai e di infilarmi in un tunnel senza via d\u2019uscita che decido di recarmi a Catanzaro per far valere i miei diritti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il male oscuro \u2013 \u201cPensare di allontanare l\u2019alcol non \u00e8 semplice. Non basta solo la consapevolezza di volersi liberare dal fascino irresistibile della bottiglia. Ci vuole forza. E io non ne avevo. Questo maledetto male mi cost\u00f2 quasi la vita. Rimasi coinvolto in un bruttissimo incidente stradale. Di quell\u2019esperienza ne porto ancora i segni. Diverse ferite sul corpo, la vista dall\u2019occhio destro recuperata per miracolo e un mese della mia vita in coma, un mese di cui, malgrado gli sforzi, non ricordo nulla. Assolutamente. Nemmeno immagini sbiadite come fotografie, ma forse \u00e8 meglio cos\u00ec. Poi arriva l\u2019amore e con esso la ricostruzione, difficile e lunga di me stesso, o almeno il recupero di quella parte di me, ancora assetata e affamata di vita. L\u2019alcol mi ha portato via anche un figlio e a quella maledetta bottiglia non glielo perdoner\u00f2 mai\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rinascita \u2013 \u201cLa mia risalita verso la normalit\u00e0 e la ricerca della pace interiore con me stesso e con gli altri inizia un anno e mezzo fa. Tutto merito di Francesca, una meravigliosa creatura, mandatami dal cielo, che mi sta continuamente vicino e, tra alti e bassi, mi sta facendo fare pace con la vita. Mi ha fatto scoprire cosa vuol dire vivere, cosa significa ritornare a sperare, a credere nei sogni e m\u2019ha fatto capire che, nonostante tutti gli sbagli, se si \u00e8 belli dentro si pu\u00f2 fare anche pace con se stessi. Mi sono perdonato e ogni giorno continuo a farlo, guardando alla vita e al mio futuro con occhi nuovi e luminosi. Quelli che solo l\u2019amore ti pu\u00f2 dare. Se non ci fosse stata lei, ora non sarei cosa sarebbe stato della mia vita. Forse, anzi sicuramente, mi sarei perso. Vivere per strada non \u00e8 semplice, vivere senza soldi lo \u00e8 ancora di pi\u00f9. Sarebbe stato fin troppo facile cadere in altre maledette trappole come la droga o la criminalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando cala la sera \u2013 Quando tutti vanno a letto, anche Guglielmo lo fa. \u201cNon sempre \u00e8 facile prendere sonno. Dormire coperto dai cartoni non \u00e8 il modo migliore per riposare. Prima di coricarmi parlo a lungo con Jamaica, poi alzo gli occhi al cielo, congiungo le mani e chiedo a mio padre e al cielo la speranza di svegliarmi al mattino e che finalmente una svolta possa bussare alla mia \u201cporta\u201d. Quello che chiedo al cielo e al cuore degli altri \u00e8 un umile lavoro. Non ho vizi costosi. L\u2019unico che ho \u00e8 il mio cane\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un grazie particolare \u2013 In questo anno e mezzo di vita per strada Guglielmo di persone ne ha conosciute tante. Poveri, disadattati, disagiati, sbandati, tossici, alcolisti, delinquenti, trans, prostitute. Gente in cerca di se stessi. A tutti offre la sua storia, a tutti regala pezzi del suo passato, a tutti insegna che cambiare si pu\u00f2, a tutti consiglia di voltare pagine per far pace con se stessi. \u201cC\u2019\u00e8 tanta gente che soffre. Vivendo per strada ho conosciuto la sofferenza in tutte le sue forme. Io mi considero un miracolato, grazie a Francesca, ma anche grazie ai residenti e ai commercianti di via delle Medaglie d\u2019Oro e di via XXIV Maggio che non mi hanno mai fatto mancare e continuano a considerarmi uno di loro. Mi sento figlio, fratello, amico, cugino di questo grande pezzo della citt\u00e0. Il cuore dei cosentini \u00e8 grande e pulsa di fede, speranza e amore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impegno nel sociale \u2013 Guglielmo, vivendo in prima persona la condizione del disagio, \u00e8 entrato in contatto con tante realt\u00e0 associative cittadine. E\u2019 entrato a far parte degli \u2013 come ama definirli lui \u2013 \u201csplendidi ragazzi e ragazze del Cpoa Rialzo, gente di ogni et\u00e0, accomunati dal comune senso di lotta per il sociale, per il bene della nostra citt\u00e0 e per la difesa delle classi pi\u00f9 disagiate. Un grazie a tutti loro, un grazie sincero e spassionato anche agli Ultras della curva Sud. Siamo ultras non criminali. Un forte abbraccio \u2013 conclude \u2013 lo dedico alle famiglie di tanti amici prematuramente scomparsi\u201d. Jamaica, dopo aver ascoltato in silenzio il suo padrone ha voglie di correre e giocare nel parco. Guglielmo e Francesca l\u2019accontentano. I loro volti si illuminano di gioia, Jamaica scodinzola felice. Il potere dell\u2019amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per tetto un cielo stellato, per coperte un sacco a pelo fatto di cartoni. 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