{"id":31865,"date":"2014-04-04T09:15:01","date_gmt":"2014-04-04T07:15:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/date-una-casa-a-chi-non-ce-l-ha-l-appello-alla-curia-cosentina\/"},"modified":"2023-01-17T12:51:42","modified_gmt":"2023-01-17T11:51:42","slug":"13597-date-una-casa-a-chi-non-ce-l-ha-l-appello-alla-curia-cosentina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13597-date-una-casa-a-chi-non-ce-l-ha-l-appello-alla-curia-cosentina\/","title":{"rendered":"&#8220;Date una casa a chi non ce l&#8217;ha&#8221;, l&#8217;appello della societ\u00e0 civile cosentina"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Cosenza si schiera contro gli sgomberi e le speculazioni edilizie.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>&#8220;Nell\u2019ultimo decennio, &#8211; si legge in una nota divulgata dal CPOA Rialzo &#8211; a Cosenza, \u00e8 esplosa una vera e propria crisi abitativa, persino pi\u00f9 grave che in altre citt\u00e0&nbsp;meridionali, perch\u00e9 si \u00e8 realizzata mentre andava avanti una cementificazione del tutto irrazionale. <strong>A causa della crescente (e ignorata) disoccupazione e di prezzi al di fuori di ogni portata, il dramma di non avere una casa \u00e8 diventato il vissuto comune di migliaia di persone. Non avere dove stare \u00e8 diventato un problema, senza distinzioni di sesso, religione, etnia e provenienza economica e sociale<\/strong>. A Cosenza i movimenti che si occupano del diritto alla casa hanno creato riconoscibili situazioni di condivisione, di riappropriazione di spazio pubblico e di riaffermazione della dignit\u00e0&nbsp; di ciascuno. Andando contro tutte le logiche profittatorie e parassitarie. Le stesse che hanno fatto moltiplicare, nell\u2019area urbana, gli immobili colpevolmente inutilizzati e abbandonati, anche quando di propriet\u00e0&nbsp;pubblica e di grandi dimensioni. Mentre si moltiplicano le iniziative di lotta, che focalizzano temi reali come la casa, l\u2019ambiente e il reddito, viene fomentata dalla politica la pesante criminalizzazione giudiziaria di chi si impegna costantemente per i diritti sociali di tutti, soprattutto di quelli che ne sono colpevolmente e violentemente privati. L\u2019inasprirsi delle sanzioni e il rifiuto di dialogare con i movimenti, come quelli degli inquilini, dei migranti e dei precari, non fanno altro che peggiorare le cose&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per affrontare di petto la questione abitativa, sempre pi\u00f9 grave nella nostra citt\u00e0, noi, attivisti nei comitati di lotta, volontari accanto alle minoranze aggredite, giornalisti, docenti cattolici o laici, legali, esponenti del terzo settore, di tutte le fedi e di nessuna fede, ciascuno impegnato nelle proprie attivit\u00e0&nbsp;e nelle proprie rivendicazioni con amore e dedizione, accomunati solo dal bisogno di giustizia, abitanti tutti di Cosenza, <strong>chiediamo agli enti, alle associazioni, alle parrocchie, alle persone di buona volont\u00e0&nbsp;di ogni Chiesa o istituzione, di rendere disponibile alla fruizione collettiva quanto dei rispettivi e spesso ingenti patrimoni immobiliari sia dichiaratamente inutilizzato.<\/strong> Al solo scopo di alleviare le gravissime sofferenze di chi non ha un tetto sotto cui dormire, spazi per la socializzazione, nonch\u00e9 le minime garanzie che pure tutti, a parole, si impegnano ad assicurare. A<strong>lle autorit\u00e0, al Prefetto ed alla Procura di Cosenza, ai rappresentanti istituzionali ed alle pi\u00f9 alte cariche ecclesiastiche chiediamo di gestire il rapporto con occupazioni di immobili come quelli delle ex Canossiane e di via Don Minzoni in continuit\u00e0 con quanto gi\u00e0 avvenuto in occasione di altre situazioni di conflitto sociale avvenute in tempi recenti a Cosenza:<\/strong> attraverso il dialogo, i metodi democratici, cercando cio\u00e8 delle soluzioni abitative concrete per le famiglie occupanti. Soprattutto, evitando sgomberi e qualsiasi altro tipo di azione coercitiva. In quei palazzi occupati abitano famiglie formate da donne, bambini, uomini onesti che non possono permettersi n\u00e9 il costo di un affitto, n\u00e9 un mutuo, n\u00e9 sarebbe degno di una societ\u00e0 civile relegarli a vivere in un dormitorio pubblico o sotto i ponti della nostra citt\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra i primi firmatari dell&#8217;istanza: Franco Dionesalvi (scrittore), Umberto Grandinetti (teologo), Domenico Bilotti (ricercatore), Diego Amelio (ingegnere), Antonella Calderaro (avvocato), Emanuela Costanzo (studentessa), Luigi Guzzo (giornalista), Antonino Mantineo (docente universitario), Loredana Caruso (operatrice psicopedagogica), Fabio Turano (avvocato), Maria Falcone (latinista), Francesco Gaudio (docente), Claudio Dionesalvi (docente), Massimo Ciglio (dirigente scolastico), Oscar Greco (ricercatore), Giovanni Cadavero (avvocato), Emanuela Perna (avvocato), Maria Francesca D&#8217;Agostino (ricercatrice), Giovanni Peta (docente), Andrea Bevacqua (docente) e Raffaella Caruso (architetto).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Cosenza si schiera contro gli sgomberi e le speculazioni edilizie.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":31866,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-31865","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31865","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31865"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31865\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31866"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}