{"id":306497,"date":"2026-10-25T17:00:08","date_gmt":"2026-10-25T16:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=306497"},"modified":"2026-10-25T17:10:20","modified_gmt":"2026-10-25T16:10:20","slug":"difesa-universita-crosetto-tecnologie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/difesa-universita-crosetto-tecnologie\/","title":{"rendered":"La Difesa guarda alle universit\u00e0, Crosetto: \u00abUsa e Cina cercano tecnologie italiane\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>ROMA \u2013 Le universit\u00e0 italiane possono rappresentare una risorsa strategica per il futuro della Difesa, grazie a competenze scientifiche, conoscenze specialistiche e tecnologie innovative che non sempre riescono a trovare applicazione nel sistema produttivo nazionale. \u00c8 il messaggio lanciato dal <strong>ministro della Difesa Guido Crosetto<\/strong>, intervenuto al<strong> <em>Defense Procurement Forum<\/em><\/strong> di\u00a0 Roma.<\/p>\n<p>Il ministro ha annunciato di aver costituito un <strong>gruppo di persone incaricato di visitare gli atenei italiani per individuare nuove capacit\u00e0 tecnologiche e opportunit\u00e0 di ricerca<\/strong> da valorizzare in ambito difensivo. \u00abIo ho fatto un gruppo di persone che girano nelle universit\u00e0 italiane per cercare innovazione e ogni settimana scopriamo capacit\u00e0, tecnologie, conoscenze uniche al mondo, da Trento a Pisa a Napoli\u00bb, ha dichiarato Crosetto.<\/p>\n<p>Un patrimonio di competenze che, secondo il ministro, rischia di rimanere sottoutilizzato in Italia, mentre suscita interesse all&#8217;estero. \u00abCapacit\u00e0 che spesso non incontrano neanche l&#8217;industria ma che vengono cercate dagli Usa e dalla Cina\u00bb, ha sottolineato, evidenziando la necessit\u00e0 di costruire un collegamento pi\u00f9 efficace tra ricerca scientifica e applicazioni industriali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-306817\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ministro-crosetto.jpg\" alt=\"ministro crosetto difesa\" width=\"546\" height=\"338\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ministro-crosetto.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ministro-crosetto-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ministro-crosetto-768x476.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 546px) 100vw, 546px\" \/><\/p>\n<h2>Universit\u00e0 e Difesa, una collaborazione da rafforzare<\/h2>\n<p>Il punto centrale dell&#8217;intervento riguarda la possibilit\u00e0 di rendere pi\u00f9 stabile il dialogo tra il <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/455541-la-tecnologia-unical-per-il-cern-laccelleratore-di-particelle-piu-grande-al-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mondo accademico<\/a> e le istituzioni della Difesa. <strong>L&#8217;obiettivo \u00e8 individuare in anticipo le tecnologie emergenti e le competenze<\/strong> che potrebbero contribuire a rafforzare la sicurezza nazionale, evitando che risultati scientifici di alto livello restino confinati nei laboratori.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.difesa.it\/ilministro.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Crosetto<\/a> ha per\u00f2 precisato che la cooperazione non deve trasformarsi in una subordinazione degli atenei alle esigenze militari. \u00abNon perch\u00e9 l&#8217;universit\u00e0 deve essere asservita alla Difesa\u00bb, ha chiarito, spiegando che \u00e8 piuttosto l&#8217;apparato militare a dover imparare dal mondo della ricerca per affrontare minacce sempre pi\u00f9 complesse.<\/p>\n<p>\u00abLa Difesa ha molto da imparare per contrastare i pericoli\u00bb provenienti da soggetti dotati di \u00abuna grande capacit\u00e0 tecnologica\u00bb, ha affermato il ministro.<\/p>\n<p>La distinzione \u00e8 significativa: la collaborazione prospettata non viene presentata soltanto come uno strumento per trasferire innovazione alle Forze armate, ma anche come un&#8217;occasione per aggiornare competenze, metodi e capacit\u00e0 operative attraverso il confronto con chi sviluppa nuove soluzioni scientifiche.