{"id":307398,"date":"2026-11-01T10:00:09","date_gmt":"2026-11-01T09:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=307398"},"modified":"2026-10-29T11:04:11","modified_gmt":"2026-10-29T10:04:11","slug":"consumo-di-suolo-2026-calabria-cemento-ispra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/consumo-di-suolo-2026-calabria-cemento-ispra\/","title":{"rendered":"Consumo di suolo in Calabria, il cemento avanza: 164 ettari in un anno. In testa Rende, Corigliano-Rossano e Tarsia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Consumo di suolo: l\u2019Italia ne ha consumato con <strong>un ritmo di oltre 3 metri quadrati al secondo nel 2025<\/strong>, il valore pi\u00f9 alto mai registrato dal 2012. La <strong>Calabria<\/strong> non \u00e8 tra le regioni pi\u00f9 colpite in termini assoluti, ma i numeri delle sue province e dei suoi comuni raccontano u<strong>n territorio con squilibri marcati<\/strong>: zone costiere molto artificializzate,<strong> entroterra con consumi pro capite altissimi<\/strong> e un <strong>fotovoltaico a terra che comincia a incidere in modo visibile<\/strong>.\u00a0I dati arrivano dall\u2019edizione 2026 del <a href=\"https:\/\/www.arpacal.it\/be-arpacal\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Consumo-Suolo_schede_CALABRIA_2026_ARPACAL.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto<\/a> \u00abConsumo di suolo, ecosistemi urbani e stato del territorio\u00bb, curato dall\u2019Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e dal Sistema nazionale per la protezione dell\u2019ambiente (SNPA).<\/p>\n<p><strong>Il quadro nazionale: record di consumo, 22,4% in pi\u00f9 rispetto al 2024<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2025 in Italia sono stati trasformati in <strong>aree artificiali<\/strong> 102,4 chilometri quadrati di territorio, il <strong>22,4% in pi\u00f9 dell\u2019anno precedente<\/strong>. Il ritmo \u00e8 di<strong> 3,2 metri quadrati al secondo<\/strong>, oltre 280.000 metri quadrati al giorno. Il ripristino di aree naturali, pari a quasi 7,5 km\u00b2, compensa solo in piccola parte la crescita delle superfici artificiali. Il consumo netto sale cos\u00ec a 95 km\u00b2, con un incremento annuo dello 0,44%, il doppio di quello di dieci anni fa.<\/p>\n<p>Oggi infrastrutture, edifici e altre coperture artificiali occupano 21.644 km\u00b2, pari al 7,19% del territorio nazionale, contro una media europea del 4,4%. Il suolo consumato per abitante \u00e8 salito da 347 m\u00b2 nel 2006 a 367 m\u00b2 nel 2025.\u00a0Il rapporto stima inoltre che la p<strong>erdita di servizi ecosistemici<\/strong> dovuta al consumo di suolo tra il 2006 e il 2025 costi ogni anno tra 9,3 e 11,3 miliardi di euro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-307405 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Cantiere-costruzione.jpg\" alt=\"Cantiere costruzione\" width=\"626\" height=\"418\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Cantiere-costruzione.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Cantiere-costruzione-300x200.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Cantiere-costruzione-768x513.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 626px) 100vw, 626px\" \/><\/p>\n<h3>Consumo di suolo Calabria: 77.118 ettari, il 5,11% del territorio<\/h3>\n<p>Nel 2025 il suolo consumato in Calabria raggiunge i <strong>77.118 ettari<\/strong>, pari al <strong>5,11%<\/strong> della superficie regionale. \u00c8 una quota inferiore alla media italiana (7,19%), ma il dato non va letto come rassicurante in s\u00e9.\u00a0Tra il 2024 e il 2025 il <strong>consumo netto \u00e8 stato di 164 ettari<\/strong>, mentre il <strong>consumo lordo ha toccato i 178 ettari<\/strong>. La differenza \u00e8 data dai soli <strong>14 ettari di suolo ripristinato<\/strong>: appena il 7,9% del terreno consumato \u00e8 stato restituito alla natura, una quota in linea con il dato nazionale (746 ettari ripristinati su 10.243 consumati).