{"id":307043,"date":"2026-11-01T09:00:15","date_gmt":"2026-11-01T08:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=307043"},"modified":"2026-10-26T10:05:43","modified_gmt":"2026-10-26T09:05:43","slug":"scuola-invalsi-1-italiano-matematica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/scuola-invalsi-1-italiano-matematica\/","title":{"rendered":"Scuola, allarme INVALSI: quasi 1 studente su 2 \u00e8 insufficiente in Italiano e Matematica"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Quasi uno studente su due conclude la scuola secondaria superiore senza aver raggiunto livelli adeguati nelle competenze fondamentali; il dato emerge dal <a href=\"https:\/\/www.invalsi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Rapporto-Prove-INVALSI-2026.pdf\" rel=\"noopener\">Rapporto nazionale INVALSI 2026<\/a> e che riaccende il dibattito sulla qualit\u00e0 della formazione in Italia.<\/p>\n<p>Secondo i risultati richiamati dal Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU), il 46% degli studenti presenta competenze insufficienti in Italiano, mentre la percentuale sale al 48% in Matematica. Il quadro mostra alcuni segnali di miglioramento rispetto all\u2019anno precedente, accompagnati dalla riduzione della dispersione scolastica implicita dall\u20198,7% al 6,3%, ma lascia aperti interrogativi importanti sull\u2019efficacia dei percorsi formativi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-82038\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Notizie-invalsi-prove-test-scuola.jpg\" alt=\"invalsi\" width=\"675\" height=\"451\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Notizie-invalsi-prove-test-scuola.jpg 500w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Notizie-invalsi-prove-test-scuola-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 675px) 100vw, 675px\" \/><\/p>\n<h3>I dati INVALSI e le criticit\u00e0 della scuola<\/h3>\n<p>Per il presidente del CNDDU, il professor Romano Pesavento, non basta registrare le difficolt\u00e0 attraverso rilevazioni periodiche: occorre <strong>interrogarsi sulle scelte organizzative, sulla distribuzione delle risorse e sulla qualit\u00e0 degli insegnamenti offerti<\/strong>. Tra le questioni sollevate dall\u2019organizzazione c\u2019\u00e8 il ruolo ancora marginale del diritto in numerosi indirizzi scolastici, nonostante la sua importanza per comprendere le regole della convivenza, le responsabilit\u00e0 individuali e il funzionamento delle istituzioni.<\/p>\n<p>Il CNDDU sottolinea, tuttavia, che i risultati <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/invalsi-2026-luci-e-ombre-in-calabria-dati\/\">INVALSI<\/a> non dimostrano un rapporto causale diretto tra l\u2019assenza dell\u2019insegnamento giuridico e le difficolt\u00e0 in Italiano e Matematica. Il punto, piuttosto, \u00e8 la completezza della preparazione scolastica: sviluppare autonomia di giudizio, capacit\u00e0 critica e consapevolezza civica richiede anche strumenti per interpretare norme, diritti e obblighi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-307044\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/rapporto-invalsi.jpg\" alt=\"rapporto invalsi\" width=\"389\" height=\"590\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/rapporto-invalsi.jpg 511w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/rapporto-invalsi-198x300.jpg 198w\" sizes=\"auto, (max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/><\/p>\n<h3>Educazione civica, il nodo della specializzazione<\/h3>\n<p>Al centro della presa di posizione del CNDDU c\u2019\u00e8 anche l\u2019attuale organizzazione dell\u2019educazione civica, spesso affidata a docenti di discipline diverse, non necessariamente in possesso di una formazione specialistica in ambito giuridico. Secondo il Coordinamento, la trasversalit\u00e0 dovrebbe favorire <strong>l\u2019integrazione tra le materie,<\/strong> ma non pu\u00f2 diventare un modo per assolvere formalmente gli obblighi didattici senza garantire competenze adeguate e personale dedicato. La <strong>conoscenza del diritto<\/strong>, evidenzia l\u2019organizzazione, non si esaurisce nella discussione di temi di attualit\u00e0: richiede metodo, precisione terminologica, capacit\u00e0 interpretativa e aggiornamento costante.<\/p>\n<p>Da qui la richiesta di superare un modello che, secondo il CNDDU, rischia di affidare contenuti specialistici senza un corrispondente investimento nella qualificazione professionale. La proposta \u00e8 introdurre progressivamente l\u2019insegnamento autonomo del diritto negli indirizzi in cui attualmente manca, attraverso un rafforzamento degli organici e un monte ore specifico. Una scelta che, nelle intenzioni del Coordinamento, contribuirebbe a rendere pi\u00f9 completa l\u2019offerta formativa e a dare maggiore solidit\u00e0 anche all\u2019educazione civica, senza confondere le difficolt\u00e0 registrate nelle <strong>prove INVALSI con gli obiettivi propri della formazione giuridica.<\/strong><\/p>\n<h3>La richiesta al Ministero: un piano di investimenti stabile<\/h3>\n<p>Il CNDDU chiede al Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito di passare dalle dichiarazioni d\u2019intenti a una programmazione economica concreta. La proposta prevede un piano nazionale pluriennale, sostenuto da finanziamenti aggiuntivi e permanenti, che comprenda l\u2019incremento dei posti della classe di <strong>concorso A-46<\/strong>, dedicata alle discipline giuridiche ed economiche, la definizione di un monte ore dedicato, la copertura dei costi del personale e un programma strutturale di aggiornamento professionale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-298168\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Invalsi-italiano.jpg\" alt=\"\" width=\"624\" height=\"343\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Invalsi-italiano.jpg 1364w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Invalsi-italiano-300x165.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Invalsi-italiano-1024x562.jpg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Invalsi-italiano-768x422.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 624px) 100vw, 624px\" \/><\/p>\n<p>Prima dell\u2019attuazione, secondo il Coordinamento, sar\u00e0 necessaria una ricognizione nazionale del fabbisogno, con la quantificazione dei posti da attivare, dei costi annuali e delle risorse necessarie nei diversi territori. Il percorso dovr\u00e0 essere graduale, ma accompagnato da obiettivi verificabili e finanziamenti aggiuntivi, senza sottrarre risorse agli altri insegnamenti o al funzionamento ordinario degli istituti.<\/p>\n<p>La richiesta di Romano Pesavento si inserisce in una riflessione pi\u00f9 ampia sulle responsabilit\u00e0 delle istituzioni rispetto alla qualit\u00e0 dell\u2019istruzione. Pubblicare i dati sulle carenze formative, sostiene il <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/docentidirittiumani\/?locale=it_IT\" rel=\"noopener\">CNDDU<\/a>, non \u00e8 sufficiente se non seguono interventi capaci di incidere concretamente sull\u2019organizzazione scolastica.<\/p>\n<p>La sfida \u00e8 assicurare agli studenti una preparazione completa, valorizzando le competenze dei docenti e garantendo risorse adeguate alle responsabilit\u00e0 educative affidate alle scuole. Per il Coordinamento, il riconoscimento dell\u2019importanza dell\u2019educazione civica deve tradursi in scelte strutturali, con tempi certi e investimenti mirati, affinch\u00e9 la formazione giuridica non dipenda dalle disponibilit\u00e0 occasionali degli organici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Rapporto nazionale INVALSI 2026 evidenzia difficolt\u00e0 ancora diffuse tra gli studenti italiani, con il 46% che non raggiunge livelli adeguati in Italiano e il 48% in Matematica al termine delle superiori<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":226686,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-307043","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307043","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=307043"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307043\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/226686"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=307043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=307043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=307043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}