{"id":308094,"date":"2026-11-06T14:51:56","date_gmt":"2026-11-06T13:51:56","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=308094"},"modified":"2026-11-06T15:54:17","modified_gmt":"2026-11-06T14:54:17","slug":"bisignano-dolore-alla-missione-la-storia-di-francesco-e-limpegno-dellaifvs-per-le-vittime-della-strada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/bisignano-dolore-alla-missione-la-storia-di-francesco-e-limpegno-dellaifvs-per-le-vittime-della-strada\/","title":{"rendered":"Bisignano, dal dolore alla missione: la storia di Francesco e l&#8217;impegno dell&#8217;AIFVS per le vittime della strada"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; Da<strong> Bisignano una storia di dolore che si \u00e8 trasformata in impegno e solidariet\u00e0.<\/strong> Ci sono vicende che non si possono raccontare soltanto attraverso le parole, perch\u00e9 dietro ogni frase si nascondono ferite profonde, ricordi indelebili e un coraggio difficile persino da immaginare. Storie nelle quali il dolore non scompare, non si cancella e non smette di accompagnare chi lo ha vissuto, ma pu\u00f2 trovare una strada diversa: quella dell\u2019impegno, della solidariet\u00e0 e della prevenzione.<\/p>\n<p>\u00c8 stato un incontro particolarmente intenso quello in diretta su <a href=\"https:\/\/www.rlb.it\/\" rel=\"noopener\">RLB<\/a>, all\u2019interno del programma radiofonico <strong>Giadissima<\/strong>, dedicato alla sicurezza stradale e soprattutto al valore della vita. Ospiti della trasmissione <strong>Franco Tortorella<\/strong>, responsabile della sede di Bisignano dell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.vittimestrada.org\/\" rel=\"noopener\">AIFVS<\/a> &#8211; <\/strong>Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada APS, <strong>Maria Teresa Tortorella<\/strong>, sua sorella e associata all\u2019associazione, e Francesco Amodio, professionista con una lunga esperienza nel mondo delle autoscuole e oggi impegnato come educatore stradale. Tre testimonianze, tre prospettive differenti, ma un unico obiettivo: contribuire a rendere le nostre strade pi\u00f9 sicure e fare in modo che altre famiglie non debbano conoscere lo stesso dolore.<\/p>\n<p>Al centro dell\u2019incontro, per\u00f2, c\u2019\u00e8 soprattutto una storia: quella di Francesco Tortorella, morto in un incidente stradale il 4 dicembre 2011, a soli vent\u2019anni. Un ragazzo che aveva davanti a s\u00e9 una vita intera, sogni da realizzare e un futuro ancora tutto da scrivere. Una perdita che ha cambiato per sempre l\u2019esistenza dei suoi familiari e che oggi, attraverso l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019AIFVS di Bisignano, \u00e8 diventata anche una testimonianza rivolta alla collettivit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-308098 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Bisignano-AIFVS-Vittime-della-Strada-02.jpg\" alt=\"Bisignano - AIFVS - Vittime della Strada 02\" width=\"787\" height=\"487\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Bisignano-AIFVS-Vittime-della-Strada-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Bisignano-AIFVS-Vittime-della-Strada-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Bisignano-AIFVS-Vittime-della-Strada-02-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 787px) 100vw, 787px\" \/><\/p>\n<h3><strong>AIFVS Bisignano, Franco Tortorella: \u00abDopo un dolore cos\u00ec grande nasce la consapevolezza di dover fare qualcosa per gli altri\u00bb<\/strong><\/h3>\n<p>La storia dell\u2019AIFVS di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14587-precedenza-alla-vita-interessante-convegno-al-siciliano-di-bisignano\/\">Bisignano<\/a> \u00e8 legata a una ferita familiare profondissima. Franco Tortorella \u00e8 il\u00a0 pap\u00e0 di Francesco, ed ha scelto di trasformare una tragedia personale in un impegno concreto per la comunit\u00e0. Nel corso dell\u2019intervista ha ripercorso la nascita della sede associativa, le attivit\u00e0 realizzate negli anni e il significato di un percorso che, giorno dopo giorno, cerca di dare un senso a un dolore che non potr\u00e0 mai essere dimenticato.<\/p>\n<p>Le sue parole racchiudono il significato pi\u00f9 autentico di questo percorso: \u00abDopo un dolore cos\u00ec grande nasce la consapevolezza di dover fare qualcosa per gli altri, affinch\u00e9 quello che \u00e8 successo a noi non possa capitare ancora ad altre famiglie. \u00c8 un bisogno che nasce da dentro, quando comprendi davvero quanto sia preziosa la vita e quanto sia importante proteggerla\u00bb. Non una scelta semplice, n\u00e9 una strada che possa cancellare l\u2019assenza di un figlio. Piuttosto, una necessit\u00e0 interiore, maturata attraverso un\u2019esperienza che cambia profondamente il modo di guardare il mondo.