{"id":306013,"date":"2026-10-15T15:44:45","date_gmt":"2026-10-15T13:44:45","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=306013"},"modified":"2026-10-15T15:44:45","modified_gmt":"2026-10-15T13:44:45","slug":"famiglia-garritano-fico-di-cosenza-dop-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/famiglia-garritano-fico-di-cosenza-dop-storia\/","title":{"rendered":"Dalla bottega al Consorzio: la famiglia Garritano e l&#8217;atto d&#8217;amore per il Fico di Cosenza DOP, il pi\u00f9 buono al mondo"},"content":{"rendered":"<p>MONTALTO UFFUGO (CS) &#8211; C\u2019\u00e8 una macchina, nell<strong>\u2019azienda <a href=\"https:\/\/www.garritano1908.com\/prodotti.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Garritano 1908<\/a><\/strong> a Montalto Uffugo, che non \u00e8 mai andata in pensione. \u00c8 la &#8220;<strong>temperatrice&#8221; del nonno<\/strong>, uno strumento di lavoro diventato custode di memoria familiare. Anna Garofalo, alla guida dell\u2019azienda e presidente del Consorzio d<strong>i tutela dei fichi di Cosenza DOP,<\/strong> ne ha parlato a <strong>Giadissima<\/strong>, il programma di RLB dedicato alle persone e alle imprese che valorizzano il territorio.\u00a0Il suo racconto parte dalla famiglia e arriva a una questione che riguarda l\u2019intera regione: che cosa significa fare impresa in Calabria e scegliere di restare.<\/p>\n<h3>Una storia ultracentenaria iniziata con Pasquale Garritano<\/h3>\n<p>Le radici di Garritano affondano nell\u2019esperienza di Pasquale e nella<strong> lavorazione dei fich<\/strong>i, una delle produzioni pi\u00f9 rappresentative della tradizione gastronomica cosentina. Da lui l\u2019attivit\u00e0 \u00e8 passata di generazione in generazione fino ad Anna. \u00ab<em><strong>\u00c8 nata da Pasquale Garritano ed \u00e8 arrivata a me, alla quinta generazione<\/strong><\/em>\u00bb, \u00e8 il senso delle sue parole. <strong>Cinque generazioni<\/strong> significano conoscenze tramandate, capacit\u00e0 di adattarsi ai cambiamenti e una responsabilit\u00e0 che riguarda anche il territorio in cui l\u2019azienda \u00e8 nata. La lavorazione dei fichi, infatti, \u00e8 un sapere che passa attraverso le mani, l\u2019esperienza e l\u2019osservazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-306032 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_01.jpg\" alt=\"Garritano_01\" width=\"459\" height=\"609\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_01-226x300.jpg 226w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_01-772x1024.jpg 772w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_01-768x1019.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/><\/p>\n<h3>La temperatrice del nonno e il carattere della mamma Carmelina<\/h3>\n<p>Anna ricorda gli anni in laboratorio, quando<strong> lavorava i fichi prima accanto al nonno e poi con la mamma<\/strong> Carmelina. \u00c8 l\u00ec che ha imparato il valore dei gesti, della pazienza e delle competenze costruite sul campo.\u00a0Alla madre deve il carattere combattivo e la determinazione ad affrontare le difficolt\u00e0 senza arrendersi. Al nonno \u00e8 legata la temperatrice, ancora oggi conservata in azienda. Insieme, macchina e ricordo raccontano le due facce della stessa eredit\u00e0: la memoria di chi ha costruito le fondamenta e la forza di chi ha trasmesso il coraggio di continuare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-306024 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano-1908-fico-di-Cosenza-Dop.jpg\" alt=\"Garritano 1908 fico di Cosenza Dop\" width=\"652\" height=\"403\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano-1908-fico-di-Cosenza-Dop.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano-1908-fico-di-Cosenza-Dop-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano-1908-fico-di-Cosenza-Dop-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 652px) 100vw, 652px\" \/><\/p>\n<h3>Il 2011: dal centro storico di Cosenza a Montalto Uffugo<\/h3>\n<p>Il 2011 segna la svolta. In quell\u2019anno Anna prende in mano direttamente la gestione dell\u2019azienda, in un passaggio accompagnato dal trasferimento dal centro storico di Cosenza, dove l\u2019attivit\u00e0 era nata, alla sede di Montalto Uffugo.\u00a0Cambiare sede, ha spiegato, significa lasciare spazi carichi di ricordi. Ma il legame con Cosenza non si \u00e8 spezzato: resta una parte fondamentale dell\u2019identit\u00e0 di Garritano 1908 e della storia del fico che l\u2019azienda contribuisce a promuovere.<\/p>\n<h3><strong>\u00abSpostarsi \u00e8 facile, ma restare\u2026\u00bb<\/strong><\/h3>\n<p>Il passaggio pi\u00f9 forte dell\u2019intervista riguarda la scelta di non lasciare la propria terra. \u00ab<em><strong>Spostarsi \u00e8 facile, ma restare\u2026 Io sono rimasta e non ho mai pensato di andare via dalla mia terra<\/strong><\/em>\u00bb, ha detto Anna.