{"id":306246,"date":"2026-10-18T12:16:47","date_gmt":"2026-10-18T10:16:47","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=306246"},"modified":"2026-10-18T12:16:53","modified_gmt":"2026-10-18T10:16:53","slug":"lettera-mamma-ionoi-disabilita-indifferenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/lettera-mamma-ionoi-disabilita-indifferenza\/","title":{"rendered":"Cosenza, il caso &#8220;IoNoi Odv&#8221; e la lettera di una mamma: \u00abla disabilit\u00e0 non fa paura, l\u2019indifferenza s\u00ec\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La vicenda dell\u2019associazione<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Associazione.IONOI.ODV\/?locale=it_IT\" rel=\"noopener\"> IoNoi Odv<\/a>, inaugurata e poi <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/associazione-centrodestra-interrogazione\/\">chiusa<\/a> perch\u00e9, secondo quanto emerso, \u00abci sono altre associazioni che reclamano un posto\u00bb, riaccende il dibattito sul diritto all\u2019inclusione e sugli spazi destinati alle persone con disabilit\u00e0. Sulla questione \u00e8 intervenuto <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-ragazzi-ionoi-nuova-sede-cuturella\/\">Sergio Crocco<\/a>, presidente de La Terra di Piero, che ha commentato: \u00abE cos\u00ec invece di cercare posti (e ce ne sono) per tutti, si tolgono anche a chi li ha ottenuti\u00bb.<\/p>\n<h3>Il caso IoNoi Odv e la lettera di una madre<\/h3>\n<p>A dare voce al disagio \u00e8 anche la lettera di una madre, che racconta le <strong>difficolt\u00e0 affrontate dalla propria famiglia<\/strong> e denuncia la distanza tra le dichiarazioni di principio sull\u2019inclusione e la realt\u00e0 quotidiana. <strong>Dalla necessit\u00e0 di affrontare numerosi interventi chirurgici fuori dalla Calabria alle difficolt\u00e0 di partecipazione nella scuola<\/strong>, fino <strong>all\u2019incertezza legata alla sede dell\u2019associazione<\/strong>, la donna richiama l\u2019attenzione sulle esigenze concrete dei ragazzi con disabilit\u00e0 e delle loro famiglie.<\/p>\n<p>\u00abNon vogliamo piet\u00e0. Non vogliamo favori. <strong>Vogliamo diritti, rispetto e dignit\u00e0<\/strong>\u00bb, scrive, chiedendo alle istituzioni di non dimenticare che dietro ogni decisione ci sono persone, famiglie e percorsi di vita.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-306248\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Io-Noi-Odv-02.jpg\" alt=\"IoNoi Odv 02\" width=\"529\" height=\"328\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Io-Noi-Odv-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Io-Noi-Odv-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Io-Noi-Odv-02-768x477.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 529px) 100vw, 529px\" \/><\/p>\n<h3>La lettera integrale: \u00abla disabilit\u00e0 non fa paura. l\u2019indifferenza s\u00ec\u00bb<\/h3>\n<p>&#8220;Sono una madre profondamente amareggiata. E oggi anche indignata. Viviamo nell\u2019epoca del progresso, dei diritti e dell\u2019inclusione. Eppure, troppo spesso, proprio i nostri figli restano ai margini, costretti a lottare per ottenere ci\u00f2 che dovrebbe essere garantito a tutti. Non bastano le parole. Servono scelte, responsabilit\u00e0 e fatti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Non chiamateli \u201cdiversamente abili\u201d per sentirvi pi\u00f9 rispettosi. Chiamateli disabili. Non \u00e8 una parola di cui vergognarsi. E&#8217; una condizione che merita rispetto, diritti e opportunit\u00e0. La storia ci ricorda un passato terribile, quello del nazismo, quando anche i bambini con disabilit\u00e0 venivano eliminati perch\u00e9 considerati vite senza valore. Oggi non viviamo quelle atrocit\u00e0, ma dobbiamo ancora contrastare una mentalit\u00e0 e un sistema che, troppo spesso, rendono i nostri figli invisibili e le loro famiglie sole&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Ogni mattina indosso una tuta da supereroe. Non per scelta, ma per necessit\u00e0<\/strong>. Per essere gli occhi, la voce e lo scudo di mia figlia. Per accompagnarla in un mondo che dovrebbe sostenerla, non costringerla a chiedere continuamente ci\u00f2 che le spetta. E sapete quali sono le battaglie che affrontiamo?