{"id":31095,"date":"2014-03-10T14:17:04","date_gmt":"2014-03-10T13:17:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/treni\/"},"modified":"2023-01-17T12:50:13","modified_gmt":"2023-01-17T11:50:13","slug":"13195-treni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13195-treni\/","title":{"rendered":"Scontro tra treni: binari sotto sequestro, strage causata da rottura semaforo?"},"content":{"rendered":"<p>GIMIGLIANO (CZ) &#8211; A quattro giorni dallo scontro frontale tra i due treni avvenuto tra Gimigliano e Cicala sette feriti restano ancora ricoverati all\u2019ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Degli ottanta feriti che viaggiavano gioved\u00ec scorso sui treni scontratisi sul binario unico della tratta Cosenza \u2013 Catanzaro sette risultano ancora in stato di degenza presso il nosocomio catanzarese. Si tratta di due pendolari ricoverati in chirurgia per trauma toracico, uno in ortopedia per la frattura di una gamba, due in medicina per trauma cranico e frattura della mandibola, una donna gravida in ostetricia per trauma toracico ed un bambino in pediatria per la frattura di una clavicola. Proseguono invece le indagini per fare luce sull\u2019accaduto che da quanto trapela potrebbe essere attribuito al malfunzionamento degli apparati ferroviari, in particolare del semaforo sito nella galleria di Madonna di Porto che avrebbe permesso che il treno in transito per Catanzaro partisse mentre il binario era gi\u00e0 occupato da una littorina che viaggiava nel senso opposto. L\u2019inchiesta aperta a carico di ignoti ipotizza il reato di disastro ferroviario colposo. Intanto il tratto di linea ferrata interessato dall\u2019incidente \u00e8 chiuso al transito in quanto posto sotto sequestro dalla magistratura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GIMIGLIANO (CZ) &#8211; A quattro giorni dallo scontro frontale tra i due treni avvenuto tra Gimigliano e Cicala sette feriti restano ancora ricoverati all\u2019ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":31096,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-31095","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31095"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31095\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31096"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}