{"id":307459,"date":"2026-10-29T17:20:43","date_gmt":"2026-10-29T16:20:43","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=307459"},"modified":"2026-10-29T17:20:43","modified_gmt":"2026-10-29T16:20:43","slug":"cosenza-omicidio-gioffre-in-appello-pena-ridotta-a-tiziana-mirabelli-da-17-a-15-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-omicidio-gioffre-in-appello-pena-ridotta-a-tiziana-mirabelli-da-17-a-15-anni\/","title":{"rendered":"Cosenza, Omicidio Gioffr\u00e8: in Appello pena ridotta a Tiziana Mirabelli da 17 a 15 anni"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La <strong>Corte d\u2019Assise d\u2019Appello di Catanzaro ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado nei confronti di Tiziana Mirabelli, imputata per l\u2019omicidio di Rocco Gioffr\u00e8, avvenuto il 14 febbraio 2023. La pena passa da<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-tiziana-mirabelli-condannata-a-17-anni-per-lomicidio-del-75enne-rocco-gioffre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> 17 anni<\/a> a<\/strong> <strong>15 anni e 6 mesi di reclusione<\/strong>.<\/p>\n<h2>Assolta dall\u2019occultamento di cadavere<\/h2>\n<p>In data odierna, la Corte d\u2019Assise d\u2019Appello di Catanzaro (presidente dott. Santese, a latere dott. Commodaro) ha accolto parzialmente i motivi di appello avanzati dalla difesa dell\u2019imputata, rappresentata dagli <strong>avvocati Cristian Cristiano e Martina Pellegrino.<\/strong><\/p>\n<p>In particolare, la Corte ha a<strong>ssolto Tiziana Mirabelli dal reato di occultamento di cadavere ed escluso l\u2019aggravante della minorata difesa dal reato di furto<\/strong>, fattispecie nella quale era stata riqualificata l\u2019iniziale contestazione di rapina.<\/p>\n<p>Sono stati cos\u00ec eliminati l\u2019aumento di un anno di reclusione per l\u2019occultamento di cadavere e quello di sei mesi per l\u2019aggravante esclusa. La pena \u00e8 stata quindi rideterminata in complessivi 15 anni e 6 mesi, mentre nel resto la sentenza impugnata \u00e8 stata confermata.<\/p>\n<h2>Respinta la richiesta di ergastolo della Procura<\/h2>\n<p>La decisione \u00e8 arrivata anche a seguito del rigetto integrale dell\u2019appello presentato dalla Procura della Repubblica presso il <a href=\"https:\/\/tribunale-cosenza.giustizia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tribunale di Cosenza<\/a> e sostenuto in aula dal Procuratore generale presso la Corte d\u2019Appello di Catanzaro.<\/p>\n<p>La Procura aveva chiesto nuovamente la condanna all\u2019ergastolo dell\u2019imputata, ritenendo sussistente l\u2019aggravante dei motivi abietti e futili. In primo grado, tale aggravante era stata esclusa insieme a quelle della crudelt\u00e0 e del nesso teleologico, sulle quali non era stata presentata specifica impugnazione.<\/p>\n<p>La Procura ha insistito anche nell\u2019udienza odierna, insieme alle parti civili, rappresentate dagli avvocati Antonio Quintieri e Francesco Gelsomino. La richiesta \u00e8 stata motivata facendo riferimento sia a un presunto movente economico, gi\u00e0 escluso in primo grado, sia alla circostanza che, secondo l\u2019accusa, alla base del gesto vi sarebbe stato soltanto \u00abun banale litigio\u00bb.<\/p>\n<h2>La linea difensiva: \u00abRapporto caratterizzato da continue vessazioni\u00bb<\/h2>\n<p>Gli avvocati Cristiano e Pellegrino hanno sostenuto, in primo luogo, l\u2019inammissibilit\u00e0 dell\u2019appello della Procura per le modalit\u00e0 di deposito e, successivamente, l\u2019infondatezza delle argomentazioni accusatorie, ritenute non corrispondenti all\u2019andamento dell\u2019istruttoria dibattimentale.<\/p>\n<p>La difesa ha richiamato i rapporti che avevano caratterizzato la frequentazione tra le parti, descrivendoli come contraddistinti da una continua ingerenza della persona offesa nella quotidianit\u00e0 della signora Mirabelli. Secondo quanto sostenuto dai legali,<strong> il gesto sarebbe maturato soltanto dopo l\u2019ennesima vessazione subita dall\u2019imputata proprio il giorno di San Valentino.<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019udienza sono state <strong>nuovamente esaminate le messaggistiche, le microscopie, le intercettazioni in carcere e le dichiarazioni dei testimoni<\/strong>, elementi che la difesa ha richiamato per sottolineare la natura del rapporto tra i due.<\/p>\n<h2>La difesa annuncia un nuovo ricorso<\/h2>\n<p>Gli avvocati Cristian Cristiano e Martina Pellegrino hanno espresso una valutazione non pienamente soddisfatta della decisione, pur riconoscendo la rimodulazione della pena e l\u2019accoglimento di alcune delle proprie argomentazioni.<\/p>\n<p>\u00abLa sentenza, pur ulteriormente rimodulando la pena inflitta, in ragione della pacifica smentita del teorema accusatorio, che voleva la nostra assistita autrice di condotte finalizzate ad occultare il corpo del Gioffr\u00e8, e della condivisione della tesi proposta in merito al fatto che la stessa imputata non avesse mai approfittato di circostanze favorevoli all\u2019appropriazione della somma di denaro contestata, non pu\u00f2 soddisfare completamente la difesa\u00bb, dichiarano i legali.<\/p>\n<p>La difesa annuncia quindi l\u2019intenzione di far valere le ulteriori ragioni nel successivo grado di giudizio, con particolare riferimento alla legittima difesa, esclusa anche nella forma dell\u2019eccesso colposo, nonostante \u2014 secondo quanto sostenuto dai legali \u2014 fosse documentata una vessazione subita dall\u2019imputata a sfondo sessuale.<\/p>\n<p><strong>Gli avvocati contestano inoltre il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e auspica<\/strong>no, qualora dovesse essere confermata una condanna, <strong>una pena che ritengono pi\u00f9 congrua e proporzionata alla complessiva dinamica dei fatti.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Corte d\u2019Assise d\u2019Appello di Catanzaro assolve Mirabelli dall\u2019accusa di occultamento di cadavere ed esclude l\u2019aggravante della minorata difesa, riducendo la condanna da 17 anni a 15 anni e 6 mesi. Respinta la richiesta della Procura di ergastolo<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":230528,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-307459","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307459","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=307459"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307459\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/230528"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=307459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=307459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=307459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}