{"id":30952,"date":"2014-03-05T11:22:24","date_gmt":"2014-03-05T10:22:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/truffa-assicurazione\/"},"modified":"2023-01-17T12:50:02","modified_gmt":"2023-01-17T11:50:02","slug":"13122-truffa-assicurazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13122-truffa-assicurazione\/","title":{"rendered":"Truffa Rc auto, indagato titolare agenzia assicurativa"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Utilizzava falsi attestati di rischio per offrire polizze a prezzi da discount.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Un meccanismo rodato che consentiva ai clienti di risparmiare e agli agenti di intascare una piccola tangente. Si tratta di una truffa scoperta dai poliziotti della Sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Catanzaro. Le accuse contestate all&#8217;assicuratore sono di contraffazione di documentazione assicurativa e truffa ai danni della Quixa assicurazione. Ad essere coinvolti sono stati 164 automobilisti che avrebbero sottoscritto polizze assicurative sulla base di un falso attestato di rischio intestato a contraenti diversi, ma tutti ricollegabili ad un unico soggetto, quale presunto proprietario dei 164 veicoli assicurati. Al centro della truffa il titolare dell&#8217;agenzia &#8220;Club Auto Storiche e Amatoriali&#8221;, G.A., di Catanzaro. Una volta reclutato il cliente e previa accurata preparazione venivano proposti contratti molto convenienti e con un risparmio sicuro per la nuova stipula della polizza assicurativa. Venivano proposte polizze particolarmente vantaggiose ad ignari proprietari di autoveicoli che, forniti di documenti di riconoscimento e di proprieta&#8217; delle proprie autovetture, ricevevano in via telematica gli attestati di rischio contraffatti ed intestati ad unico soggetto, N.F, che possedendo una polizza di prima classe, consentiva di includere, a tutti i 164 contraenti i benefici di un attestato di rischio migliore. <strong>Di fatto il cliente otteneva cosi&#8217; una polizza che pagava meno della meta&#8217; rispetto al dovuto e versava all&#8217;agente assicurativo una somma, una tantum, per l&#8217;agevolazione ottenuta che oscillava dai 30 ai 120 euro. <\/strong>La Polizia ha inoltre scoperto che la documentazione delle autovetture era originale, ma nel trasmetterle a supporto della pratica alla sede centrale dell&#8217;assicurazione, veniva contraffatto l&#8217;attestato di rischio. Il tutto, si presume, avveniva con la complicita&#8217; di un responsabile della stessa assicurazione che ne traeva un notevole guadagno. Gli assicurati, ignari del falso, ne venivano a conoscenza quando effettivamente si verificava un sinistro, perche&#8217; in tal caso la compagnia bloccava la procedura di risarcimento. L&#8217;operazione \u00e8 legata ad un&#8217;altra inchiesta per una truffa perpetrata nei confronti della Quixa con azione e modalita&#8217; molto piu&#8217; complesse e riconducibile a falsi incidenti stradali con altrettante false certificazioni mediche.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Utilizzava falsi attestati di rischio per offrire polizze a prezzi da discount.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":30953,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-30952","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30952","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30952"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30952\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30953"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30952"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30952"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30952"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}