{"id":30920,"date":"2014-03-04T10:26:27","date_gmt":"2014-03-04T09:26:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/bisignano-chiuso-fra-l-indifferenza-generale-il-parco-misasia\/"},"modified":"2023-01-17T12:49:15","modified_gmt":"2023-01-17T11:49:15","slug":"13105-bisignano-chiuso-fra-l-indifferenza-generale-il-parco-misasia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13105-bisignano-chiuso-fra-l-indifferenza-generale-il-parco-misasia\/","title":{"rendered":"Bisignano, chiuso fra l&#8217;indifferenza generale il Parco Misasia"},"content":{"rendered":"<p>BISIGNANO (CS) &#8211; Fra settembre e novembre scorso il Parco Faunistico Misasia, situato in contrada Campovile, \u00e8 stato interessato da una brutta vicenda giudiziaria che parla di violenza coniugale.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>A seguito della denuncia della moglie, dir\u00e0 agli inquirenti che il marito la picchiava, l\u2019uomo viene arrestato. Lei, responsabile del Parco, fa pervenire un certificato medico che non pu\u00f2 occuparsi del Parco perch\u00e9 ammalata. Sul finire del 2013 inizia una contesa fra la propriet\u00e0 , il comune, l\u2019asp. Nel frattempo, a farne le spese, sono un coniglio nano, un gatto persiano, un cincill\u00e0, uno smergo cuculato ed un cane di razza danese di mantello arlecchino che muoiono di fame e di stenti. In molte occasioni, sono stati i carabinieri che, recatisi al Parco hanno dato a mangiare a quegli animali, colpevoli solo di essere capitati nel posto sbagliato ed effetto di una crisi coniugale che ha avuto il grave ed impensato epilogo. Il Parco ospitava oltre sessanta animali di vario genere, esclusivamente di fattoria, abituati alle \u201ccoccole\u201d delle centinaia di bambini delle scuole che periodicamente si recavano a Bisignano da tutta la Calabria ed oltre. A novembre scorso, il magistrato concede gli arresti domiciliari all\u2019uomo che, si dovr\u00e0 occupare anche degli \u201cospiti\u201d del parco. La moglie che l\u2019ha denunciato, nella sua qualit\u00e0 anche di responsabile del Parco faunistico, volendosi recare a Bisignano, ha stabilito il magistrato, pu\u00f2 farlo accompagnata, o meglio scortata dai carabinieri per evitare spiacevoli incontri col marito. Da quel momento tutto \u00e8 caduto nel dimenticatoio. Questo fino a scoprire oggi che nessuno sa notizie del destino della struttura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 stato cancellato persino il sito internet. Resta attiva solo la pagina facebook e qui si fa anche un\u2019amara scoperta. Gi\u00e0 da agosto 2013, cio\u00e8 prima dell\u2019arresto del proprietario, si leggeva: \u201cimportante! Il parco Misasia comunica la chiusura ad oltranza. Al pi\u00f9 presto verranno comunicate motivazioni al fine di evitare le inesatte informazioni fino ad ora circolate\u201d. Nello stesso mese un\u2019altra comunicazione annunciava: \u201cla direzione del parco Misasia comunica che sono disponibili e si cedono alcuni animali\u201d. Cos\u00ec a fine gennaio, vale a dire un mese addietro appare un altro comunicato: \u201cabbiamo gi\u00e0 comunicato ai visitatori della chiusura del parco per sempre. Ci dispiace per coloro che avrebbero voluto visitarlo e per quelli a cui rimane solo un bel ricordo. Appena possibile vi sar\u00e0 spiegata la ragione\u201d. Si spera che, una struttura come il parco Misasia, non sparisca nel nulla perch\u00e9 ormai patrimonio della citt\u00e0. La cosa che desta meraviglia \u00e8 il silenzio delle associazioni ambientaliste e animaliste che non sono intervenute per dire la loro in questa vicenda che ha messo a rischio, oltre agli animali, anche un parco di immensa bellezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BISIGNANO (CS) &#8211; Fra settembre e novembre scorso il Parco Faunistico Misasia, situato in contrada Campovile, \u00e8 stato interessato da una brutta vicenda giudiziaria che parla di violenza coniugale.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":30921,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,28],"tags":[],"class_list":["post-30920","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30920"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30920\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30921"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}