{"id":307727,"date":"2026-11-02T20:46:24","date_gmt":"2026-11-02T19:46:24","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=307727"},"modified":"2026-11-02T20:49:29","modified_gmt":"2026-11-02T19:49:29","slug":"motivazioni-del-giudice-scritte-a-penna-cassaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/motivazioni-del-giudice-scritte-a-penna-cassaz\/","title":{"rendered":"Motivazioni del giudice scritte a penna e illeggibili: la Corte di Cassazione annulla il provvedimento"},"content":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA &#8211; Motivazioni del giudice <strong>scritte a penna con una grafia del tutto incomprensibile<\/strong>, che impediscono al detenuto di comprendere le ragioni del no e di esercitare il proprio diritto di difesa. Per questo motivo la <strong>Corte di Cassazione<\/strong> ha annullato il provvedimento con cui era stata dichiarata inammissibile l&#8217;istanza presentata da <strong>Gerardo La Rosa<\/strong>, cittadino di <strong>Tropea<\/strong> (in provincia di Vibo Valentia), ordinando che la richiesta venga ripresentata e interamente rivalutata.\u00a0La decisione della Suprema Corte riporta al centro del dibattito la chiarezza degli atti giudiziari e la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti nelle carceri italiane.<\/p>\n<h3>La vicenda: la richiesta di sconto di pena per sovraffollamento carcerario<\/h3>\n<p>La vicenda processuale trae origine dall&#8217;istanza promossa dal difensore di La Rosa ai sensi dell&#8217;<strong>articolo 35-ter dell&#8217;Ordinamento Penitenziario<\/strong>. La richiesta mirava a ottenere una <strong>riduzione della pena<\/strong> (nella misura di un giorno ogni dieci trascorsi in condizioni non conformi ai criteri di vivibilit\u00e0) e il contestuale <strong>risarcimento del danno<\/strong> per aver patito le conseguenze del sovraffollamento carcerario durante la detenzione.\u00a0Il 2 settembre 2025, il Magistrato di Sorveglianza di Siracusa aveva dichiarato inammissibile l&#8217;istanza. La decisione, tuttavia, era stata vergata direttamente a penna e annotata nella parte superiore del primo foglio del documento depositato dalla difesa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-110815 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cassazione-4.jpg\" alt=\"\" width=\"701\" height=\"422\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cassazione-4.jpg 1027w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cassazione-4-300x181.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cassazione-4-1024x616.jpg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cassazione-4-768x462.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 701px) 100vw, 701px\" \/><\/p>\n<h3>Motivazioni del giudice scritte a penna: il ricorso e il verdetto<\/h3>\n<p>Contro la decisione del magistrato siracusano, il legale di La Rosa ha proposto reclamo, contestando l&#8217;assoluta <strong>incomprensibilit\u00e0 della motivazione<\/strong> e la conseguente impossibilit\u00e0 di esercitare un&#8217;adeguata difesa. Il Tribunale di Sorveglianza di <a href=\"https:\/\/tribsorv-catania.giustizia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Catania<\/a>, dichiaratosi incompetente a decidere sul reclamo, ha trasmesso gli atti direttamente alla Corte di Cassazione.\u00a0Gli ermellini hanno confermato la correttezza del passaggio procedurale e, analizzando l&#8217;atto, hanno rilevato che le righe scritte a mano dal magistrato risultavano di fatto <strong>&#8220;illeggibili&#8221;<\/strong>, tanto da non poter essere decifrate neppure dopo un&#8217;attenta e ripetuta lettura.<\/p>\n<p>Considerata la violazione del diritto di difesa scaturita dall&#8217;impossibilit\u00e0 di comprendere il percorso logico-giuridico del rigetto, la Cassazione ha <strong>annullato l&#8217;ordinanza impugnata<\/strong>, disponendo il rinvio degli atti al Magistrato di Sorveglianza di Catania per un nuovo esame dell&#8217;istanza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rigettata l&#8217;istanza di un detenuto di Tropea con righe scritte a mano e incomprensibili: la Corte di Cassazione ribadisce l&#8217;obbligo di chiarezza e intelligibilit\u00e0 degli atti giudiziari<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":307728,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-307727","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=307727"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/307727\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/307728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=307727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=307727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=307727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}