{"id":307151,"date":"2026-10-26T13:58:30","date_gmt":"2026-10-26T12:58:30","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=307151"},"modified":"2026-10-26T13:59:35","modified_gmt":"2026-10-26T12:59:35","slug":"cosenza-slot-machine-manomesse-e-frodeallostato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-slot-machine-manomesse-e-frodeallostato\/","title":{"rendered":"Cosenza: slot machine manomesse al centro del &#8220;patto corruttivo&#8221;, Capomolla \u00abmeccanismo meticoloso\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un presunto sistema di <strong>slot<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-slot-machine-15-funzionario-infedele\/\"> machine<\/a> manomesse<\/strong>, somme sottratte al fisco e controlli che sarebbero stati anticipatamente rivelati agli indagati. \u00c8 il quadro delineato dalla <strong><a href=\"https:\/\/procura-cosenza.giustizia.it\/\" rel=\"noopener\">Procura<\/a> della Repubblica<\/strong> di Cosenza nell\u2019ambito di una complessa indagine sulla gestione degli apparecchi da gioco con vincite in denaro. I <strong>carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, insieme ai funzionari dell\u2019Agenzia delle Dogane e dei Monopoli,<\/strong> hanno eseguito un\u2019ordinanza di misure cautelari personali nei confronti di quindici persone, su disposizione del giudice per le indagini preliminari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-307152\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/slot-copertina.png\" alt=\"Cosenza: slot machine manomesse e frode allo Stato, 15 indagati\" width=\"617\" height=\"344\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/slot-copertina.png 1518w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/slot-copertina-300x167.png 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/slot-copertina-1024x571.png 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/slot-copertina-768x429.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 617px) 100vw, 617px\" \/><\/p>\n<p>Due indagati sono stati posti agli arresti domiciliari, sei sono destinatari di misure cautelari non custodiali, mentre per altri sette \u00e8 stato disposto il divieto di esercitare l\u2019attivit\u00e0 di gioco per un anno. Al centro dell\u2019inchiesta ci sarebbe un presunto meccanismo per alterare il funzionamento delle slot machine e sottrarre al controllo dello Stato una parte delle giocate, evitando cos\u00ec il versamento delle relative imposte. Secondo gli investigatori, all\u2019interno degli apparecchi sarebbero state<strong> installate doppie schede elettroniche<\/strong>, una regolare e una clandestina, in grado di deviare parte degli incassi al di fuori della rete telematica nazionale.<\/p>\n<p>Il procuratore di Cosenza, <strong>Vincenzo Capomolla<\/strong> ha spiegato che \u00absi tratta di un meccanismo altamente organizzato e meticoloso che presupponeva l&#8217;esistenza di una rete di relazioni e il coinvolgimento di pi\u00f9 soggetti che intervenivano anche fisicamente sugli apparecchi collocati presso i diversi esercizi commerciali\u00bb.<\/p>\n<p>Il colonnello e comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza <strong>Andrea Mommo<\/strong>, ha illustrato alcuni dettagli dell&#8217;indagine:\u00a0\u00abdalle chat sicuramente \u00e8 emerso come il <strong>soggetto vivesse di provvigioni consistenti<\/strong>. Oltre a una <strong>base fissa<\/strong>, c&#8217;era <strong>anche una percentuale che veniva calcolata in base agli introiti dell&#8217;organizzazione<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<h3>Slot machine manomesse e controlli anticipati<\/h3>\n<p>Le prime verifiche avevano portato al sequestro di <strong>145 apparecchi sospetti e<\/strong> di circa 80 mila euro in contanti. Nel novembre del 2025 era stato inoltre disposto un sequestro preventivo di beni e disponibilit\u00e0 finanziarie per oltre <strong>12 milioni d<\/strong>i euro nei confronti di un operatore economico del settore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-307154 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/slot-1.png\" alt=\"Cosenza: slot machine manomesse e frode allo Stato, 15 indagati\" width=\"630\" height=\"357\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/slot-1.png 1524w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/slot-1-300x170.png 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/slot-1-1024x581.png 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/slot-1-768x436.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 630px) 100vw, 630px\" \/><\/p>\n<p>Gli ulteriori approfondimenti investigativi, condotti anche attraverso analisi informatiche e digital forensics, avrebbero permesso di ricostruire i ruoli dei presunti partecipanti e le modalit\u00e0 con cui sarebbero state occultate le manomissioni.<\/p>\n<h3>Un &#8220;patto corruttivo&#8221; tra l&#8217;imprenditore e il funzionario ADM<\/h3>\n<p>Tra gli aspetti pi\u00f9 delicati dell\u2019inchiesta figura l\u2019ipotesi di un patto corruttivo tra un <strong>imprenditore<\/strong> del settore e un <strong>funzionario dell\u2019Agenzia delle Dogane e dei Monopoli<\/strong>. Quest\u2019ultimo avrebbe ricevuto periodicamente denaro in cambio di informazioni riservate sui controlli programmati, consentendo, secondo l\u2019accusa, di nascondere le schede illegali. <strong>Contestata anche la presunta sottrazione di apparecchiature gi\u00e0 sequestrate, che sarebbero state successivamente ripristinate e reimmesse sul mercato<\/strong>. Le accuse, a vario titolo, comprendono associazione per delinquere, corruzione, truffa aggravata ai danni dello Stato, rivelazione di segreti d\u2019ufficio e favoreggiamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Slot machine manomesse e presunti incassi occultati al fisco. I dettagli del blitz eseguito nel Cosentino che ha portato all&#8217;emissione di 15 misure cautelari. Coinvolto anche un funzionario pubblico<\/p>\n","protected":false},"author":66,"featured_media":307153,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-307151","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307151","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/66"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=307151"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307151\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/307153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=307151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=307151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=307151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}