<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Gli indicatori calabresi a confronto con l\u2019Italia:<\/span><\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<td><strong>Indicatore<\/strong><\/td>\n<td><strong>Calabria<\/strong><\/td>\n<td><strong>Italia<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Suolo consumato 2025<\/td>\n<td>77.118 ha<\/td>\n<td>2.164.359 ha<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Suolo consumato (% territorio)<\/td>\n<td>5,11%<\/td>\n<td>7,19%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Suolo consumato pro capite<\/td>\n<td>420,34 m\u00b2\/ab<\/td>\n<td>367,19 m\u00b2\/ab<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Consumo netto 2024-2025<\/td>\n<td>164 ha<\/td>\n<td>9.497 ha<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Consumo pro capite 2024-2025<\/td>\n<td>0,97 m\u00b2\/ab<\/td>\n<td>1,74 m\u00b2\/ab<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Densit\u00e0 del consumo<\/td>\n<td>1,18 m\u00b2\/ha<\/td>\n<td>3,40 m\u00b2\/ha<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Suolo ripristinato<\/td>\n<td>14 ha<\/td>\n<td>746 ha<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il quadro \u00e8 doppio. Per intensit\u00e0 del consumo annuale (1,18 m\u00b2 per ettaro contro 3,40) la regione fa meglio della media. Ma ogni calabrese \u201coccupa\u201d in media <strong>420 metri quadrati di suolo artificiale, oltre 53 in pi\u00f9 rispetto alla media nazionale<\/strong>: un effetto legato a una popolazione sparsa in molti piccoli centri e in calo demografico, dove le superfici artificiali crescono anche quando gli abitanti diminuiscono.<\/p>\n<h3>Le cinque province calabresi a confronto<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<td><strong>Provincia<\/strong><\/td>\n<td><strong>Suolo consumato 2025 (ha)<\/strong><\/td>\n<td><strong>% del territorio<\/strong><\/td>\n<td><strong>m\u00b2\/abitante<\/strong><\/td>\n<td><strong>Consumo netto 2024-25 (ha)<\/strong><\/td>\n<td><strong>Ripristinato (ha)<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Cosenza<\/td>\n<td>29.535<\/td>\n<td>4,44%<\/td>\n<td>441,13<\/td>\n<td>102<\/td>\n<td>8<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Reggio Calabria<\/td>\n<td>18.530<\/td>\n<td>5,82%<\/td>\n<td>361,24<\/td>\n<td>26<\/td>\n<td>1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Catanzaro<\/td>\n<td>15.749<\/td>\n<td>6,58%<\/td>\n<td>463,55<\/td>\n<td>14<\/td>\n<td>2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Vibo Valentia<\/td>\n<td>6.708<\/td>\n<td>5,88%<\/td>\n<td>445,66<\/td>\n<td>12<\/td>\n<td>0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Crotone<\/td>\n<td>6.596<\/td>\n<td>3,84%<\/td>\n<td>407,44<\/td>\n<td>8<\/td>\n<td>3<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I capoluoghi: Cosenza consuma, Crotone in controtendenza<\/h3>\n<p><strong>Cosenza<\/strong> \u00e8 la provincia con pi\u00f9 s<strong>uolo consumato in valore assoluto (29.535 ettari<\/strong>) e, soprattutto, quella che ha pesato di pi\u00f9 nell\u2019ultimo anno:<strong> 102 ettari netti, circa il 62% dell\u2019intero consumo netto regionale<\/strong>. La densit\u00e0 annuale (1,66 m\u00b2\/ha) \u00e8 la pi\u00f9 alta della Calabria. Colpisce un dato: la provincia registra 110 ettari lordi, ma solo 70 al netto del fotovoltaico, il che indica che circa 40 ettari sono riconducibili agli impianti a terra.\u00a0<strong>Catanzaro<\/strong> ha la percentuale pi\u00f9 alta di territorio consumato (6,58%) e il valore pro capite pi\u00f9 elevato tra le province (463,55 m\u00b2\/ab), ma un consumo annuale contenuto (14 ettari netti).<\/p>\n<p><strong>Reggio Calabria<\/strong> ha il consumo pro capite pi\u00f9 basso (361,24 m\u00b2\/ab), l\u2019unico sotto la media nazionale, grazie a una popolazione pi\u00f9 concentrata. Ha registrato 26 ettari di nuovo consumo, tutti non legati al fotovoltaico.\u00a0<strong>Vibo Valentia<\/strong> ha consumato 12 ettari, senza alcun ripristino, mentre <strong>Crotone<\/strong> ha la quota pi\u00f9 bassa di territorio artificializzato (3,84%) e 3 ettari ripristinati.\u00a0Tra i capoluoghi, <strong>Cosenza<\/strong> ha il 24,43% del territorio comunale consumato, la percentuale pi\u00f9 alta, anche se con il valore pro capite pi\u00f9 basso (144,99 m\u00b2\/ab), segno di una citt\u00e0 compatta e densamente abitata. Seguono Catanzaro (18,95%), Vibo Valentia (18,87%), Reggio Calabria (14,37%) e Crotone (8,53%).<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo anno Reggio Calabria ha aggiunto 5 ettari e Vibo Valentia 2, che con 3,77 m\u00b2\/ha ha la densit\u00e0 di consumo pi\u00f9 alta tra i capoluoghi. <strong>Crotone chiude con un saldo negativo (-1 ettaro)<\/strong>: i 3 ettari ripristinati superano i nuovi consumi, un caso positivo in una regione in cui il recupero \u00e8 marginale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-307404\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Consumo-del-suolo-Calabria-2026.-province.jpg\" alt=\"Consumo di suolo Calabria 2026. Province e comuni\" width=\"720\" height=\"596\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Consumo-del-suolo-Calabria-2026.