{"id":31749,"date":"2014-04-01T07:46:53","date_gmt":"2014-04-01T05:46:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/il-tracciato-della-nuova-106-e-illegale-distrugge-paesaggio-e-archeologia\/"},"modified":"2023-01-17T12:51:34","modified_gmt":"2023-01-17T11:51:34","slug":"13538-il-tracciato-della-nuova-106-e-illegale-distrugge-paesaggio-e-archeologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13538-il-tracciato-della-nuova-106-e-illegale-distrugge-paesaggio-e-archeologia\/","title":{"rendered":"Il tracciato della nuova 106 \u00e8 illegale, distrugge ambiente e storia"},"content":{"rendered":"<p>AMENDOLARA (CS) \u2013 Le ditte appaltatrici preferiscono risparmiare tempo e denaro. Ignorati turismo, ambiente e agricoltura.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Se la promozione e la tutela del patrimonio storico di un territorio sono garantiti dalla Costituzione il tracciato della nuova statale 106 \u00e8 da reputarsi illegale. Il progetto distruggendo il paesaggio ed il patrimonio archeologico pare infatti violare tutte le leggi in materia secondo la paletnologa Del Piano che ha partecipato ad un convegno di denuncia tenutosi ad Amendolara. Il territorio ha bisogno della 106, ma ci\u00f2 nn pu\u00f2 andare a discapito di ambiente e cittadini.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>La sostenibilit\u00e0 del progetto \u00e8 pari a zero. Il territorio ha gi\u00e0 pagato<\/strong>&#8221; \u00e8 l&#8217;urlo di protesta di Sisci presidente della consulta ambiente del Comune di Amendolara che spiega come l&#8217;area sia stata violentata &#8220;con la prima SS 106, nel 1930, e poi con la SS106 bis. Siamo contrati ad un\u2019ulteriore cicatrice sul nostro territorio perpetrata con metodi neocoloniali&#8221;. Delle cinque alternative progettuali possibili per la nuova 106 pare sia stata scelta quella che mortifica maggiormente il circondario in cui verr\u00e0 costruita. &#8220;<strong>Ce n\u2019era una pi\u00f9 sostenibile per i territori, ma pi\u00f9 costosa. Questa soluzione<\/strong> \u2013 ha aggiunto Antonio Laschera del comitato ambientale cittadino \u2013 e<strong>ra stata promessa dalla ditta appaltatrice dei lavori ed era stata approvata dai comuni, ma alla fine il progetto \u00e8 stato stravolto&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;incontro \u00e8 stata ribadita la necessita di ridiscutere il progetto pensando ad un raddoppio del tracciato. Il prof. Giuseppe Roma, direttore della sezione archeologica dell\u2019UNICAL ha ricordato che nel tempo la Calabria &#8220;ha consentito che i territori venissero saccheggiati dai contemporanei come se fossero gli ultimi abitanti. <strong>La cementificazione della costa sul Tirreno negli anni 70, senza grandi proteste, \u00e8 un altro triste esempio che si aggiunge ai precedenti. Oggi sul tirreno restano macerie ed un turismo povero.<\/strong> Fino agli anni 60 e 70 l\u2019Italia era priva di infrastrutture moderne e cosiddette veloci, eppure il Belpaese era ai vertici per numero di turisti stranieri. Oggi nonostante l\u2019Italia sia stata dotata di infrastrutture veloci e moderne ha stranamente perso&nbsp; questo primato a vantaggio di altri paesi. Non \u00e8, quindi, la velocit\u00e0 di raggiungimento delle destinazioni la condizione di successo turistico dei territori. L\u2019unica possibilit\u00e0 di sviluppo era e rimane la tutela dei paesaggi.<strong> I costi veri \u2013 ha concluso \u2013 sono quelli che pagheranno un domani e per sempre i cittadini, non le ditte&#8221;<\/strong>. Anche per il Rettore dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria Gino Mirocle Crisci non si tratta di un problema di costo, ma di visione del futuro. &#8220;Non possiamo consegnare macerie alle prossime delle generazioni. Non c\u2019\u00e8 fretta \u2013 ha chiosato \u2013 meglio tenersi le strade vecchie se non vi sono alternative sostenibili e far conoscere la Calabria ai calabresi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AMENDOLARA (CS) \u2013 Le ditte appaltatrici preferiscono risparmiare tempo e denaro. 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