&#8221;.<\/p>\n<h3>Dalla sanit\u00e0 alla scuola, fino alle istituzioni<\/h3>\n<p>La prima battaglia che cita nella lettera \u00e8 quella della <strong>sanit\u00e0<\/strong>: &#8220;14 interventi chirurgici, quattordici! Per curare mia figlia abbiamo dovuto attraversare l\u2019Italia, perch\u00e9 nella nostra Calabria non abbiamo trovato le risposte necessarie. Il diritto alla salute non dovrebbe dipendere dal luogo in cui si nasce o dalla possibilit\u00e0 di affrontare lunghi viaggi.<\/p>\n<p>Poi la <strong>scuola<\/strong> &#8220;si parla molto di inclusione, ma l\u2019inclusione si misura nelle occasioni concrete, nella partecipazione e nella possibilit\u00e0 di sentirsi parte della comunit\u00e0. Quando si formano le liste dei rappresentanti d\u2019istituto, chi aiuta gli studenti a coinvolgere anche i compagni con disabilit\u00e0? Nella nostra esperienza, nessuno&#8221;. <strong>Mia figlia non ha avuto nemmeno la possibilit\u00e0 concreta di valutare una candidatura<\/strong>. E questo fa male, perch\u00e9 la scuola dovrebbe insegnare non solo a studiare, ma anche a partecipare, scegliere e sentirsi riconosciuti&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-305033\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1ionoiodv.jpg\" alt=\"ionoi odv Cosenza\" width=\"655\" height=\"432\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1ionoiodv.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1ionoiodv-300x198.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1ionoiodv-768x507.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 655px) 100vw, 655px\" \/><\/p>\n<p>Poi le <strong>istituzioni<\/strong>: &#8220;Con <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ionoi-odv-cosenza-rinasce-sede-associazione\/\">IoNoi ODV<\/a> abbiamo costruito, attraverso sacrifici e autofinanziamento, una casa per i nostri ragazzi: uno spazio di incontro, sostegno e crescita. Oggi quella sede \u00e8 al centro di una controversia che rischia di privarli di un punto di riferimento fondamentale. Dietro ogni decisione ci sono persone, famiglie e vite. Vi chiediamo di non dimenticarlo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Mi rivolgo a politici, dirigenti, insegnanti e amministratori: avete mai provato a immaginare cosa significhi dover lottare ogni giorno per garantire a un figlio ci\u00f2 che dovrebbe essere un diritto? Non \u00e8 necessario vivere la disabilit\u00e0 in prima persona per comprenderne la dignit\u00e0. \u00c8 sufficiente ascoltare, informarsi e assumersi la responsabilit\u00e0 delle proprie scelte&#8221;.<\/p>\n<h3>&#8220;Non vogliamo piet\u00e0 o favori ma diritti, rispetto e dignit\u00e0&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Sono stanca di un\u2019inclusione che esiste sui manifesti, nei convegni e nei discorsi, ma che troppo spesso si ferma quando \u00e8 il momento di passare dalle parole ai fatti. I nostri figli non sono un problema da gestire: sono persone, con desideri capacit\u00e0 e diritti. Il modo in cui li trattiamo dice molto della societ\u00e0 che vogliamo essere. La <strong>disabilit\u00e0 non \u00e8 un fallimento<\/strong>. <strong>Il fallimento \u00e8 una societ\u00e0 che non riesce ancora a garantire a tutti pari opportunit\u00e0&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una madre affida a una lettera tutta la sua amarezza per le difficolt\u00e0 quotidiane delle famiglie con figli disabili. Sergio Crocco, presidente de La Terra di Piero, interviene sulla vicenda: \u00abE cos\u00ec invece di cercare posti (e ce ne sono) per tutti, si tolgono anche a chi li ha ottenuti\u00bb<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":306247,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-306246","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=306246"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306246\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/306247"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=306246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=306246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=306246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}