{"id":30964,"date":"2014-03-05T15:18:41","date_gmt":"2014-03-05T14:18:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/celico-occhiuto-attacca-il-sindaco-solo-i-camion-di-cosenza-non-scaricano\/"},"modified":"2023-01-17T12:50:02","modified_gmt":"2023-01-17T11:50:02","slug":"13128-celico-occhiuto-attacca-il-sindaco-solo-i-camion-di-cosenza-non-scaricano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13128-celico-occhiuto-attacca-il-sindaco-solo-i-camion-di-cosenza-non-scaricano\/","title":{"rendered":"Celico, Occhiuto attacca il sindaco: &#8220;Solo i camion di Cosenza non scaricano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>CELICO (CS) &#8211; L&#8217;emergenza rifiuti inasprisce sempre di pi\u00f9 i rapporti tra istituzioni.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, si e&#8217; recato ad un incontro riservato con il prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao. Il tema dell&#8217;incontro e&#8217; la grave situazione dei rifiuti in citta&#8217;, stante il blocco della discarica di Celico (CS), operato anche oggi da un gruppo di cittadini. I camion provenienti da Cosenza non hanno potuto conferire i rifiuti nel sito a causa del blocco attuato dai dimostranti. Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, atcca pubblicamente il sindaco di Celico, sostenendo che solo i camion prevenienti da Cosenza vengono bloccati, e non quelli di altri comuni. &#8220;Questa situazione ha un nome e un cognome &#8211; dice Occhiuto &#8211; e si chiama Luigi Corrado, che sta facendo bloccare i nostri camion con i rifiuti. Si sta facendo una gestione politica di questa emergenza&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cPur non amando fare politica attraverso denunce, mi sono ritrovato costretto a depositare un esposto per l\u2019interruzione di pubblico servizio, con la speranza che il procedimento conseguente possa contrastare quella pericolosit\u00e0 per la salute che viene avvertita in tutta la citt\u00e0 di Cosenza a causa dell\u2019emergenza rifiuti. Emergenza che \u00e8 stata indiscutibilmente provocata dagli atti illegittimi di chi si trova ad amministrare il territorio non facendo il bene della comunit\u00e0 ma, anzi, andandole contro. Di questo, ovviamente, ho gi\u00e0 informato il prefetto Tomao in modo da attuare le successive azioni del caso\u201d. Il sindaco Mario Occhiuto tuona nuovamente contro il sistema gestionale che non vuole saperne di \u201cliberare\u201d Cosenza dalla morsa gravosa che da troppe settimane l\u2019ha travolta, con le strade invase dai rifiuti. \u201cSe la citt\u00e0 di Cosenza \u00e8 sporca \u2013 aggiunge &#8211; i cittadini sappiano che adesso lo devono anche e soprattutto a questo signore di nome Luigi Corrado, sindaco di Celico, che con ordinanza pretestuosa ha inibito l\u2019accesso dei veicoli sulla strada che porta alla discarica di Celico, individuata dalla Regione Calabria. Non \u00e8 pi\u00f9 tollerabile che si faccia business attraverso il depauperamento del territorio che invece dovrebbe essere ben amministrato, n\u00e9 si pu\u00f2 tollerare che il Comune di Celico, stimolato in tal senso dai sodali della medesima corrente politica, scelga a sua discrezione le Amministrazioni comunali che possono andare a conferirvi. Non si pu\u00f2 fare una distinzione fra rifiuti cosentini e rifiuti non cosentini. Se la discarica pu\u00f2 provocare un possibile danno ambientale e per la salute, come pure giustamente sostengono i rappresentanti dei comitati che si oppongono, il danno pu\u00f2 essere provocato dai rifiuti conferiti anche dagli altri Comuni e non solo da quelli di Cosenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La discarica o \u00e8 di tutti, o va chiusa a tutti. Del resto funziona cos\u00ec: prima realizzano le discariche per business e poi vogliono gestirle pure per fini elettorali. Sia chiaro: una discarica, una volta costruita e autorizzata dalla Regione, rientra nella disponibilit\u00e0 del sistema regionale che indica ai Comuni dove andare a conferire. Altrimenti avrebbero ragione i Sindaci del catanzarese a opporsi al conferimento nella discarica di Pianopoli dei nostri rifiuti. Ora, a seguito di una nuova direttiva della Regione