{"id":30968,"date":"2014-03-06T06:35:10","date_gmt":"2014-03-06T05:35:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/madre-uccide-il-figlio-per-il-piccolo-carmine-una-lenta-agonia\/"},"modified":"2023-01-17T12:50:02","modified_gmt":"2023-01-17T11:50:02","slug":"13130-madre-uccide-il-figlio-per-il-piccolo-carmine-una-lenta-agonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13130-madre-uccide-il-figlio-per-il-piccolo-carmine-una-lenta-agonia\/","title":{"rendered":"Madre uccide il figlio, per il piccolo Carmine una lenta agonia. Oggi i funerali"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un delitto efferato, una morte lenta e l&#8217;agonia di un bambino, colpevole di essere figlio di una coppia in crisi e che ha pagato con la sua giovanissima vita, la voglia di &#8220;vendetta&#8221; di una donna tradita.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Dall&#8217;autopsia sul corpicino di Carmine De Santis, il bambino di 11 anni ucciso a Cosenza dalla madre, Daniela Falcone, di 43 anni, sono emersi particolari agghiaccianti. Il primo, \u00e8 che sono state <strong>usate due armi<\/strong>: un coltello da cucina, con il quale la donna ha sferrato il colpo mortale al torace del bimbo e poi, un paio di forbici, con le quali la mamma ha colpito il figlioletto alla gola. Il secondo particolare \u00e8 che la morte di Carmine risale alla tarda mattinata di sabato dunque, dopo qualche ora dal momento in cui la donna era andato a prelevarlo a scuola prima della fine delle lezioni, e che il bimbo \u00e8 morto dopo alcune ore, dissanguato. A confermare la morte del piccolo nella <strong>stessa giornata<\/strong> in cui \u00e8 scomparso con la mamma, la presenza nello stomaco dei resti del panino che aveva mangiato poco prima a scuola e questo conferma che il decesso \u00e8 avvenuto prima dell&#8217;avvio della fase digestiva. Gli elementi ora in possesso degli inquirenti porteranno ad una contestazione di una serie di aggravanti nei confronti di Daniela Falcone, che al momento resta ricoverata e piantonata nell&#8217;ospedale di Cosenza con la formale accusa di omicidio Altro elemento \u00e8 che Carmine ha cercato di <strong>difendersi<\/strong> dalla furia della madre in quanto, sotto le sue unghie sono state trovate tracce di sangue e di pelle che apparterrebbero alla madre. Un quadro, quello emerso dall&#8217;autopsia, davvero &#8220;raccapricciante&#8221;. Il bimbo non \u00e8 potuto sfuggire alla furia della madre perch\u00e8 indossava la cintura di sicurezza. Carmine sarebbe morto dopo una lenta agonia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intanto <strong>Daniela Falcone<\/strong> \u00e8 definitivamente fuori pericolo e, dal letto dell&#8217;ospedale di Cosenza dove si trova ricoverata e piantonata dalla polizia, continua a pronunciare frasi senza senso. &#8220;Il bambino &#8211; ripete &#8211; il lenzuolo per il bambino&#8221;. Al momento la donna viene controllata costantemente per evitare che possa compiere gesti autolesionisti. Tra due o tre giorni i medici potrebbero decidere di dimetterla, ma gi\u00e0 nelle prossime ore arriver\u00e0 il provvedimento giudiziario emesso dalla Procura della Repubblica di Paola. Il procuratore Bruno Giordano ed il sostituto Linda Gambassi, dopo le risultanze dell&#8217;autopsia, contesteranno alla donna una serie di aggravanti al reato di omicidio. Dalla ricostruzione fatta dagli investigatori, solamente quando il bambino \u00e8 morto, la donna ha tentato il suicidio. Prima ha cercato di impiccarsi con una cintura e poi ha estratto le forbici dal corpo del figlio e si \u00e8 inferta alcune ferite al collo e all&#8217;addome. I funerali del piccolo Carmine De Santis si svolgerano questo pomeriggio alle ore 15. Il Comune di Rovito ha gi\u00e0 disposto il lutto cittadino. Alla cerimonia, che si svolgera&#8217; nella chiesa di Santa Barbara, per quanto si apprende, non saranno ammessi fotografi e operatori televisivi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un delitto efferato, una morte lenta e l&#8217;agonia di un bambino, colpevole di essere figlio di una coppia in crisi e che ha pagato con la sua giovanissima vita, la voglia di &#8220;vendetta&#8221; di una donna tradita.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":30969,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-30968","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30968"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30968\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}