\u00a0 Parole che parlano ai tanti giovani e professionisti calabresi che valutano di trasferirsi altrove per cercare opportunit\u00e0. Per Anna, fare impresa in Calabria richiede un forte legame con le radici, che d\u00e0 la forza di affrontare le difficolt\u00e0 senza ignorarle.<\/p>\n\n\t\t<style>\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-306013 gallery-columns-3 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_09.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"232\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_09-300x232.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_09-300x232.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_09-768x594.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_09.jpg 830w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" title=\"\"><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_05.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"272\" height=\"300\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_05-272x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_05-272x300.jpg 272w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_05-930x1024.jpg 930w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_05-768x846.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_05.jpg 970w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" title=\"\"><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"226\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_04-300x226.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_04-300x226.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_04-768x579.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_04.jpg 970w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" title=\"\"><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<h3>Il fico di Cosenza DOP: \u00abIl pi\u00f9 buono al mondo\u00bb<\/h3>\n<p>Tra tutti i prodotti, Anna si sente pi\u00f9 vicina al fico. \u00ab<em><strong>Il fico racconta le nostre tradizioni\u00bb<\/strong><\/em>, ha spiegato, indicando in questo frutto un legame profondo con la storia e l\u2019identit\u00e0 calabrese.\u00a0Quanto alle caratteristiche, la presidente del Consorzio non ha dubbi: <em><strong>\u00ab\u00c8 un fico molto dolce, ha molta polpa e i semini sono quasi impercettibili al palato\u00bb. Una qualit\u00e0 che, a suo dire, non nasce da un\u2019autocelebrazione ma dagli studi, frutto anche dell\u2019attivit\u00e0 di ricerca portata avanti con il Consorzio. Da qui la rivendicazione<\/strong><\/em>: \u00abIl nostro fico \u00e8 il pi\u00f9 buono al mondo\u00bb.<\/p>\n<p>Il fico diventa cos\u00ec il simbolo di un\u2019identit\u00e0 che non vuole essere dimenticata, ma che pu\u00f2 trovare nuove opportunit\u00e0 di crescita attraverso la qualit\u00e0, la ricerca e una maggiore promozione delle produzioni locali e il lavoro del Consorzio punta a far conoscere sempre di pi\u00f9 il <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/366655-fico-di-cosenza-dop-firmato-laccordo-di-filiera-tra-coldiretti-calabria-e-societa-noberasco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fico di Cosenza DOP<\/a>,<\/strong> a sostenerne la reputazione e a trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio che merita di essere conosciuto ben oltre i confini regionali.<\/p>\n<p>Nel corso della conversazione Anna ha toccato anche il tema dell\u2019<strong>innovazione<\/strong>. \u00ab<em>Per un\u2019azienda con oltre un secolo di storia, <strong>innovare significa trovare nuovi modi di raccontarsi<\/strong> e di raggiungere le nuove generazioni. I consumatori sono sempre pi\u00f9 attenti alla qualit\u00e0, alla provenienza degli ingredienti e alla storia dei prodotti, e per le imprese artigianali questa \u00e8 un\u2019occasione<\/em>.\u00a0<em>Social network e vendita online possono ampliare il pubblico, ma il valore di un prodotto continua a dipendere dalla<strong> qualit\u00e0 delle materie prime<\/strong>, dalla cura della lavorazione e dall\u2019autenticit\u00e0 della storia che racconta\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-306028 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_03.jpg\" alt=\"\" width=\"704\" height=\"488\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_03.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_03-300x208.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_03-768x532.