<\/p>\n<p>E in questo cammino c\u2019\u00e8 anche una convinzione che accompagna Franco e la sua famiglia, una frase particolarmente toccante, che restituisce tutta la dimensione affettiva di questo impegno: \u00ab<strong>Siamo convinti che Francesco sia felice di questo percorso che stiamo facendo e che sia orgoglioso di noi<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Parole che racchiudono un amore che continua oltre l\u2019assenza. Un modo per sentire Francesco ancora vicino, non soltanto attraverso i ricordi, ma anche attraverso ogni iniziativa, ogni incontro nelle scuole e ogni ragazzo al quale viene trasmesso un messaggio di prudenza e responsabilit\u00e0. Tra le attivit\u00e0 pi\u00f9 significative dell\u2019associazione c\u2019\u00e8 la raccolta dei nomi di <strong>89 vittime della strada<\/strong>, <strong>di cui 71 bisignanesi.<\/strong> Numeri che non devono essere considerati semplici statistiche, ma storie di persone, famiglie e comunit\u00e0 segnate da perdite che non potranno essere colmate. Dietro ogni nome c\u2019\u00e8 un volto. Una storia. Una famiglia. Un posto vuoto a tavola.<\/p>\n<p>Nel 2012 l\u2019associazione ha promosso l\u2019intitolazione di una <strong>piazza alle vittime della strada<\/strong> e la piantumazione di un <strong>albero di canfora<\/strong>: un gesto simbolico che ha consegnato alla comunit\u00e0 un luogo dedicato alla memoria e alla riflessione. Un\u2019altra testimonianza concreta \u00e8 rappresentata dall\u2019<strong>area delle croci bianche al cimitero<\/strong>, uno spazio nel quale il ricordo delle vittime diventa un patrimonio collettivo. L\u2019impegno della sede AIFVS di Bisignano, tuttavia, non si limita alle commemorazioni. \u00c8 un\u2019attivit\u00e0 costante che coinvolge scuole, istituzioni, cittadini e giovani.<\/p>\n<p>Ogni anno vengono promosse iniziative in occasione della Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada, incontri con gli studenti, concorsi, convegni, percorsi in bicicletta e corsi di aggiornamento per automobilisti. Importante anche l\u2019attivit\u00e0 di segnalazione agli enti competenti delle situazioni di pericolo presenti sulle strade, nella convinzione che la prevenzione debba passare anche attraverso interventi concreti e una maggiore attenzione alla sicurezza delle infrastrutture.<\/p>\n<p>Dal gennaio 2024 \u00e8 stato inoltre avviato un protocollo d\u2019intesa con l\u2019Ufficio Servizi Sociali per i Minorenni del Ministero della Giustizia; un ulteriore tassello di un percorso che punta a coinvolgere i giovani e promuovere comportamenti responsabili. La testimonianza di Franco lascia emergere un concetto fondamentale: il ricordo non deve rimanere fermo al passato. Pu\u00f2 e deve diventare un impegno per il futuro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-308099 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/BISIGNANO-VITTIME-DELLA-STRADA.jpg\" alt=\"BISIGNANO- VITTIME DELLA STRADA\" width=\"700\" height=\"453\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/BISIGNANO-VITTIME-DELLA-STRADA.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/BISIGNANO-VITTIME-DELLA-STRADA-300x194.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/BISIGNANO-VITTIME-DELLA-STRADA-768x497.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Maria Teresa Tortorella: \u00abIl dolore diventa pi\u00f9 pesante quando si torna alla &#8220;normalit\u00e0&#8221;\u00bb<\/strong><\/h3>\n<p>Accanto a Franco c\u2019\u00e8 Maria Teresa Tortorella, sua sorella e zia di Francesco. La sua presenza in trasmissione ha permesso di raccontare un\u2019altra dimensione di questa esperienza: quella di chi condivide il dolore familiare e ha scelto di partecipare attivamente a un percorso di sensibilizzazione. Le sue parole hanno restituito una realt\u00e0 spesso poco conosciuta: quella che le famiglie delle vittime si trovano ad affrontare dopo i primi momenti di una tragedia.<\/p>\n<p>\u00abQuando \u00e8 successo proprio a noi, all\u2019inizio abbiamo sentito tanta vicinanza. Tante persone ci sono state accanto, ci hanno sostenuto e ci hanno fatto sentire meno soli. Ma poi la vita, per gli altri, piano piano riprende il suo corso. Si ritorna alla normalit\u00e0, agli impegni quotidiani, alle proprie abitudini. Per chi ha subito una perdita cos\u00ec grande invece, quella normalit\u00e0 non sar\u00e0 mai pi\u00f9 la stessa. <strong>Il vuoto rimane e torna a farsi sentire ogni giorno, anche quando intorno tutto sembra essere andato avanti<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Una riflessione particolarmente significativa, perch\u00e9 racconta quanto sia importante non dimenticare le famiglie anche quando l\u2019attenzione pubblica si spegne e