{"id":31602,"date":"2014-03-27T13:28:08","date_gmt":"2014-03-27T12:28:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/il-quotidiano-l-ora-della-calabria-a-rischio-chiusura\/"},"modified":"2023-01-17T12:51:25","modified_gmt":"2023-01-17T11:51:25","slug":"13462-il-quotidiano-l-ora-della-calabria-a-rischio-chiusura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13462-il-quotidiano-l-ora-della-calabria-a-rischio-chiusura\/","title":{"rendered":"&#8216;L&#8217;Ora della Calabria&#8217; a rischio chiusura. De Rose pronto ad acquisire la testata"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il quotidiano cosentino pare abbia i minuti contati.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>A lanciare l&#8217;allarme \u00e8 lo stesso direttore della testata che nell&#8217;editoriale pubblicato stamane tra le colonne dell&#8217;Ora della Calabria. Il giornale come noto \u00e8 al centro della vicenda della presunta censura tentata per tramite dello stampatore De Rose. L&#8217;imprenditore avrebbe infatti bloccato le rotative impedendo al quotidiano di essere in edicola il giorno seguente con la pubblicazione della notizia dell&#8217;iscrizione nel registro degli indagati del figlio del senatore Gentile del Nuovo Centro Destra nell&#8217;inchiesta relativa alle consulenze d&#8217;oro all&#8217;Asp di Cosenza. &#8220;Come vi avevo gia&#8217; rivelato &#8211; scrive Regolo &#8211; il nostro giornale ha accumulato nell&#8217;esercizio precedente un forte passivo. L&#8217;editore non e&#8217; piu&#8217; in condizione di ricapitalizzare e quindi domani verra&#8217; nominato un liquidatore&#8221;. Una liquidazione che per\u00f2 potrebbe risolversi nel peggiori dei modi. Regolo nel suo editoriale oltre a lanciare l&#8217;allarme auspicando che quello odierno non sia l&#8217;ultimo numero in edicola sostiene che Umberto De Rose, stampatore del giornale, &#8220;avrebbe fatto sapere che acquisira&#8217;, come principale creditore, questa testata che in questo periodo sta registrando ottimi risultati, in termine di vendite e di introiti pubblicitari. Io spero per la Calabria intera, per i valori in cui non smettero&#8217; mai di credere, che cio&#8217; non accada. Ma se dovesse succedere, non gongolino i De Rose, gli Scopelliti e i Gentile. Noi &#8211; continua &#8211; non taceremo, continueremo la nostra lotta per la libera informazione. Non so per quanto ancora andremo in edicola. Da domani potrebbe essere l&#8217;ultimo giorno, non abbiamo certezza di alcunche&#8217;, a parte del nostro credo fermo nella verita&#8217; e nella giustizia&#8221;. Nel ringraziare il suo staff il direttore Regolo si premura di salutare i suoi lettori con un &#8220;arrivederci a tutti, comunque vadano le cose&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto ha tempestivamente divulgato una nota per esprimere il proprio rammarico e piena solidariet\u00e0 al direttore Luciano Regolo. \u201cUn giornale che chiude \u00e8 un megafono in meno che racconta ci\u00f2 che accade attorno alla gente, un respiro di vivacit\u00e0 intellettuale che, a prescindere dalle linee editoriali scelte, pone sempre un freno a quel pensiero unico che non garantisce la crescita di un territorio. Faccio mio l\u2019appello pubblicato oggi in prima pagina e firmato dal Comitato di redazione &#8211; aggiunge il Sindaco &#8211; sperando che dal mondo dell\u2019imprenditoria qualcuno lo raccolga e intervenga a rilanciare la testata. Significherebbe investire in risorse umane che, con le \u2018penne\u2019 pi\u00f9 note, i redattori, i corrispondenti, i poligrafici e il personale amministrativo, rappresentano un patrimonio di competenze che, alla luce dell\u2019attuale stato di crisi, sarebbe un peccato disperdere. E, soprattutto, significherebbe investire nella sacrosanta pluralit\u00e0 d\u2019informazione che la nostra regione non pu\u00f2 permettersi di far venire meno\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il quotidiano cosentino pare abbia i minuti contati.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":31603,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-31602","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31602","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31602"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31602\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31603"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}