{"id":3084,"date":"2012-09-04T06:38:35","date_gmt":"2012-09-04T04:38:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3084"},"modified":"2023-01-17T13:35:26","modified_gmt":"2023-01-17T12:35:26","slug":"110-hollywood-piange-tony-scott","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/110-hollywood-piange-tony-scott\/","title":{"rendered":"Hollywood piange Tony Scott"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La prima domanda d\u2019impatto e retorica \u00e8 sempre: \u00abMa perch\u00e9?\u00bb. Lui che aveva quel classico \u201ctutto\u201d che puntualmente non \u00e8 mai sufficiente neppure a togliere l\u2019eco dalle menti delle star. Era ricco e famoso con un lavoro gratificante, una famiglia, la fama, un nome, un seguito, un futuro.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno di quelli che non devono preoccuparsi se un giorno il telefono smetter\u00e0 di squillare. Le ragioni della morte di Tony Scott, sono davvero da ricercarsi in quella specificazione giornalistica,\u00abTony &#8230;fratello del pi\u00f9 celebre Ridley\u00bb, che da ieri accompagna i necrologi del regista inglese? Eppure Tony non era propriamente una celebrity vissuta passivamente all\u2019ombra soffocante di un parente molto pi\u00f9 noto di lui, anche se di Oscar non ha mai sentito neppure il profumo a differenza del fratello. Scott \u00e8 un filmmaker che si \u00e8 dato sempre molto da fare firmando migliaia di spot per il mercato televisivo americano, alcuni dei quali considerati piccoli capolavori, ha avuto i suoi blockbuster spacca-botteghino come \u201cTop Gun\u201d, i suoi momenti no e quelle sperimentazioni bollate come flop e poi rivalutate con segno pi\u00f9 come nel caso di \u201cMiriam si sveglia a mezzanotte\u201d.<br \/>Tony era un buon regista, un falegname del video, sapeva come costruire e girare un film d\u2019azione, i suoi lavori anche oggi si riguardano con piacere e leggerezza. Certo non sono opere di nicchia o di fino, film psicologici o drammoni festivalieri, ma sono l\u2019essenza dell\u2019intrattenimento, parte non meno importante dello strumento-cinema. Nel bel mezzo degli anni 80 gli avevano in messo in mano questo copione che parlava di un pilota di jet e lui c\u2019aveva visto una specie di \u201cApocalypse Now\u201d rivisitata e corretta.<br \/>E invece niet, i produttori gli avevano detto di no, che era fuori strada. E lui aveva scavato meglio e aveva visto in quel copione una specie di \u00abrock\u2019n\u2019roll dei cieli\u00bb, ed era nato \u201cTop Gun\u201d, il film mito degli anni da bere. Aveva mille progetti, Tony Scott, prima di scavalcare le recinzioni del ponte Vincent Thomas Bridge di San Pedro a Los Angeles. Domenica scorsa il regista si \u00e8 arrampicato per superare le protezioni e ha fatto un volo di 56 metri verso la morte. Il suo corpo \u00e8 stato recuperato due ore dopo quando, beffa del destino, in Italia erano le undici di sera e su Sky scorrevano i titoli di inizio di&nbsp; \u201cGiorni di tuono\u201d che Scott gir\u00f2 nel 1990 per tentare di bissare il successo di \u201cTop Gun\u201d.<br \/>La polizia ha trovato nella sua auto, parcheggiata accanto al luogo della tragedia, un biglietto d\u2019addio e altri, dicono i siti americani, sono stati lasciati dal regista per i suoi cari. Berretto rosso sgualcito, il sorriso facile, Tony Scott sognava da piccolo di girare documentari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima domanda d\u2019impatto e retorica \u00e8 sempre: \u00abMa perch\u00e9?\u00bb. Lui che aveva quel classico \u201ctutto\u201d che puntualmente non \u00e8 mai sufficiente neppure a togliere l\u2019eco dalle menti delle star. 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