una tragedia smette di occupare le pagine della cronaca. Il dolore infatti, non segue i tempi delle notizie. Non termina quando si conclude una commemorazione e non scompare quando le persone intorno riprendono la propria quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p>Maria Teresa ha quindi spiegato il significato pi\u00f9 profondo della partecipazione all\u2019attivit\u00e0 associativa: \u00abPer noi portare avanti questo impegno significa continuare a fare qualcosa per Francesco. \u00c8 un modo per mantenere vivo il suo ricordo, ma anche per cercare di essere utili agli altri. Vorremmo che la nostra esperienza potesse servire a sensibilizzare tanti giovani, aiutarli a comprendere quanto sia preziosa la vita e quanto sia importante comportarsi responsabilmente quando si \u00e8 sulla strada. Se anche una sola testimonianza riuscisse a far riflettere un ragazzo e ad evitare un comportamento pericoloso, per noi avrebbe gi\u00e0 un valore enorme\u00bb.<\/p>\n<p>Parole che racchiudono il senso di una scelta familiare diventata impegno sociale. Perch\u00e9 dietro ogni incidente stradale non c\u2019\u00e8 soltanto il momento dell\u2019impatto, ma una lunga storia di conseguenze che coinvolge chi resta: genitori, fratelli, sorelle, zii, nonni e amici devono imparare a convivere con un\u2019assenza che non avrebbero mai voluto conoscere. Ecco perch\u00e9 l\u2019associazione rappresenta anche uno spazio di vicinanza e condivisione, nel quale le famiglie possono incontrarsi, raccontarsi e sentirsi comprese. La memoria di Francesco, attraverso Franco e Maria Teresa, diventa cos\u00ec un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni: <strong>non aspettare di conoscere il dolore per comprendere il valore della vita<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-308100 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/TORTORELLA-4.jpeg\" alt=\"BISIGNANO VITTIME DELLA STRADA 2\" width=\"590\" height=\"744\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/TORTORELLA-4.jpeg 774w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/TORTORELLA-4-238x300.jpeg 238w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/TORTORELLA-4-768x967.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Francesco Amodio: \u00abConoscere il Codice della strada non significa essere gi\u00e0 pronti ad affrontare ogni pericolo\u00bb<\/strong><\/h3>\n<p>La terza voce della trasmissione \u00e8 stata quella di Francesco Amodio, che ha portato nel dibattito una prospettiva professionale e formativa. Ex istruttore e titolare di autoscuola, gi\u00e0 rappresentante nazionale CONFARCA, ex coordinatore regionale Calabria ed ex presidente provinciale delle autoscuole di Cosenza, oggi socio onorario CONFARCA e socio dell\u2019AIFVS di Bisignano. Amodio mette la propria esperienza al servizio dell\u2019educazione stradale e lavora inoltre presso il Ministero della Giustizia, alla Procura di Castrovillari.<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019intervista ha affrontato una questione fondamentale: quanto sono realmente preparati i giovani che conseguono la patente ad affrontare i pericoli della circolazione? La sua risposta \u00e8 chiara e invita a riflettere: \u00abNon posso negare che il divario tra conoscere le regole della strada e affrontare i reali pericoli della circolazione sia notevole. Aver frequentato un buon corso di guida e aver superato gli esami, magari anche al primo tentativo, non significa automaticamente essere un eccellente conducente\u00bb.<\/p>\n<p>Amodio ha ricordato come lo stesso Codice della strada individui nel<strong> neopatentato<\/strong>, per <strong>i primi tre anni<\/strong> dal conseguimento della patente, una categoria alla quale sono rivolte specifiche <strong>limitazioni e disposizioni<\/strong>, proprio per richiamare a una maggiore prudenza. Da qui la necessit\u00e0 di rafforzare la preparazione pratica:<\/p>\n<p>\u00abPer quella che \u00e8 la mia esperienza, insisterei maggiormente sulla guida obbligatoria, aumentando le ore di pratica, come peraltro \u00e8 gi\u00e0 stato proposto. Insisterei anche su esperienze specifiche in aree attrezzate, dove i ragazzi possano imparare a controllare il veicolo in situazioni particolarmente difficili: ad esempio, la perdita di aderenza su fondo bagnato o ghiacciato oppure la frenata di emergenza con evitamento di un ostacolo, come potrebbe essere un pedone\u00bb.<\/p>\n<p>Un altro passaggio importante dell\u2019intervista ha riguardato i comportamenti che mettono maggiormente a rischio la sicurezza stradale: <strong>smartphone, velocit\u00e0, alcol, sostanze stupefacenti e distrazione.