Calabria che permette al Comune di Cosenza di andare a conferire nella discarica di Celico, il Sindaco di codesto Comune ha emesso un\u2019ordinanza illegittima e pretestuosa per evitare lo smaltimento dei nostri rifiuti in quel sito, un\u2019ordinanza motivata sulla base, ridicola, delle cattive condizioni atmosferiche, visto che stamattina c\u2019era un \u2018sole che spaccava le pietre\u2019. Non \u00e8 pi\u00f9 ammissibile continuare con politiche di questo tipo che rovinano il territorio e alimentano un sistema malato di gestione della cosa pubblica. Dico pertanto ai cittadini che io posso anche andare via, tornando volentieri a svolgere la mia professione di architetto ma, ormai si sa, di certo non ho mai fatto del mio mandato una questione di mera appartenenza partitica. Rischio e mi metto in discussione perch\u00e9 non ne faccio un problema di poltrone ma esclusivamente di interessi dei cittadini, portando avanti una politica di verit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pur essendo nella stessa corrente politica dell\u2019attuale governance regionale, com\u2019\u00e8 noto ne ho spesso criticato l\u2019operato in maniera diretta. Credo per\u00f2 sia giunto il momento che i cittadini aprano gli occhi anche su tutti gli altri i quali hanno avuto negli anni responsabilit\u00e0 di governo regionale e provinciale, distaccandosi dalla visione di questa vecchia politica che ha sfruttato il territorio da un punto di vista ambientale e delle risorse, e che ha condotto operazioni clientelari utilizzando gli Enti e le Asp persino per formare le liste elettorali\u201d. Il sindaco Mario Occhiuto conclude: \u201cLiberiamo la Sila e la presila da questi eterni personaggi, sempre gli stessi, che, insieme ai loro compari, opprimono la crescita dei calabresi. Dobbiamo liberare la nostra regione da questi signori per non continuare con la politica indiscriminata dell\u2019impoverimento del territorio e delle sue risorse, ambientali e umane. Per non continuare con la politica delle discariche, delle assunzioni clientelari e delle sagre delle patate\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA POSIZIONE DEL COMITATO AMBIENTALE PRESILA: &#8220;Siamo interdetti dalla campagna mediatica che si sta conducendo in merito alla discarica di Celico. Sembra che tutto si riduca ad uno scontro tra il sindaco Occhiuto e quanti si oppongono ad uno sversamento in discarica che prescinde dalla provenienza territoriale dei rifiuti. Non ci interessa conoscere le \u201ccabine di regia\u201d che lavorano dietro le quinte, vogliamo che siano chiare le motivazioni che hanno determinato l\u2019azione di protesta del comitato ambientale Presilano, iniziata decine di giorni fa, e gli obiettivi che si intendono perseguire. Riteniamo che non sia accettabile lo sversamento di rifiuti \u201ctalquale\u201d non tenendo conto delle normative nazionali ed europee rispetto alle quali pendono sanzioni che gi\u00e0 paghiamo tutti; lo sversamento di tali rifiuti avviene, inoltre, in una discarica posta a 800 metri sul livello del mare e non attrezzata per accogliere la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 del materiale che arriva, con rischio di inquinamento irreversibile del suolo e delle falde acquifere; gli ultimi provvedimenti regionali vanno contro una serie di vincoli e obblighi normativi e tendono a perpetuare una politica dei rifiuti che ripropone emergenze e non lascia intravedere una svolta che vada a creare, in maniera decisa, le condizioni per una reale e concreta raccolta differenziata nell\u2019ambito di una strategia \u201crifiuti zero\u201d&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CELICO (CS) &#8211; L&#8217;emergenza rifiuti inasprisce sempre di pi\u00f9 i rapporti tra istituzioni.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":30965,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,28],"tags":[],"class_list":["post-30964","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30964","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30964"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30964\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30965"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}