-province.jpg 996w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Consumo-del-suolo-Calabria-2026.-province-300x248.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Consumo-del-suolo-Calabria-2026.-province-768x635.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n<h3>I comuni: dove si consuma di pi\u00f9 (e dove di meno). Rende male, Luzzi virtuosa<\/h3>\n<p><strong>Per superficie consumata<\/strong> guida Reggio Calabria (3.406 ettari), seguita da Corigliano-Rossano (2.750), Lamezia Terme (2.392), Catanzaro (2.118) e Crotone (1.537).\u00a0<strong>Per percentuale di territorio consumato<\/strong> il primato spetta a <strong>Tropea (35,74%)<\/strong>, davanti a Villa San Giovanni (28,20%), Soverato (27,41%) e San Ferdinando (26,65%). Pi\u00f9 della met\u00e0 dei primi dieci comuni \u00e8 costiera, a conferma del peso dell\u2019urbanizzazione lungo il mare.\u00a0<strong>Per consumo pro capite<\/strong> compaiono invece piccoli comuni dell\u2019entroterra con pochissimi abitanti: Candidoni (2.869,54 m\u00b2\/ab), Castroregio (2.524,15), Carpanzano (2.321,51) e Roccaforte del Greco (2.209,67). Sono numeri \u201cgonfiati\u201d dallo spopolamento: poche persone a fronte di superfici artificiali esistenti.<\/p>\n<p><strong>Per nuovo consumo nell\u2019ultimo anno<\/strong> il comune con pi\u00f9 ettari \u00e8 <strong>Rende (17 ettari)<\/strong>, seguito da Corigliano-Rossano (13), Tarsia (9), Luzzi (8) e Rosarno (8). Rende guida anche la classifica della densit\u00e0 (30,58 m\u00b2\/ha), davanti a Rosarno (19,25) e Tarsia (19,18).\u00a0Una nota su <strong>Tarsia<\/strong>: compare tra i primi per consumo (9 ettari), ma non nella classifica al netto del fotovoltaico, dove la soglia di ingresso \u00e8 3 ettari. Questo suggerisce, pur nei limiti dei dati disponibili, che gran parte del consumo sia legata a impianti a terra.<\/p>\n<p>Sul fronte opposto, i comuni che hanno ripristinato pi\u00f9 suolo sono <strong>Luzzi e Crotone (3 ettari ciascuno)<\/strong> e<strong> Cassano all\u2019Ionio (2)<\/strong>.\u00a0Il consumo pro capite annuale pi\u00f9 alto \u00e8 quello di <strong>Albidona (65,06 m\u00b2\/ab)<\/strong>, seguito da Tarsia (50,08) e Candidoni (24,70).<\/p>\n<h3>Il fotovoltaico a terra: nuova voce nel consumo di suolo calabrese<\/h3>\n<p>Sul <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-e-la-provincia-calabrese-che-ha-divorato-piu-suolo-nellultimo-anno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">consumo<\/a> calabrese pesano ancora soprattutto i <strong>cantieri<\/strong>, la componente dominante nel grafico storico ISPRA, ma nel 2025 compare con evidenza il <strong>fotovoltaico a terra<\/strong>, quasi assente fino a pochi anni fa. Dal grafico emerge che nel 2025 <strong>ha raggiunto circa 40 ettari<\/strong>. Dai dati provinciali si ricava che, senza gli impianti<strong>, il consumo regionale sarebbe stato di 135 ettari invece di 178<\/strong>.<\/p>\n<p>Il fenomeno \u00e8 nazionale: in Italia <strong>i pannelli a terra<\/strong> hanno superato i 2.800 ettari nel 2025, contro i 1.700 del 2024 e i 75 del 2021. ISPRA precisa che gli impatti variano a seconda del tipo di impianto e che si tratta in larga parte di consumo di suolo reversibile. Le mappe mostrano gli impianti calabresi pi\u00f9 estesi concentrati nell\u2019area cosentina e nella zona dello Ionio nord-orientale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-307409\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Impianti-fotovoltaici-consumo-del-suolo.jpg\" alt=\"Impianti fotovoltaici consumo di suolo Ispra 2026\" width=\"684\" height=\"461\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Impianti-fotovoltaici-consumo-del-suolo.jpg 1077w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Impianti-fotovoltaici-consumo-del-suolo-300x202.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Impianti-fotovoltaici-consumo-del-suolo-1024x690.jpg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Impianti-fotovoltaici-consumo-del-suolo-768x518.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 684px) 100vw, 684px\" \/><\/p>\n<p>Il suolo consumato non \u00e8 solo \u201c<strong>terreno coperto\u201d:<\/strong> \u00e8 una perdita di funzioni. Un suolo in buone condizioni assorbe e trattiene l\u2019acqua, regola il clima, custodisce biodiversit\u00e0 e sostiene l\u2019agricoltura. Il rapporto indica che le superfici asfaltate lasciano infiltrare meno del 10% dell\u2019acqua piovana, mentre le aree rinaturalizzate possono arrivare al 70-100%. Un tema cruciale in una regione fragile dal punto di vista idrogeologico.