{"id":307212,"date":"2026-11-01T11:00:03","date_gmt":"2026-11-01T10:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=307212"},"modified":"2026-10-27T12:25:00","modified_gmt":"2026-10-27T11:25:00","slug":"liste-attesa-calabria-difficolta-tempi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/liste-attesa-calabria-difficolta-tempi\/","title":{"rendered":"Liste d\u2019attesa, Calabria tra le Regioni in difficolt\u00e0: peggiorano i tempi per visite ed esami"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; La <strong>Calabria \u00e8 tra le 6 Regioni italiane in cui peggiora i dati relativi alle cosiddette &#8220;liste d&#8217;attesa&#8221;<\/strong> ovvero la quota di prenotazioni effettuate entro i tempi previsti sia per le prime visite sia per gli esami diagnostici. \u00c8 quanto emerge dall\u2019analisi della Fondazione Gimbe sui dati del Bollettino Agenas, che mette a confronto il periodo gennaio-settembre 2026 con gli stessi mesi del 2025.<\/p>\n<p>Insieme alla <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/asp-cosenza-accelera-abbattimen-liste-dattesa\/\"><strong>Calabria<\/strong><\/a>, la situazione riguarda Campania, Lazio, Molise, Sicilia e Toscana. Un quadro che conferma le difficolt\u00e0 nell\u2019accesso alle prestazioni sanitarie e richiama l\u2019attenzione sull\u2019effettiva capacit\u00e0 del sistema di garantire tempi di risposta adeguati ai cittadini.<\/p>\n<p>Per la Calabria dunque, dati in peggioramento per le liste d&#8217;attesa rispetto al 2025, sia per le prime visite, -2,7 punti percentuali, sia per gli esami diagnostici, -2,1 punti percentuali.<\/p>\n<h3>Liste d&#8217;attesa, campanello d\u2019allarme sulle prestazioni sanitarie<\/h3>\n<p>Sul <strong>piano nazionale<\/strong> si registrano alcuni <strong>segnali positivi<\/strong>: la percentuale di prenotazioni entro i tempi \u00e8 <strong>aumentata di 1,7 punti<\/strong> sia per le prime visite, passate dal 76,9% al 78,6%, sia per gli esami diagnostici, cresciuti dall\u201983,3% all\u201985%. Le prenotazioni monitorate sono salite da 19,75 milioni a 21,81 milioni.<\/p>\n<p>Tuttavia, secondo Gimbe, <strong>l\u2019incremento delle prestazioni prenotate entro i tempi \u00e8 dovuto soprattutto all\u2019aumento dei volumi complessivi,<\/strong> che spiega l\u201981,5% della crescita, mentre soltanto il 18,5% deriva dal miglioramento delle percentuali. \u00abDisporre di pi\u00f9 appuntamenti entro i tempi &#8211; commenta <strong>Nino Cartabellotta<\/strong>, presidente della <a href=\"https:\/\/www.salviamo-ssn.it\/attivita\/rapporto\/9-rapporto-gimbe.it-IT.html?gad_source=1&amp;gad_campaignid=11860601186&amp;gbraid=0AAAAADob2wmeAPrlOT__uRD3a1hCTtJUs&amp;gclid=CjwKCAjwl4HXBhAjEiwAHlpWhEhs0nb1km-yDdjt-E9S66eAC4UzsyTap_MppeXWbTHJ5fTKnUecphoCa94QAvD_BwE\" rel=\"noopener\"><strong>Fondazione Gimbe<\/strong><\/a> &#8211; \u00e8 un risultato positivo, ma non coincide con un recupero dei ritardi. La maggior parte dell&#8217;incremento \u00e8 infatti legata alla crescita dei volumi, mentre meno di un quinto \u00e8 attribuibile al miglioramento delle performance\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-307216\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Cartabellotta-Gimbe-liste-dattesa.jpg\" alt=\"Cartabellotta Gimbe liste d&#039;attesa\" width=\"592\" height=\"364\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Cartabellotta-Gimbe-liste-dattesa.jpg 972w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Cartabellotta-Gimbe-liste-dattesa-300x185.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Cartabellotta-Gimbe-liste-dattesa-768x472.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 592px) 100vw, 592px\" \/><\/p>\n<h3>Oltre 4 milioni di prenotazioni fuori soglia<\/h3>\n<p>Nonostante i progressi registrati in alcune aree, il problema delle liste d\u2019attesa resta rilevante. Tra <strong>gennaio e settembre 2026<\/strong>, le prenotazioni oltre i tempi massimi di garanzia, considerando anche quelle con tempi prossimi alla soglia, sono state 4.057.139, contro le 4.027.484 dello stesso periodo del 2025. Un dato che evidenzia come l\u2019aumento delle prestazioni disponibili non si sia tradotto in una riduzione complessiva delle prenotazioni fuori tempo massimo.