{"id":305714,"date":"2026-10-12T17:02:02","date_gmt":"2026-10-12T15:02:02","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=305714"},"modified":"2026-10-12T17:03:47","modified_gmt":"2026-10-12T15:03:47","slug":"strage-dei-braccianti-amendolara-caporalato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/strage-dei-braccianti-amendolara-caporalato\/","title":{"rendered":"Strage dei braccianti ad Amendolara: fermato per caporalato ed estorsione il fratello di uno degli indagati"},"content":{"rendered":"<p>AMENDOLARA (CS) &#8211;\u00a0Nuovi sviluppi nell&#8217;ambito delle indagini sulla tragica <strong>strage dei braccianti ad Amendolara<\/strong>, avvenuta lo scorso primo giugno in provincia di Cosenza, dove quattro lavoratori agricoli vennero bruciati vivi all&#8217;interno di un furgone.\u00a0Negli ultimi giorni, la Polizia di Stato ha eseguito il fermo di <strong>Hassan Ali<\/strong>, 27 anni, cittadino pakistano e fratello minore di Raza Ali (gi\u00e0 arrestato a giugno per l&#8217;omicidio insieme a Safeer Ahmed). L&#8217;uomo \u00e8 accusato, in concorso con i due arrestati, di <strong>intermediazione illecita, caporalato ed estorsione<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>L&#8217;arresto della Squadra Mobile<\/strong><\/h3>\n<p>Subito dopo il quadruplice omicidio \u2013 vicenda per la quale Hassan Ali <strong>non risulta indagato<\/strong> \u2013 il ventisettenne aveva fatto perdere le proprie tracce, riparando molto probabilmente all&#8217;estero.\u00a0Gli investigatori della <strong>Squadra Mobile di Cosenza<\/strong>, tuttavia, non hanno mai interrotto le ricerche, ritenendo l<strong>&#8216;uomo parte attiva nella gestione della rete di caporalato<\/strong> operante sul territorio. Monitorando i suoi spostamenti, i poliziotti lo hanno individuato e bloccato non appena ha fatto rientro in territorio italiano.<\/p>\n<h3>La strage dei braccianti il 1 giugno scorso<\/h3>\n<p>La vicenda si inserisce nel contesto della <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/strage-amendolara-braccianti-arsi-vivi-immagini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sanguinosa strage<\/a> che ha scosso non solo la provincia di Cosenza e la Calabria, ma tutta l&#8217;Italia all&#8217;inizio dell&#8217;estate. Nel rogo del van ad Amendolara persero la vita quattro giovani braccianti agricoli: <strong>Ullah Ismat Quiemi<\/strong> (19 anni, afghano), <strong>Safi Iajad<\/strong> (27 anni, afghano), <strong>Amin Fazal Khogjani<\/strong> (28 anni, afghano) e <strong>Waseem Khan<\/strong> (29 anni, pakistano).\u00a0Un massacro che ha riportato al centro del dibattito pubblico e giudiziario la piaga dello sfruttamento del lavoro nei campi e la brutalit\u00e0 delle organizzazioni legate al caporalato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-294314\" title=\"Tragedia di Amendolara, al via il rimpatrio delle quattro salme in Pakistan e Afghanistan 52\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_01.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 553px) 100vw, 553px\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_01-768x475.jpg 768w\" alt=\"Strage dei braccianti ad Amendolara\" width=\"553\" height=\"342\" \/><\/p>\n<p>Un&#8217;azione coordinata, spietata e pianificata nei minimi dettagli. \u00c8 quanto era emerso dall\u2019analisi delle <strong>agghiaccianti immagini dei sistemi di videosorveglianza<\/strong> dell&#8217;area di servizio dove si consum\u00f2 la tragica <strong>strage dei braccianti<\/strong>\u00a0costata la vita a quattro giovani lavoratori agricoli arsi vivi all&#8217;interno di un veicolo.\u00a0Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Cosenza insieme al Servizio Centrale Operativo (SCO) e alla Polizia Stradale di Trebisacce, avevano permesso di ricostruire attimo per attimo la dinamica del delitto e di assicurare alla giustizia i presunti responsabili.<\/p>\n<h3><strong>Il testimone e la ricostruzione degli attimi precedenti<\/strong><\/h3>\n<p>Determinanti, per il corso delle indagini, si erano rivelati <strong>i filmati dell&#8217;impianto di videosorveglianza del distributore di benzina<\/strong>, messi a disposizione grazie alla stretta collaborazione del gestore e del proprietario della struttura. Pochi istanti prima della tragedia, l&#8217;autovettura con a bordo le vittime era stata affiancata da un&#8217;altra utilitaria. Da quest&#8217;ultima \u00e8 sceso un uomo che si \u00e8 avvicinato al conducente del mezzo.<\/p>\n<p>L&#8217;attenta analisi dei movimenti e del comportamento del soggetto aveva portato gli investigatori a ipotizzarne l&#8217;appartenenza alle forze dell&#8217;ordine, elemento poi confermato: si tratta di un appartenente ai <strong>Carabinieri Forestali<\/strong>.