{"id":31384,"date":"2014-03-20T14:35:57","date_gmt":"2014-03-20T13:35:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/te-lo-ricordi-marulla-rifiutai-la-serie-a-per-restare-a-cosenza\/"},"modified":"2023-01-17T12:50:38","modified_gmt":"2023-01-17T11:50:38","slug":"13350-te-lo-ricordi-marulla-rifiutai-la-serie-a-per-restare-a-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13350-te-lo-ricordi-marulla-rifiutai-la-serie-a-per-restare-a-cosenza\/","title":{"rendered":"Te lo ricordi Marulla? \u201cRifiutai la serie A per restare a Cosenza\u201d"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Alcuni tifosi lo chiamano \u2018Dio\u2019. Si tratta dell\u2019uomo che ha fatto la storia del Cosenza Calcio: il bomber Gigi Marulla.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Il calciatore pi\u00f9 rappresentativo della compagine silana che registr\u00f2 il record di rete e presenze tra le fila rossobl\u00f9 in occasione dei cento anni del Cosenza ricorda con nostalgia la sua militanza nella squadra bruzia. \u201cPer me \u2013 afferma Gigi Marulla &#8211; non si \u00e8 mai trattato di una partita di calcio, quando scendevo in campo per me era una missione: difendere la citt\u00e0 e i suoi colori\u201d. In un\u2019intervista fiume il giocatore racconta la sua esperienza a Cosenza fatta di gioie e dolori. \u201cMi sono calato nella realt\u00e0 cosentina senza problemi, \u2013 afferma il bomber originario di Stilo &#8211; ci ho vissuto e ci vivo benissimo. La Cosenza di quegli anni era spettacolare: il calore della gente, lo stadio pieno. Era bellissimo, ti facevano sentire davvero un calciatore. Con i tifosi ho sempre avuto un buon rapporto basato sulla correttezza e sul rispetto anche nei momenti peggiori. E\u2019 questo che mi ha fatto rimanere a Cosenza rifiutando anche la serie A. Il ricordo pi\u00f9 bello? Lo spareggio con la Salernitana per la permanenza in serie B quando prima di partire quattro vecchietti vennero a salutarmi mentre salivo sull\u2019autobus dicendomi \u2018la Calabria \u00e8 una terra amara, Cosenza \u00e8 una citt\u00e0 amara, non farci perdere questa categoria\u2019 .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A fine gara nella tragedia del Padova \u2013 Cosenza che ci cost\u00f2 la retrocessione \u00e8 stato un colpo fatale, non ci credevo. Io sono per il calcio pulito. E\u2019 stata una disfatta, vivevo quelle partite con molto stress. Se devo fare un bilancio a livello professionale ho avuto tante gioie, a livello di squadra sono stati di pi\u00f9 i dolori. Siamo falliti, siamo stati in serie D, siamo stati sempre sfortunati, penalizzati in tante cose. In diciotto anni i compagni di squadra che reputo i migliori sono sicuramente quelli del nucleo storico del Cosenza: De Rose, Marino, Napolitano. Ci davano sempre per spacciati, ma ogni anno puntualmente ci salvavamo rimanendo nella stessa categoria. Il pi\u00f9 forte era sicuramente Lucarelli. Infine come potrei poi dimenticare il piccolo Denis un giocatore forte, destinato ad una grandissima carriera, sempre con il sorriso con le labbra, gironzolava canticchiando Zucchero e chiedeva sempre cosa non andava se ti vedeva triste. Il pi\u00f9 bel gol che io ricordi \u00e8 quello a Pescara. Per quanto riguarda i presidenti da Serra a Pagliuso ho avuto un ottimo rapporto con tutti. Poi ho capito che il mio tempo era finito e ho lasciato spazio ai giovani. Una volta giocavamo per la passione, ci attaccavamo alla maglia, ora si tratta solo di un contratto di lavoro, nessuno rimane per sempre in una squadra solo per amore\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Alcuni tifosi lo chiamano \u2018Dio\u2019. 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