{"id":30929,"date":"2014-03-04T13:18:41","date_gmt":"2014-03-04T12:18:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/numero-chiuso-o-numero-blindato-il-diritto-allo-studio-non-e-per-tutti\/"},"modified":"2023-01-17T12:49:15","modified_gmt":"2023-01-17T11:49:15","slug":"13110-numero-chiuso-o-numero-blindato-il-diritto-allo-studio-non-e-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13110-numero-chiuso-o-numero-blindato-il-diritto-allo-studio-non-e-per-tutti\/","title":{"rendered":"Numero chiuso o numero blindato? Il diritto allo studio non \u00e8 per tutti"},"content":{"rendered":"<p>ARCAVACATA &#8211; Il neo ministro all&#8217;Istruzione Stefania Giannini ha, tra le altre, una responsabilit\u00e0 importante.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>&#8220;Alla sua attenzione &#8211; si legge in una nota divulgata dal neonato Motesto Movimento Territoriale Studentesco in collaborazione con il collettivo P2 Occupata &#8211; \u00e8 posta una serie di problematiche che noi studenti incontriamo a causa dell&#8217;attuazione del decreto 85\/2014, che porta la firma del suo predecessore Ministro Carrozza. Non possiamo permettere che questa ennesima stortura passi sotto silenzio. <strong>Gi\u00e0 per il corrente anno accademico 2013\/2014 l\u2019iscrizione ai corsi universitari ad accesso programmato ha causato non poche polemiche: sui test di ammissione, anticipati prima a luglio e poi rinviati nuovamente a settembre, come di consueto, e sul bonus maturit\u00e0, prima promesso, poi tolto e infine riconfermato.<\/strong> Ma altrettanti problemi si prospettano per chi dovr\u00e0 iscriversi all\u2019universit\u00e0 l\u2019anno prossimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il sistema a numero chiuso impone una ingiustificata selezione agli studenti e pertanto preclude il libero accesso all&#8217;universit\u00e0 pubblica che invece dovrebbe accogliere tutti i cittadini.<\/strong> Ma c\u2019\u00e8 di \u201cmeglio\u201d. Questo decreto, infatti, \u00e8 riuscito ad aggravare la situazione semplicemente cambiando le date dei test d&#8217;ammissione. Invece che agli inizi dell\u2019anno accademico, si terranno gi\u00e0 ad aprile le prove relative ai corsi di: Medicina-Chirurgia,Odontoiatria-Protesi Dentaria, Medicina Veterinaria, e per i Corsi finalizzati alla professione di Architetto; iscrizioni aperte dal 12 febbraio all&#8217;11 marzo 2014. Il ministero giustificava la decisione dicendo che l&#8217;Italia deve allinearsi agli altri paesi europei per favorire l&#8217;ingresso di studenti stranieri e per permettere che i corsi partano realmente all&#8217;inizio dell&#8217;anno accademico; nella nota si affermava che l&#8217;anticipazione vuole consentire, a chi non riesce ad accedere al corso sperato, di valutare attentamente un&#8217; alternativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una domanda rimane aperta: invece che complicare il percorso di formazione degli studenti, perch\u00e9 non ci \u201callineiamo agli altri paesi\u201d per quanto riguarda la percentuale di spesa pubblica destinata all&#8217;istruzione, visto che rimaniamo il fanalino di coda? Per gli studenti che hanno la \u201csfortuna\u201d di voler studiare in uno dei settori prima nominati, l\u2019attuazione del suddetto decreto genera ulteriori disagi. Innanzitutto li costringe a scegliere tra la preparazione per i test d&#8217;ammissione e lo studio per concludere dignitosamente il percorso scolastico, col sostenimento degli esami di stato. Avendo invece l\u2019estate a disposizione, si potrebbe decidere in tempi meno stretti come procedere nel proprio percorso di studi e soprattutto prepararsi come si conviene. Questa modifica certamente non va a vantaggio della nostra formazione. <strong>Inoltre con questo sistema diventa pi\u00f9 evidente la disuguaglianza tra gli studenti, dal momento che sar\u00e0 facilitato chi ha la possibilit\u00e0 economica di rivolgersi a docenti o istituti privati per la preparazione, oltre a chi, nell&#8217;obbligata tempestivit\u00e0 della scelta, ha a suo favore la provenienza familiare da determinate categorie professionali e sociali.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lesivo del diritto allo studio \u00e8 inoltre il fatto che l&#8217;aspirante matricola, oltre a dover pagare una tassa (pi\u00f9 o meno salata a discrezione dell\u2019ateneo in questione) solo per poter partecipare alla selezione, per sostenere le prove dovr\u00e0 spostarsi nella sede prescelta perdendo giorni di lezione. Insomma, non solo veniamo selezionati, ma il costo di questa selezione \u00e8 pure a carico nostro. T<strong>utto questo, alla faccia degli articoli 3 e 34 della Costituzione Italiana affermano che \u201ce\u2019 compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libert\u00e0 e l\u2019uguaglianza dei cittadini\u201d e che \u201dLa scuola \u00e8 aperta a tutti. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi pi\u00f9 alti degli studi\u201d. <\/strong>Lo stesso ministro si \u00e8 dichiarato \u201cmolto perplessa di fronte al meccanismo dei quiz\u201d. Ci aspettiamo che questa non rimanga solo un\u2019affermazione e che si concretizzi l\u2019intenzione da parte sua di rivedere finalmente le modalit\u00e0 d&#8217;accesso all&#8217;universit\u00e0. Sarebbe logico, quindi, aspettarsi che questo ministero inverta la rotta percorsa dai suoi predecessori e che riparta finalmente dall\u2019ascolto delle esigenze degli studenti che vivono le scuole e le universit\u00e0. Se invece continuer\u00e0 a dimostrarsi sordo, vorr\u00e0 dire che dovremo alzare la voce e organizzarci, per difendere il libero accesso al sapere ed alla formazione, e la stessa istruzione pubblica&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARCAVACATA &#8211; Il neo ministro all&#8217;Istruzione Stefania Giannini ha, tra le altre, una responsabilit\u00e0 importante.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":30930,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,7],"tags":[],"class_list":["post-30929","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-universita"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30929","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30929"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30929\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30930"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}