<\/strong> Amodio ha richiamato l\u2019attenzione su un fenomeno particolarmente diffuso e spesso sottovalutato: l\u2019utilizzo del telefonino mentre si guida: \u00abStiamo parlando di comportamenti che rappresentano alcune delle principali cause di incidente stradale e che continuano a provocare un numero impressionante di vittime. Tra questi, quello che accomuna tutti noi e che paradossalmente viene ancora troppo sottovalutato \u00e8 proprio la distrazione causata dal telefonino\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019ex rappresentante delle autoscuole ha spiegato che la distrazione da smartphone agisce su tre livelli contemporaneamente: \u00abC\u2019\u00e8 una distrazione visiva, perch\u00e9 lo sguardo non \u00e8 pi\u00f9 rivolto alla strada; una distrazione manuale, perch\u00e9 una o entrambe le mani possono non essere correttamente impegnate nella guida; e una distrazione cognitiva, perch\u00e9 la mente non \u00e8 pi\u00f9 concentrata sulla conduzione del veicolo\u00bb. Un comportamento che pu\u00f2 avere conseguenze gravissime anche in pochi secondi.<\/p>\n<p>\u00abPensiamo a cosa significa viaggiare a 130 chilometri orari: in un attimo si percorre uno spazio enorme, paragonabile a quello di un campo da calcio. E magari proprio in quei secondi siamo distratti dal telefono, senza guardare la strada. L\u2019attenzione dovrebbe essere sempre e soltanto sulla guida\u00bb. Amodio ha inoltre richiamato un dato di particolare rilievo: <strong>secondo le statistiche citate nel suo intervento, utilizzare il telefono mentre si guida aumenta fino a quattro volte il rischio di incidente.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-308101 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/TORTORELLA5.jpeg\" alt=\"BISIGNANO- VITTIME DELLA STRADA 3\" width=\"643\" height=\"483\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/TORTORELLA5.jpeg 2048w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/TORTORELLA5-300x225.jpeg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/TORTORELLA5-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/TORTORELLA5-768x576.jpeg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/TORTORELLA5-1536x1152.jpeg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 643px) 100vw, 643px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Francesco, vent\u2019anni per sempre: il suo ricordo diventa un impegno per il futuro<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019intervista a Giadissima si \u00e8 conclusa con un messaggio che va oltre i confini di una trasmissione radiofonica. Franco Tortorella, Maria Teresa Tortorella e Francesco Amodio hanno portato negli studi di RLB non soltanto la storia di un\u2019associazione, ma una testimonianza di impegno civile e umano. La storia di una famiglia che, dopo aver conosciuto il dolore pi\u00f9 grande, ha trovato la forza di mettersi al servizio degli altri.<\/p>\n<p>Francesco aveva soltanto vent\u2019anni. Aveva davanti a s\u00e9 una vita intera, fatta di possibilit\u00e0 e di sogni. Il suo ricordo oggi vive anche attraverso le iniziative, gli incontri nelle scuole, le campagne di sensibilizzazione e tutte quelle attivit\u00e0 che cercano di trasformare la memoria in una concreta possibilit\u00e0 di prevenzione. Non esiste un impegno che possa cancellare la sua assenza. Non esiste una parola capace di restituire a un padre suo figlio o a una famiglia la quotidianit\u00e0 di un tempo.<\/p>\n<p>Ricordare Francesco significa impegnarsi affinch\u00e9 domani qualcun altro possa tornare a casa, riabbracciare la propria famiglia e continuare a vivere i propri sogni. A volte la prevenzione nasce proprio da una ferita che non si chiuder\u00e0 mai. E quando il dolore riesce a trasformarsi in un messaggio capace di salvare altre vite, la memoria diventa un impegno che riguarda tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La toccante testimonianza di Franco Tortorella, pap\u00e0 di Francesco, morto a soli 20 anni in un incidente stradale il 4 dicembre 2011, della sorella Maria Teresa e di Francesco Amodio. Una storia d&#8217;amore, memoria e impegno civile attraverso l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada di Bisignano<\/p>\n","protected":false},"author":96,"featured_media":308097,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-308094","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/308094","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/96"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=308094"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/308094\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/308097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=308094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=308094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=308094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}