{"id":308164,"date":"2026-11-08T07:50:50","date_gmt":"2026-11-08T06:50:50","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=308164"},"modified":"2026-11-08T07:55:48","modified_gmt":"2026-11-08T06:55:48","slug":"askatasuna-torino-arrestati-attivista-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/askatasuna-torino-arrestati-attivista-cosenza\/","title":{"rendered":"Scontri per lo sgombero di Askatasuna a Torino: tra gli arrestati anche un attivista di Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>TORINO &#8211; C&#8217;\u00e8 anche un volto noto dell&#8217;attivismo e dell&#8217;area urbana di <strong>Cosenza<\/strong> tra le persone raggiunte dalle misure cautelari nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sugli scontri avvenuti a Torino durante la manifestazione del 31 gennaio scorso, scaturita dalla protesta contro lo sgombero del centro sociale <strong>Askatasuna<\/strong>.\u00a0Per <strong>Ferdinando Gentile<\/strong>, sindacalista e figura di riferimento dei movimenti cosentini, la giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torino ha disposto gli <strong>arresti domiciliari<\/strong>.<\/p>\n<h3>L&#8217;inchiesta dopo gli scontro per lo sgombero di\u00a0Askatasuna<\/h3>\n<p>Le misure cautelari sono state eseguite all&#8217;alba del 5 novembre dalla Digos della Questura piemontese, guidata dalla dirigente Rita Fabretti, a conclusione di un&#8217;articolata attivit\u00e0 d&#8217;indagine coordinata dal sostituto procuratore Paolo Scafi. Il provvedimento del Gip torinese fa luce sui violenti scontri registrati durante la<strong> manifestazione nazionale del 31 gennaio<\/strong> scorso contro lo sgombero di Askatasuna, storico centro sociale situato in corso Regina Margherita 47. L&#8217;ordinanza complessiva, che<strong> ha coinvolto anche soggetti residenti fuori dal capoluogo piemontese<\/strong>, ha previsto diverse misure restrittive, tra cui la custodia cautelare in carcere, gli arresti domiciliari, divieti di dimora e obblighi di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"9\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-308166 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Skatasuna-Torino.jpg\" alt=\"askatasuna Torino manifestazione\" width=\"568\" height=\"415\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Skatasuna-Torino.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Skatasuna-Torino-300x219.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Skatasuna-Torino-768x561.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><\/p>\n<p>Figura di spicco nell&#8217;area urbana bruzia,<strong> Ferdinando Gentile<\/strong> \u00e8 molto noto per il suo <strong>impegno civico e sociale<\/strong>. \u00c8 un sindacalista e tra i fondatori di <strong data-path-to-node=\"12\" data-index-in-node=\"150\">Prendocasa Cosenza<\/strong>, il raggruppamento attivo in prima linea sul fronte dell&#8217;emergenza abitativa, oltre ad essere parte integrante del collettivo <strong data-path-to-node=\"12\" data-index-in-node=\"295\">La Base<\/strong>, altra realt\u00e0 cardine delle lotte e delle vertenze sociali in Calabria.<\/p>\n<h3 data-path-to-node=\"13\">La solidariet\u00e0 a Ferdinando Gentile dal territorio cosentino<\/h3>\n<p data-path-to-node=\"14\">La notizia dei provvedimenti ha immediatamente suscitato numerose attestazioni di vicinanza e sostegno a <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-blitz-di-prendocasa-prefettura-fondi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ferdinando Gentile<\/a> anche da parte di altri<strong> attivisti, associazioni e realt\u00e0 associative e sindacali<\/strong> del territorio cosentino a cominciare proprio da <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/LaBase.Cosenza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Base<\/a><strong> ma anche dalle Fem-in Cosentine in lotta<\/strong>.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"14\"><em>&#8220;La zelante procura di Torino ha emesso in questi giorni una serie di misure cautelari, tra cui arresti domiciliari e carcere, per colpire e criminalizzare le migliaia di persone che lo scorso gennaio si sono mobilitate dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna. \u00c8 evidente che si tratta di <strong>una vera e propria vendetta<\/strong> da parte di un governo che, incapace di dare risposte al Paese reale sul carovita e sulle conseguenze di un\u2019economia di guerra, decide di arginare il dissenso con la repressione<\/em>. <em>A gennaio, nelle strade di Torino, eravamo oltre 50.000, arrivati da tutta Italia. E c\u2019eravamo anche noi. <\/em><\/p>\n<p data-path-to-node=\"14\"><em>&#8220;Perch\u00e9 quella mobilitazione era un ulteriore, importante momento di<strong> risposta all\u2019attacco contro le lotte sociali,<\/strong> dopo la sollevazione di massa dello scorso autunno per la Palestina e contro il genocidio. Quella giornata ha avuto il merito di essere una tappa necessaria tra il \u201c<strong>Blocchiamo tutto\u201d<\/strong> e le proteste che nell\u2019ultimo mese, da Nord a Sud, hanno immobilizzato il Paese, in un\u2019onda lunga di contestazione e opposizione a scelte politiche scellerate. Sfidare Meloni e i suoi tentativi di silenziare il conflitto sociale era e resta urgente e necessario. \u00c8 l\u2019impegno comune che abbiamo assunto anche in Calabria, contro chi vorrebbe la nostra terra relegata al silenzio, alla povert\u00e0 e all\u2019emigrazione forzata&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: none; overflow: hidden;\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FLaBase.Cosenza%2Fposts%2Fpfbid02n9XKEcXSEo5PCNH9ZeXcdPVfpHrzEeNXVzWKgvy4qpLjCTykYZ8dkshztSkdAwTWl&amp;show_text=true&amp;width=500\" width=\"500\" height=\"731\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>La <strong>Federazione di Cosenza del Partito della Rifondazione Comunista<\/strong> ha espresso pubblicamente la propria vicinanza a tutti i compagni colpiti dalle misure cautelari, puntando l&#8217;indice contro la gestione del dissenso:\u00a0<em data-path-to-node=\"16,0\" data-index-in-node=\"0\">\u00abSiamo di fronte all\u2019ennesimo tentativo di criminalizzare il conflitto sociale e colpire chi non accetta di rassegnarsi alle ingiustizie, alle disuguaglianze e alle politiche di questo governo. Mentre crescono il carovita e la precariet\u00e0, si sceglie di rispondere alle domande di giustizia sociale con la repressione\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"17\"><strong>Un attestato di profonda stima \u00e8 stato riservato in particolare a Gentile:<\/strong>\u00a0<em data-path-to-node=\"18,0\" data-index-in-node=\"0\">\u00abConosciamo bene il valore umano, politico e militante di Ferdinando. Una persona che ha sempre messo generosit\u00e0 e impegno al servizio delle lotte sociali, senza risparmiarsi. A lui vogliamo dire che non \u00e8 solo: la nostra solidariet\u00e0 non \u00e8 una dichiarazione di circostanza, ma una pratica politica concreta\u00bb<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le persone raggiunte dalle misure cautelari per gli scontri del 31 gennaio a Torino c&#8217;\u00e8 anche l\u2019attivista cosentino Ferdinando Gentile. Solidariet\u00e0 da La Base, Fem-In, movimenti e associazioni del territorio bruzio: <\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":308165,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,803],"tags":[],"class_list":["post-308164","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-cronaca"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/308164","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=308164"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/308164\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/308165"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=308164"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=308164"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=308164"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}