{"id":32068,"date":"2014-04-10T14:01:34","date_gmt":"2014-04-10T12:01:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/caso-asp-consulenze-regalate-ad-avvocati-amici-nove-persone-a-processo\/"},"modified":"2023-01-17T12:52:02","modified_gmt":"2023-01-17T11:52:02","slug":"13705-caso-asp-consulenze-regalate-ad-avvocati-amici-nove-persone-a-processo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13705-caso-asp-consulenze-regalate-ad-avvocati-amici-nove-persone-a-processo\/","title":{"rendered":"Asp: consulenze e posti di lavoro &#8216;regalati&#8217; ad amici: nove persone a processo"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Volti noti della &#8216;Cosenza bene&#8217; alla sbarra.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>La Procura di Cosenza ha chiesto oggi il rinvio a giudizio per nove indagati del secondo filone dell&#8217;inchiesta sull&#8217;indebito conferimento, da parte dell&#8217;Asp, di incarichi a due professionisti esterni senza alcun tipo di concorso pubblico e senza la preventiva autorizzazione regionale. Tra gli indagati spicca il nome del direttore generale sospeso Gianfranco Scarpelli e di Franco De Rose, commissario dell&#8217;azienda tra il 2010 ed il 2011. <strong>Sul banco degli imputati risulta esservi anche il direttore generale, Franco Petramala il che farebbe ipotizzare dinamiche consolidate da tempo nella gestione del sistema sanit\u00e0 cosentino.<\/strong> La richiesta di rinvio a giudizio firmata dal Procuratore di Cosenza, Dario Granieri, oltre a Scarpelli, De Rose e Petramala punta il dito anche contro l&#8217;ex direttore amministrativo Flavio Cedolia; i dirigenti dell&#8217;Asp Giovanni Francesco Lauricella e Maria Rita Iannini; l&#8217;ingegnere Gennaro Sosta, l&#8217;avvocato Nicola Gaetano ed il fratello Dario. Secondo quanto \u00e8 emerso dalle indagini, l&#8217;ente ricorreva sistematicamente a consulenze legali esterne pur disponendo di un team di otto avvocati. Un comportamento anomalo che \u00e8 stato pi\u00f9 volte evidenziato dagli inquirenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Solo nel 2010 l&#8217;Asp ha cos\u00ec &#8216;regalato&#8217; circa 119 incarichi legali per un totale di circa 1,3 milioni di euro; nel 2011, 58 incarichi per circa 700mila euro e, nel 2012, 52 incarichi per circa 500mila euro tutti scivolati nelle tasche dei legali amici e amici di amici. Uno dei legali trascinato nel turbinio delle consulenze d&#8217;oro si sarebbe accaparrato in soli dodici mesi 18 incarichi raddoppiando il fatturato l&#8217;anno successivo, con 34 affidamenti. Dal 2009 al 2012, il professionista ha cos\u00ec ottenuto dall&#8217;Asp introiti per circa 800mila euro. Nel corso delle indagini i finanzieri hanno anche accertato che per un lavoratore dipendente<strong> non solo \u00e8 stata stabilita indebitamente la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno ma, addirittura, allo stesso \u00e8 stato consentito senza alcun titolo abilitativo l&#8217;esercizio, quale praticante abilitato, del patrocinio legale<\/strong> per i contenziosi dell&#8217;Azienda sanitaria. Infine, l&#8217;ex direttore amministrativo Cedolia aveva presentato, per ottenere tale incarico e ulteriori mansioni in Enti della Regione, un curriculum vitae artificioso ed ingannevole con riferimento in particolare al proprio titolo di studio ed al periodo di esperienza di dirigente maturato.&nbsp;<span style=\"font-size: 12px;\">Con modalit\u00e0 simili si sarebbe proceduto a &#8216;piazzare&#8217; ben 439 persone con contratti a tempo interminato di cui oltre la met\u00e0 nell&#8217;area tirrenica riferibile aal&#8217;ex Asl 1 di Paola come ampiamente testimoniato dalla relazione presentata dalla commissione d&#8217;accesso.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Volti noti della &#8216;Cosenza bene&#8217; alla sbarra.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":32069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-32068","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32068","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32068"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32068\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}