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 704px) 100vw, 704px\" \/><\/p>\n<p><strong>L\u2019appello: \u00abImprese come la nostra si sentono abbandonate\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019intervista non ha taciuto le difficolt\u00e0. Anna Garofalo ha sottolineato come, troppo spesso, le imprese come la sua si sentano lasciate sole: \u00ab<strong><em>Molto spesso imprese come la nostra si sentono abbandonate<\/em><\/strong>\u00bb.\u00a0Il messaggio va oltre la singola azienda. Le realt\u00e0 storiche custodiscono competenze, occupazione e tradizioni, e rischiano di indebolirsi quando mancano le condizioni per investire e programmare il futuro. Servono occasioni di promozione, reti di collaborazione e una maggiore capacit\u00e0 di mettere in relazione istituzioni, associazioni, consorzi e aziende. La qualit\u00e0 dei prodotti calabresi, da sola, non sempre basta: servono anche visibilit\u00e0, investimenti e condizioni favorevoli allo sviluppo.<\/p>\n\n\t\t<style>\n\t\t\t#gallery-2 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-306013 gallery-columns-3 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/famiglia-garritano-fico-di-cosenza-dop-storia\/garritano-fichi-cosenza\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"186\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano-Fichi-Cosenza-300x186.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano-Fichi-Cosenza-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano-Fichi-Cosenza-768x476.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano-Fichi-Cosenza.jpg 970w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" title=\"\"><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/famiglia-garritano-fico-di-cosenza-dop-storia\/garritano_08\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"187\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_08-300x187.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_08-300x187.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_08-768x479.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_08.jpg 970w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" title=\"\"><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/famiglia-garritano-fico-di-cosenza-dop-storia\/garritano_10\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"188\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_10-300x188.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_10-300x188.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_10-768x481.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Garritano_10.jpg 970w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" title=\"\"><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>La storia di Garritano 1908 si intreccia con quella di una citt\u00e0 ricca di cultura, <strong>dal centro storico al Castello Svevo, dal Duomo al Museo all\u2019aperto Bilotti<\/strong>. A queste attrattive possono affiancarsi botteghe artigianali, esperienze gastronomiche e aziende che custodiscono le tradizioni locali. Il turismo enogastronomico pu\u00f2 diventare un\u2019opportunit\u00e0 per mettere in rete cultura, ristorazione, artigianato e produzione, offrendo ai visitatori non solo luoghi da vedere ma anche sapori da scoprire e storie da ascoltare.<\/p>\n<p>Dal laboratorio con il nonno e la mamma alla responsabilit\u00e0 assunta nel 2011, l<strong>a storia di Anna Garofalo \u00e8 quella di un\u2019eredit\u00e0 raccolta e trasformata in una nuova fase<\/strong>. La temperatrice, gli insegnamenti di Carmelina e il fico che racconta le tradizioni sono tre immagini della stessa vicenda: una famiglia che ha scelto di restare fedele alle proprie origini e di continuare a investire in Calabria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il racconto di un\u2019impresa storica nata a Cosenza e arrivata alla quinta generazione. Anna Garofalo, presidente del Consorzio di tutela dei fichi di Cosenza DOP, ripercorre la storia della sua famiglia, il legame con il nonno e con la mamma e la scelta di restare in Calabria: \u00abnon ho mai pensato di andare via dalla mia terra\u00bb <\/p>\n","protected":false},"author":96,"featured_media":306021,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,566],"tags":[],"class_list":["post-306013","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-montalto"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306013","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/96"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=306013"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306013\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/306021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=306013"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=306013"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=306013"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}