\u00a0Il militare, presente sul posto prima del rogo, aveva confermato agli inquirenti che all&#8217;interno dell&#8217;auto si trovavano sette persone: due nei sedili anteriori e cinque nella parte posteriore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-294315 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_02.jpg\" alt=\"Strage di Amendolara braccianti\" width=\"649\" height=\"413\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_02-300x191.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_02-768x489.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 649px) 100vw, 649px\" \/><\/p>\n<h3>La trappola: portiere bloccate mentre divampano le fiamme<\/h3>\n<p>Non appena il testimone si era allontanato dall&#8217;area, <strong>si scaten\u00f2 la sequenza mortale ripresa dalle telecamere.<\/strong> Il conducente dell&#8217;auto sceso per aprire il cofano posteriore, mentre simultaneamente anche il passeggero anteriore destro usc\u00ec dall&#8217;abitacolo. Immediatamente dopo, dal retro del mezzo si svilupp\u00f2 una fitta coltre di fumo nero, del tutto compatibile con l&#8217;innesco doloso di un incendio.<\/p>\n<p>In quel preciso momento scatt\u00f2 la trappola mortale: Il passeggero anteriore, secondo la ricostruzione degli inquirenti, <strong>aveva spezzato o manomesso la maniglia interna<\/strong> per impedire la discesa di chi si trovava dietro. Successivamente <strong>si era frapposto con forza contro la portiera, bloccandola dall&#8217;esterno c<\/strong>on gli arti superiori per fare in modo che nessuno potesse fuggire.\u00a0Una sola persona riusc\u00ec a liberarsi disperatamente dal retro del veicolo.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo, investito dalle fiamme e con una frattura al braccio riportata nel tentativo di infrangere i vetri dall&#8217;interno, fu l&#8217;unico sopravvissuto all&#8217;agguato. P<strong>er gli altri quattro passeggeri intrappolati non ci fu scampo<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-294316 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_03.jpg\" alt=\"Amendolara strage - Usb caporalato braccianti commissione\" width=\"645\" height=\"399\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_03.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_03-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_03-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 645px) 100vw, 645px\" \/><\/p>\n<h3>L&#8217;udienza di convalida: l&#8217;indagato si avvale della facolt\u00e0 di non rispondere<\/h3>\n<p>Stamani, presso il <strong>Tribunale di Castrovillari<\/strong>, si \u00e8 svolta l&#8217;udienza di convalida del fermo davanti al GIP <strong>Orvieto Matonti<\/strong>. L&#8217;indagato, assistito dall&#8217;avvocato Giovanni Brandi Cordasco Salmena (legale che difende anche il fratello), ha scelto di <strong>avvalersi della facolt\u00e0 di non rispondere<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;udienza la <a href=\"https:\/\/procura-castrovillari.giustizia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Procura di Castrovillari<\/a><strong>, rappresentata dalla PM <\/strong>Roberta Bello, ha sollecitato<strong> la convalida del fermo e la conferma della misura cautelare della custodia in carcere<\/strong>, mentre l&#8217;avvocato Brandi Cordasco Salmena si \u00e8 opposto alla convalida, sostenendo l&#8217;assenza di elementi chiari che dimostrino il concorso nei reati di caporalato ed estorsione, citando anche recenti orientamenti della Corte di Cassazione. Il legale ha chiesto la revoca della misura o, in subordine, una misura cautelare meno afflittiva.\u00a0Il GIP di Castrovillari si \u00e8 <strong>riservato la decisione<\/strong>, che verr\u00e0 sciolta nelle prossime ore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Svolta nell&#8217;inchiesta sul quadruplice omicidio del primo giugno nel Cosentino: fermato Hassan Ali al rientro in Italia. Contestati i reati di sfruttamento ed estorsione<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":294625,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[803,572],"tags":[],"class_list":["post-305714","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca","category-ionio"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=305714"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/305714\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294625"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=305714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=305714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=305714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}