{"id":31809,"date":"2014-04-03T05:29:16","date_gmt":"2014-04-03T03:29:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/sequestrati-beni-ad-un-imprenditore-di-catanzaro-per-7mln-di-euro\/"},"modified":"2023-01-17T12:51:37","modified_gmt":"2023-01-17T11:51:37","slug":"13568-sequestrati-beni-ad-un-imprenditore-di-catanzaro-per-7mln-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13568-sequestrati-beni-ad-un-imprenditore-di-catanzaro-per-7mln-di-euro\/","title":{"rendered":"Sequestro di beni per 7mln ad un imprenditore edile legato alle cosche"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria sta eseguendo nel Reggino e a Mantova, un decreto di sequestro preventivo di beni, il cui valore complessivo \u00e8 di circa 7 milioni di euro.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Il provvedimento \u00e8 stato emesso nei confronti di un imprenditore edile calabrese, di 43 anni, Massimo Siciliano, attualmente detenuto. L&#8217;imprenditore \u00e8 stato coinvolto nelle recenti operazioni di polizia &#8220;<strong>Saggezza<\/strong>&#8221; e &#8220;<strong>Ceralacca 2<\/strong>&#8220;, che avrebbero rivelato il suo ruolo nell&#8217;ambito della &#8216;ndrangheta calabrese ed in particolare del &#8220;locale&#8221; di Antonimina (Rc) diretto e coordinato dal suocero Nicola Romano 66 anni. Quest&#8217;ultimo, nell&#8217;operazione &#8220;Saggezza&#8221;, sarebbe emerso oltre che come &#8220;capo locale&#8221; di Antonimina, anche come &#8220;capo consigliere&#8221; della &#8220;Sacra Corona&#8221;, una nuova struttura criminale con a capo Vincenzo Melia, 85 anni, posta superiormente ai &#8220;locali&#8221; di &#8216;ndrangheta, dislocati ed operanti sui territori di Antonimina, Cimin\u00e0, Ardore, Cirella di Plat\u00ec e Canolo, tutti Comuni siti nella fascia jonica della provincia reggina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La &#8220;<strong>Sacra Corona<\/strong>&#8220;, secondo quanto emerso, vantava legami criminali con gli esponenti delle principali famiglie mafiose della provincia reggina, come i Commisso di Siderno, i Cord\u00ec di Locri, i Pelle di S. Luca, gli Aquino di Marina di Gioiosa Jonica, i Vallelunga di Serra S. Bruno, i Barbaro di Plat\u00ec, gli Ietto di Natile di Careri, i Primerano di Bovalino e con personaggi di assoluto spessore criminale all&#8217;interno della &#8216;ndrangheta, quali, tra gli altri, Giovanni Maesano e Antonino Venanzio Tripodo. Siciliano avrebbe assunto il ruolo di imprenditore di riferimento del capo cosca Romano, garantendo, attraverso le ditte di cui e&#8217; risultato titolare e strettamente collegate al sodalizio criminale, l&#8217;esecuzione di lavori nel settore dell&#8217;edilizia pubblica, turbando le regole della libera concorrenza e del libero mercato estromettendo le aziende operanti lecitamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Ceralacca 2&#8221;, l&#8217;imprenditore, Siciliano, \u00e8 accusato assieme ad altre persone, di associazione mafiosa finalizzata, fra l&#8217;altro, alla corruzione e alla turbata libert\u00e0 degli incanti con riferimento alle procedure di appalto indette dalla Provincia di Reggio Calabria, dalla Stazione Unica Appaltante della Provincia di Reggio Calabria e dalla Societ\u00e0 Risorse Idriche Calabresi (Sorical). Siciliano, in particolare, avrebbe fornito,s eondo quanto riportato nel provvedimento a suo carico, &#8220;un costante contributo all&#8217;associazione mafiosa di appartenenza, presentando &#8211; sia con le proprie imprese (G.S.C. S.r.l. unipersonale) che con imprese dallo stesso di fatto direttamente controllate (I.C.O.P. S.r.l.) &#8211; offerte fittizie per le gare di appalto indette dalla Sorical s.p.a., proponendo ribassi concordati in precedenza con i Bagala&#8217;, per condizionare le gare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le determinazioni dei giudici della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria sono scaturite da un&#8217;indagine patrimoniale, condotta dal centro operativo D.I.A. di Reggio Calabria, volta a verificare le modalita&#8217; di acquisizione del cospicuo patrimonio societario riconducibile all&#8217;imprenditore, il quale negli ultimi anni aveva incrementato in modo esponenziale la propria attivita&#8217; con l&#8217;accaparramento di numerose commesse pubbliche non solo in Calabria, ma anche in tutto il territorio nazionale ed in particolare nel Nord Italia. Gli accertamenti, peraltro, avrebbero evidenziato un&#8217;evidente sproporzione tra gli investimenti effettuati da Siciliano rispetto a quanto dichiarato al fisco. Tra i beni sequestrati, l&#8217;intero patrimonio aziendale e l&#8217;intero capitale sociale della &#8220;I.C.O.P. Srl&#8221;, con sede ad Antonimina, operante nel settore costruzioni, pavimentazioni stradali e produzione inerti; il patrimonio aziendale e l&#8217;intero capitale sociale della &#8220;G.S.C. Srl Unipersonale&#8221;, con sede a Dosolo (Mn), operante nel settore costruzioni, manutenzione e riparazione strade, autostrade, ponti, viadotti; disponibilita&#8217; finanziarie aziendali e personali in fase di quantificazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria sta eseguendo nel Reggino e a Mantova, un decreto di sequestro preventivo di beni, il cui valore complessivo \u00e8 di circa 7 milioni di euro.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":31810,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-31809","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31809"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31809\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31810"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}