<\/p>\n<h2>La sfida del trasferimento tecnologico<\/h2>\n<p>Le dichiarazioni riportano al centro una questione che riguarda l&#8217;intero sistema italiano dell&#8217;innovazione: la difficolt\u00e0 di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete. Il problema, nella prospettiva indicata da Crosetto, non sarebbe soltanto la disponibilit\u00e0 di risorse scientifiche, ma anche la <strong>capacit\u00e0 di metterle in relazione con le necessit\u00e0 industriali e strategiche del Paese.<\/strong><\/p>\n<p>Le competenze sviluppate negli atenei possono interessare diversi ambiti tecnologici rilevanti per la sicurezza, dalla digitalizzazione all&#8217;intelligenza artificiale, fino alle telecomunicazioni, alla sensoristica e alla protezione delle infrastrutture. Si tratta di settori esemplificativi, non di un elenco di progetti annunciati dal ministro durante l&#8217;intervento.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la collaborazione produca risultati, sar\u00e0 necessario individuare modalit\u00e0 operative che consentano di passare dalla conoscenza scientifica alla sperimentazione e, quando opportuno, alla realizzazione di sistemi utilizzabili. Un percorso che richiede risorse, competenze industriali, tempi adeguati e regole chiare sulla gestione dei risultati della ricerca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-142178\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Studenti-universitari-1.jpg\" alt=\"universit\u00e0 crosetto difesa \" width=\"541\" height=\"305\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Studenti-universitari-1.jpg 900w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Studenti-universitari-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Studenti-universitari-1-768x433.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 541px) 100vw, 541px\" \/><\/p>\n<h2>Autonomia accademica e sicurezza nazionale<\/h2>\n<p>La prospettiva di una maggiore cooperazione tra universit\u00e0 e Difesa pone anche interrogativi sul rapporto tra ricerca civile e applicazioni militari. La libert\u00e0 accademica, la trasparenza degli accordi, la tutela della propriet\u00e0 intellettuale e la valutazione delle possibili applicazioni delle tecnologie rappresentano aspetti centrali per costruire una collaborazione sostenibile.<\/p>\n<p>La<strong> precisazione di Crosetto sull&#8217;autonomia delle universit\u00e0<\/strong> indica la consapevolezza di questo equilibrio: valorizzare le competenze scientifiche non significa necessariamente orientare tutta la ricerca verso obiettivi militari, ma creare occasioni di confronto tra istituzioni che perseguono finalit\u00e0 differenti e che possono condividere alcune esigenze tecnologiche.<\/p>\n<p><strong>Resta da capire come l&#8217;iniziativa annunciata si tradurr\u00e0 in programmi concreti,<\/strong> <strong>quali atenei e settori di ricerca saranno coinvolti e quali strumenti<\/strong> verranno messi a disposizione per sostenere il trasferimento tecnologico.<\/p>\n<p>Il messaggio politico del ministro \u00e8 comunque chiaro: in uno scenario nel quale la capacit\u00e0 di sviluppare e utilizzare tecnologie avanzate incide sempre pi\u00f9 sulla sicurezza, l&#8217;Italia deve riuscire a valorizzare meglio il patrimonio scientifico gi\u00e0 presente sul proprio territorio. La sfida non consiste soltanto nel trovare nuove idee, ma nel creare le condizioni affinch\u00e9 le conoscenze maturate nelle universit\u00e0 possano contribuire, nel rispetto della loro autonomia, alla capacit\u00e0 tecnologica e industriale del Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ministro Crosetto interviene al Defense Procurement Forum: \u00abOgni settimana scopriamo capacit\u00e0 e conoscenze uniche al mondo\u00bb. L\u2019obiettivo \u00e8 rafforzare la collaborazione tra universit\u00e0, industria e apparato militare <\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":181446,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-306497","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306497","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=306497"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306497\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181446"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=306497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=306497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=306497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}