{"id":31458,"date":"2014-03-24T05:58:31","date_gmt":"2014-03-24T04:58:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/ndrangheta-imponevano-la-sicurezza-sui-terreni-agricoli-sei-arresti\/"},"modified":"2023-01-17T12:51:18","modified_gmt":"2023-01-17T11:51:18","slug":"13389-ndrangheta-imponevano-la-sicurezza-sui-terreni-agricoli-sei-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13389-ndrangheta-imponevano-la-sicurezza-sui-terreni-agricoli-sei-arresti\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta: imponevano la &#8220;guardia&#8221; sui terreni agricoli, 6 arresti"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Per lunghi anni si sono imposti come &#8220;guardiani&#8221; dei terreni.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>La Squadra mobile di Reggio Calabria, in esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, ha arrestato sei presunti esponenti di vertice delle cosche di &#8216;ndrangheta Zappia e Cianci-Maio-Hanoman, operanti nel territorio di San Martino di Taurianova (Rc). Gli indagati sono accusati di associazione mafiosa ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Al termine delle indagini, coordinate dalla Dda di Reggio Calabria, la Polizia ha accertato una pressante attivit\u00e0 di taglieggiamento ai danni di alcuni imprenditori agricoli posta in essere, per lunghi anni, dagli arrestati che imponevano la guardia ai terreni. Le indagini dell&#8217;operazione &#8220;Vecchia Guardia&#8221;, dirette dal sostituto procuratore della Dda Giulia Pantano col coordinamento del procuratore Federico Cafiero De Raho, hanno messo in evidenza il metodo di oppressione dei clan per trarre risorse economiche in favore della cosca di appartenenza. Le sei ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite a Taurianova, nel Reggino, e a Brescia, con l&#8217;ausilio della polizia lombarda. Tra gli arrestati figurano alcuni presunti componenti della storica famiglia di &#8216;ndrangheta degli Zappia, una volta diretta dal capobastone Giuseppe Zappia, nato nel 1912 e ucciso nel 1993 in un agguato, definito &#8220;il presidente&#8221; per avere presieduto il &#8220;summit di Montalto&#8221; del 26 ottobre 1969, interrotto dalle forze dell&#8217;ordine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le sorelle che riscuotevano le tangenti <\/strong><\/p>\n<p>Erano tre &#8220;sorelle d&#8217;omert\u00e0&#8221; a riscuotere direttamente la tangente che i capi della cosca Zappia-Cianci imponevano agli agricoltori di San Martino di Taurianova, centro della Piana di Gioia Tauro. Sorelle anche all&#8217;anagrafe, Maria, Teresa e Rosetta Zappia, rispettivamente di 52, 44 e 37 anni, nipoti del vecchio capo bastone don Giuseppe Zappia, ucciso in un agguato nel 1993 e definito &#8220;il presidente&#8221; per aver presieduto il cosiddetto &#8220;Summit di Montalto&#8221; del 26 ottobre 1969, interrotto dal tempestivo intervento dai poliziotti di Reggio Calabria diretti allora da Alberto Sabatino e dal questore Emilio Santillo.Gli altri tre arrestati oltre alle donne sono Vincenzo Giuseppe Zappia, di 49 anni; Giuseppe Zappia, di 45, e Domenico Cianci di 67 anni, tutti nati a Taurianova.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&#8220;Solo quando si romper\u00e0 l&#8217;omert\u00e0 la &#8216;ndrangheta svanir\u00e0&#8221;<\/strong><br \/>&#8220;Il potere mafioso in Calabria &#8211; ha detto il capo della Dda di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho &#8211; dopo anni di indagini, operazioni ed arresti, \u00e8 sempre nelle stesse mani. Nelle mani degli eredi di Giuseppe Zappia e di Domenico Cianci, il quale, appena messo fuori i piedi dalla galera, ha iniziato da subito, con minacce e danneggiamenti, a perseguire l&#8217;attivit\u00e0 estorsiva dopo alcuni anni di prigione. E&#8217; grave per\u00f2 rimanere immobili e silenti e solo quando si romper\u00e0 l&#8217;omert\u00e0 la &#8216;ndrangheta davvero sparir\u00e0 nel nulla&#8221;. &#8220;Le indagini &#8211; ha detto il questore Guido Longo &#8211; sono iniziate grazie al collaboratore di giustizia Antonio Russo il quale svolgeva inizialmente il ruolo di &#8216;mediatore&#8217; tra i proprietari terrieri e la &#8216;ndrangheta, dopo una serie di atti di intimidazione e danneggiamenti alle coltivazioni. La &#8216;ndrangheta puntava ad imporre la &#8216;guardiania&#8217;, una sorte di protezione mascherata, pena gravi ritorsioni. Ma Russo \u00e8 stato scoperto ed ha iniziato a raccontare quanto gi\u00e0 eravamo riusciti a scoprire&#8221;. Il dirigente della squadra mobile, Gennaro Semeraro, che ha diretto l&#8217;operazione coordinando l&#8217;attivit\u00e0 degli agenti del commissariato di Taurianova, ha detto che &#8220;al di l\u00e0 dell&#8217;entit\u00e0 delle somme richieste, la cosca Zappia-Cianci esercitava un asfissiante controllo del territorio, una connotazione tipica della ndrangheta e che caratterizza la suddivisione dei singoli &#8216;locali&#8217; nel pi\u00f9 vasto &#8216;mandamento'&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Per lunghi anni si sono imposti come &#8220;guardiani&#8221; dei terreni.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":31459,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-31458","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31458"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31458\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}