{"id":307517,"date":"2026-11-01T19:00:12","date_gmt":"2026-11-01T18:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=307517"},"modified":"2026-10-30T11:16:32","modified_gmt":"2026-10-30T10:16:32","slug":"laureati-introvabili-calabria-imprese-fatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/laureati-introvabili-calabria-imprese-fatica\/","title":{"rendered":"Laureati introvabili, in Calabria il 44,5% delle imprese fatica a trovarli: le province dove servono di pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il lavoro cerca laureati. Il <strong>titolo accademico<\/strong> continua a rappresentare una <strong>risorsa preziosa per entrare nel mondo del lavoro<\/strong>, ma <strong>non tutti i percorsi universitari offrono le stesse opportunit\u00e0<\/strong>. A fotografare questa realt\u00e0 \u00e8 il nuovo focus della <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/DEF-Il_valore_della_formazione_universitaria_e_le_nuove_sfide_del_lavoro.pdf\">Fondazione Studi Consulenti del Lavoro<\/a>, intitolato<strong> \u201cIl valore della formazione universitaria e le nuove sfide del lavoro\u201d,<\/strong> che analizza il divario tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato.<\/p>\n<h3>Aziende a caccia di laureati: quali e dove sono introvabili<\/h3>\n<p>A livello nazionale, la <strong>difficolt\u00e0 di reperimento dei laureati<\/strong> \u00e8 passata dal 35,2% del 2019 al 51% del 2025. Le maggiori criticit\u00e0 riguardano soprattutto le <strong>discipline scientifiche e tecniche<\/strong>: si arriva al 72,8% per i profili <strong>chimico-farmaceutici<\/strong>, al 70,8% per quelli <strong>sanitari e paramedici<\/strong>, al 65,7% per gli <strong>ingegneri industriali<\/strong> e al 62,5% per <strong>matematici, fisici e informatici<\/strong>.<\/p>\n<p>Situazione diversa per gli indirizzi <strong>umanistici, filosofici, storici e artistici<\/strong>, per i quali la <strong>difficolt\u00e0 di reperimento si ferma al 37,6%.<\/strong> Un divario che evidenzia come la <strong>scelta del percorso universitario possa incidere sensibilmente sui tempi e sulle possibilit\u00e0 di ingresso nel mondo professionale.<\/strong><\/p>\n<p>La difficolt\u00e0 di reperimento dei profili universitari <strong>cambia sensibilmente da un territorio all&#8217;altro<\/strong>. Secondo il focus della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, le criticit\u00e0 maggiori si registrano nel Nord-Est: in <strong>Valle d&#8217;Aosta<\/strong> il 64,8% delle assunzioni di laureati risulta di difficile realizzazione, seguita dal <strong>Trentino-Alto Adige<\/strong> con il 64,5% e dal <strong>Friuli Venezia Giulia<\/strong> con il 60%.<\/p>\n<p>Diversa la situazione nelle regioni con una maggiore incidenza di laureati tra le assunzioni programmate. In <strong>Lombardia<\/strong>, dove i profili universitari rappresentano il 22% delle entrate previste, la difficolt\u00e0 di reperimento resta sotto il 50%. Lo stesso accade nel <strong>Lazio<\/strong>, con una quota di laureati del 19,6%, in <strong>Sicilia<\/strong> (19%) e in <strong>Campania<\/strong> (18,4%). Dati che dimostrano come una maggiore domanda di personale qualificato non comporti necessariamente maggiori difficolt\u00e0 nel trovare candidati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-277004\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Giovani-laureati.jpg\" alt=\"Giovani laureati\" width=\"509\" height=\"315\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Giovani-laureati.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Giovani-laureati-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Giovani-laureati-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 509px) 100vw, 509px\" \/><\/p>\n<h3>Calabria, oltre 1.300 assunzioni previste<\/h3>\n<p>Anche in <strong>Calabria il rapporto tra domanda e offerta di lavoro presenta caratteristiche specifiche<\/strong>. Secondo le previsioni per il trimestre <strong>settembre-novembre 2026<\/strong>, sono <strong>12.840 le entrate complessive programmate dalle imprese, di cui 1.340 rivolte a candidati in possesso di un titolo universitario<\/strong>. I laureati rappresentano quindi il 10,4% delle assunzioni previste, mentre la difficolt\u00e0 di reperimento dei profili con istruzione terziaria raggiunge il 44,5%.