<\/p>\n<h3>ARPACAL: &#8220;Servono dati e scelte consapevoli per tutelare il territorio&#8221;<\/h3>\n<p>Il Direttore generale di <strong>ARPACAL<\/strong>,<strong> Michelangelo Iannone<\/strong>, intervenuto alla presentazione del rapporto, ha sottolineato il <strong>ruolo delle agenzie ambientali<\/strong> come supporto tecnico-scientifico alle istituzioni, utile a orientare la <strong>pianificazione urbanistica,<\/strong> la<strong> prevenzione del rischio idraulico<\/strong> e la <strong>tutela dei suoli agricoli.<\/strong> Ha richiamato anche l\u2019importanza di valorizzare il recupero delle aree gi\u00e0 trasformate.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Il nostro lavoro mette a disposizione delle istituzioni dati, conoscenze e strumenti di lettura del territorio, con l&#8217;obiettivo di <strong>trasformare il monitoraggio ambientale in scelte consapevoli e interventi efficaci.<\/strong> La disponibilit\u00e0 di informazioni affidabili e costantemente aggiornate costituisce una base essenziale per orientare la pianificazione urbanistica, valutare le trasformazioni territoriali e<strong> rafforzare le strategie di prevenzione<\/strong>, in particolare nelle aree maggiormente esposte al rischio idraulico. Conoscere le dinamiche di trasformazione dell&#8217;uso del suolo consente alle amministrazioni locali di disporre di elementi concreti per individuare le priorit\u00e0 e programmare uno sviluppo sostenibile a lungo termine&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-307403 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Direttore-generale-di-ARPACALMichelangelo-Iannone.jpg\" alt=\"Direttore generale di ARPACALMichelangelo Iannone\" width=\"598\" height=\"396\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Direttore-generale-di-ARPACALMichelangelo-Iannone.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Direttore-generale-di-ARPACALMichelangelo-Iannone-300x199.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Direttore-generale-di-ARPACALMichelangelo-Iannone-768x508.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 598px) 100vw, 598px\" \/><\/p>\n<p>Al centro dell&#8217;approccio promosso da ARPACAL vi \u00e8 il<strong> riconoscimento del suolo come risorsa vitale e finita<\/strong>, fondamentale per la s<strong>icurezza e il benessere della collettivit\u00e0.<\/strong> Un suolo sano svolge funzioni ecosistemiche insostituibili: con la regolazione idrica che assorbe e trattiene l&#8217;acqua mitigando il dissesto idrogeologico, la tutela del clima e della biodiversit\u00e0 contribuendo alla regolazione termica e custodisce habitat naturali e il sostegno al comparto agroalimentare: garantisce la fertilit\u00e0 necessaria alla produzione agricola regionale.<\/p>\n<p>In quest&#8217;ottica, Iannone ha richiamato l&#8217;attenzione sulla necessita di<strong> salvaguardare la vocazione agricola dei terreni calabresi<\/strong>, orientando le strategie di sviluppo verso un uso responsabile delle superfici e promuovendo il recupero e riutilizzo delle aree gi\u00e0 urbanizzate o dismesse.\u00a0A conclusione del suo intervento, il Direttore generale di ARPACAL ha lanciato un appello per una collaborazione sempre pi\u00f9 stretta tra la ricerca scientifica e le responsabilit\u00e0 amministrative: &#8220;<em>Le agenzie ambientali devono essere <strong>al fianco delle istituzioni<\/strong>, affinch\u00e9 i dati tecnici e scientifici diventino una leva concreta per scegliere bene, prevenire i rischi e tutelare il futuro dei nostri territori<\/em>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Rapporto ISPRA-SNPA 2026 fotografa un\u2019Italia che cementifica a ritmo record. La Calabria resta sotto la media nazionale, ma ha pi\u00f9 suolo consumato per abitante. Su tre ettari persi uno si concentra in provincia di Cosenza. I comuni che hanno invece ripristinato pi\u00f9 suolo sono Luzzi, Crotone e Cassano all\u2019Ionio<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":307402,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-307398","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=307398"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307398\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/307402"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=307398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=307398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=307398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}