<\/p>\n<p><strong>Qualche miglioramento si osserva anche per le prestazioni urgenti<\/strong>, da garantire entro tre giorni. Per le prime visite, la quota di prenotazioni nei tempi \u00e8 passata dal 78,8% all\u201981,7%, mentre per gli esami \u00e8 salita dal 74,2% al 77,3%. Rimangono tuttavia fuori soglia il 18,3% delle prime visite urgenti e il 22,7% degli esami urgenti. Il problema si riflette anche sulla rinuncia alle cure: secondo il rapporto Bes 2026 dell\u2019Istat, pubblicato il 26 ottobre, nel 2025 il 9,6% della popolazione, pari a oltre 5,6 milioni di persone, ha rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria pur avendone bisogno. Le liste d\u2019attesa rappresentano la causa pi\u00f9 frequente, indicate dal 6,5% della popolazione, seguite dai costi delle prestazioni, al 5,2%.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-307215\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/sanita-cup-prenotazioni-liste-dattesa-02.jpg\" alt=\"sanita-cup-prenotazioni liste d&#039;attesa 02\" width=\"571\" height=\"353\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/sanita-cup-prenotazioni-liste-dattesa-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/sanita-cup-prenotazioni-liste-dattesa-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/sanita-cup-prenotazioni-liste-dattesa-02-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/p>\n<h3>I dati regionali e la richiesta di maggiore trasparenza<\/h3>\n<p>La Fondazione Gimbe invita comunque alla <strong>cautela nel confrontare le performance delle singole Regioni<\/strong>. Agenas segnala infatti differenze molto ampie nell\u2019attribuzione della classe di priorit\u00e0 P per le prime visite, con tempi previsti entro 120 giorni: si va dal 4,1% della Toscana all\u201985,4% della Basilicata, a fronte di una media nazionale del 34,9%. Una variabilit\u00e0 che pu\u00f2 incidere sui risultati complessivi e rendere meno immediati i confronti tra territori.<\/p>\n<p>\u00abSenza distinguere per classe di priorit\u00e0 e singola prestazione &#8211; spiega Cartabellotta &#8211; confrontare le percentuali complessive di prenotazioni entro i tempi rischia di premiare o penalizzare le Regioni, perch\u00e9 i valori aggregati possono risentire sia della diversa distribuzione delle priorit\u00e0 sia del mix delle prestazioni. I miglioramenti vanno riconosciuti ma devono essere comunicati nella loro reale dimensione, senza attribuire ai dati risultati non dimostrati\u00bb. E, sul fronte della trasparenza, Cartabellotta conclude: \u00abCon la <strong>piattaforma sulle liste di attesa<\/strong>, si \u00e8 compiuto un passo avanti fondamentale per la trasparenza. <strong>Ma \u00e8 necessario rendere disponibili dati in formato aperto riutilizzabili<\/strong>\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019analisi della Fondazione Gimbe sui dati Agenas segnala un peggioramento in Calabria, Campania, Lazio, Molise, Sicilia e Toscana. A livello nazionale oltre 4 milioni di prenotazioni superano ancora i tempi massimi previsti. Cartabellotta: \u00abI miglioramenti vanno riconosciuti ma devono essere comunicati nella loro reale dimensione\u00bb<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":307214,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-307212","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307212","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=307212"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307212\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/307214"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=307212"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=307212"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=307212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}