{"id":3139,"date":"2012-09-05T06:03:34","date_gmt":"2012-09-05T04:03:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3139"},"modified":"2023-01-17T13:35:32","modified_gmt":"2023-01-17T12:35:32","slug":"170-il-rendano-off-inaugura-con-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/170-il-rendano-off-inaugura-con-le-donne\/","title":{"rendered":"Il Rendano Off inaugura con le donne"},"content":{"rendered":"<div>Si inaugura questa sera alle ore 21.00, la rassegna \u201cRendano Off\u201d che propone cinque serate di teatro all\u2019aperto, in piazza XV marzo, dinanzi allo storico teatro di tradizione<\/div>\n<p>cosentino.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Fino al 9 settembre, \u201cRendano Off \u201c presenta una serie di proposte teatrali di compagnie calabresi accanto ad altre di respiro nazionale, tutte sotto il comune denominatore del tema della legalit\u00e0, nelle sue diverse sfaccettature, al quale l\u2019ideatrice ed organizzatrice Isabel Russinova, ha voluto si ispirasse la rassegna.<br \/>Rompe il ghiaccio la compagnia \u201cGioco di Dame\u201d con la performance-spettacolo \u201cLinee di citt\u00e0\u2026profili di donna\u201d, scritta e diretta da Monica Rovito che ne \u00e8 anche interprete insieme ad altre due attrici, Marisa Casciaro e Giada Grandinetti. Tre donne che, attraverso i loro racconti, disegnano una citt\u00e0 in equilibrio tra il reale e l\u2019ideale.<br \/>Gioved\u00ec 6 settembre (ore 21.00), la rassegna \u201cRendano Off\u201d entra nel vivo di una problematica sociale molto delicata e della quale sempre troppo poco si parla, quella del disagio psichico, affrontata da un autore-attore la cui drammaturgia \u00e8 specchio del suo impegno civile. Piero Zucaro scrive e interpreta \u2013 dopo i testi teatrali su Gramsci e Pasolini \u2013 \u201cLasciateci almeno la notte\u201d (Monologo dall\u2019immaginario poetico di un ciclotimico). In anteprima per la citt\u00e0 di Cosenza \u2013 dove Zucaro vive da molti anni e dove ha fondato l\u2019associazione culturale Ottavomiglio Laboratorio \u2013 lo spettacolo sar\u00e0 riallestito ad Arezzo dove sar\u00e0 oggetto di un laboratorio teatrale in collaborazione con il Centro di Salute Mentale della citt\u00e0 toscana, che coinvolger\u00e0 alcuni pazienti.<br \/>Lo spunto \u00e8 la legge Basaglia, quella sugli accertamenti e i trattamenti sanitari volontari e obbligatori, e le recenti proposte di modifica \u201cche &#8211; commenta Zucaro &#8211; hanno fatto riapparire lo spettro, sempre in agguato sul disagio psichico, del ritorno a tutti i livelli dell\u2019istituzione e dell\u2019amministrazione psichiatrica, delle leggi che regolano la psichiatria, dei rapporti tra medico e malato, fra infermiere e malato, fra medico e infermiere e fra malato e societ\u00e0, di antichi e pericolosi procedimenti costrittivi. Nonostante alcuni luoghi comuni della seconda met\u00e0 del secolo scorso, in realt\u00e0, la nostra societ\u00e0 ha avuto bisogno non di fabbricare schizofrenici, come si riteneva ideologicamente allora, ma di famiglie che, a differenza di quelle schizofreniche, fossero capaci di adattarvisi senza difficolt\u00e0. Queste famiglie normali sembrano possedere tutte le caratteristiche considerate tipiche di ci\u00f2 che veniva, e viene tuttora, definita maggioranza silenziosa.<br \/>A quasi quarant\u2019anni di distanza dalla Legge Basaglia, insomma, una rinnovata azione di rivoluzione culturale nella gestione del disagio psichico potrebbe e dovrebbe passare, almeno dal punto di vista creativo, anche attraverso la narrazione della soggettivit\u00e0 dei suoi protagonisti principali: i matti. Proprio il coinvolgimento creativo dei soggetti pi\u00f9 fragili, infatti, potrebbe far emergere meglio le contraddizioni insite nei tentativi di re-introduzione dei procedimenti costrittivi citati prima\u201d.<br \/>\u201cLasciateci almeno la notte\u201d vuole raccontare attraverso la narrazione del suo protagonista Pasquale la qualit\u00e0 di quella cosiddetta maggioranza silenziosa, ispirandosi creativamente al vissuto di antiche e recenti conoscenze dell\u2019autore Zucaro nell\u2019ambito del disagio psichico, come ad esempio l\u2019immaginario letterario di un poeta cosentino misconosciuto, Massimo Cosentini. Collabora allo spettacolo Vladimir Costabile con le sue sonorizzazioni.<br \/>Il testo dello spettacolo \u2013 cos\u00ec come gli altri scritti di Piero Zucaro \u2013 \u00e8 in corso di pubblicazione con la prefazione di Fernando Maraghini (collaboratore di Peter Stein, Luca Ronconi e presidente di Almasen Artisti Associati ) che curer\u00e0 l\u2019allestimento aretino. \u00abNel testo di Zucaro [\u2026] &#8211; scrive &#8211; rumori, bisbiglii, parole e sussulti, creano una partitura che aspetta di essere eseguita. Nel laboratorio teatrale che allestiremo con la consulenza scientifica della dr.ssa Loredana Betti, (responsabile del C.S.M. di Arezzo), metteremo tutta la nostra attenzione nella costruzione di un mondo sonoro parallelo a quello agito sulla scena. Nella testa di Pasquale, il protagonista che sente le cose arrivare da lontano, ci sono lame, lame taglienti che incidono la carne ogni volta che ritornano indietro. Nei ricordi c\u2019\u00e8 maggior dolore che altrove. Le parole non avranno bisogno di una finta disperazione perch\u00e9 saranno attorniate dalla disperazione, trasformandosi in un abbraccio di amore [\u2026]\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si inaugura questa sera alle ore 21.00, la rassegna \u201cRendano Off\u201d che propone cinque serate di teatro all\u2019aperto, in piazza XV marzo, dinanzi allo storico teatro di tradizione cosentino.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":202,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42,5],"tags":[],"class_list":["post-3139","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza","category-old"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3139"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3139\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/202"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}