<\/p>\n<p>Un dato che, pur collocandosi al di sotto della media nazionale del 51%, segnala comunque una difficolt\u00e0 significativa per le aziende calabresi. La distribuzione delle opportunit\u00e0, inoltre, cambia sensibilmente da una provincia all&#8217;altra. Le elaborazioni relative al 2025 indicano <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/unical-consulenti-del-lavoro-giovani-prot-intes\/\"><strong>Cosenza<\/strong> <\/a>come il territorio con il maggior numero di entrate programmate, pari a <strong>62.480, ma la quota di laureati si attesta al 7,8<\/strong>%.<\/p>\n<p>Seguono <strong>Reggio Calabria<\/strong> con 35.440 ingressi e una percentuale di laureati dell&#8217;8,3%, <strong>Catanzaro<\/strong> con 27.920 assunzioni e l&#8217;8,5% di profili universitari, <strong>Crotone<\/strong> con 13.490 entrate e il 7,9%, e<strong> Vibo Valentia<\/strong> con 15.320 ingressi, ma appena il 5,7% di laureati richiesti. Quest&#8217;ultima provincia si colloca tra quelle italiane con la <strong>pi\u00f9 bassa incidenza di richieste di personale laureato<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-277000\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Giovani-laureati-in-fuga-Svimez.jpg\" alt=\"Giovani laureati in fuga Svimez\" width=\"588\" height=\"398\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Giovani-laureati-in-fuga-Svimez.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Giovani-laureati-in-fuga-Svimez-300x203.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Giovani-laureati-in-fuga-Svimez-768x520.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 588px) 100vw, 588px\" \/><\/p>\n<h3>La laurea resta un investimento decisivo<\/h3>\n<p>Le differenze territoriali confermano che il <a href=\"https:\/\/www.consulentidellavoro.it\/home\/storico-articoli\/19985-aziende-a-caccia-di-laureati-quali-e-dove-sono-introvabili\" rel=\"noopener\">mismatch occupazionale<\/a> non dipende soltanto dal numero di laureati richiesti, ma anche dalle caratteristiche del sistema produttivo, dalla presenza degli atenei, dalla mobilit\u00e0 dei giovani e dalla capacit\u00e0 dei territori di offrire prospettive professionali competitive. Nonostante queste criticit\u00e0, il titolo universitario continua a garantire un vantaggio concreto sul mercato del lavoro.<\/p>\n<p>Negli ultimi dieci anni, in Italia, il numero dei laureati <strong>tra i 25 e i 34 anni \u00e8 cresciuto dell&#8217;11%,<\/strong> raggiungendo quota 1 milione e 918 mila. Ancora pi\u00f9 significativo il divario nei livelli occupazionali: <strong>tra i 20 e i 64 anni lavora l&#8217;82,8%<\/strong> di chi possiede una laurea, <strong>contro il 68,6% dei diplomati e il 55,7%<\/strong> di chi ha al massimo la licenza media.<\/p>\n<p>Il vantaggio risulta particolarmente evidente per le donne, il cui tasso di occupazione supera l&#8217;80% in presenza di un titolo universitario, rispetto al 58,6% delle diplomate, e per i giovani del Mezzogiorno, per i quali l&#8217;occupazione raggiunge il 60%, con un incremento di quasi 12 punti percentuali rispetto al 2019. Numeri che confermano il valore della formazione universitaria, ma rilanciano anche la necessit\u00e0 di avvicinare maggiormente i percorsi di studio alle esigenze delle imprese e alle vocazioni produttive dei singoli territori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mercato del lavoro regionale mostra un quadro articolato: nel trimestre settembre-novembre 2026 sono previste 1.340 assunzioni con titolo universitario su 12.840 ingressi complessivi. Cosenza guida per numero di opportunit\u00e0, mentre Vibo Valentia registra una delle quote pi\u00f9 basse di laureati richiesti in Italia<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":307519,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,573],"tags":[],"class_list":["post-307517","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-focus"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=307517"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307517\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/307519"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=307517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=307517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=307517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}