{"id":32188,"date":"2014-04-15T04:48:54","date_gmt":"2014-04-15T02:48:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/traffico-di-cocaina-tra-catania-e-la-locride-17-arresti\/"},"modified":"2023-01-17T12:52:09","modified_gmt":"2023-01-17T11:52:09","slug":"13767-traffico-di-cocaina-tra-catania-e-la-locride-17-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13767-traffico-di-cocaina-tra-catania-e-la-locride-17-arresti\/","title":{"rendered":"Operazione &#8216;Bitter fruit&#8221; contro il traffico di &#8216;coca&#8217; tra Catania e la Locride"},"content":{"rendered":"<p>CATANIA &#8211; L&#8217;operazione \u00e8 stata avviata all&#8217;alba dalla squadra mobile etnea.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Su delega della Procura Distrettuale della Repubblica, gli agenti della Questura di Catania stanno eseguendo un&#8217;ordinanza cautelare nei confronti di 17 persone. Per gli indagati, a vario titolo, sono ipotizzati i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e di spaccio di sostanze stupefacenti sull&#8217;asse Locride-Catania. In particolare il gruppo si occuperebbe dello spaccio di cocaina, e nel corso delle indagini protrattesi dal 2010 al 2012, sono stati sequestrati 4 chilogrammi di questo tipo di droga. Le misure cautelari dell&#8217;operazione, denominata &#8216;Bitter fruit&#8217;, accolgono gli esiti di un&#8217;attivit\u00e0 di tipo tecnico coordinata dalla Dda di Catania e condotta da personale della sezione Antridroga, dalla quale \u00e8 emersa l&#8217;esistenza di un&#8217;associazione dedita al traffico di cocaina sull&#8217;asse Lazio-Calabria jonica-Catania e allo spaccio di droga nella provincia etnea. Secondo la squadra mobile della Questura di Catania, il promotore sarebbe stato Giovanni Mirabella, detto &#8216;Johnny&#8217;, che aveva contatti diretti con un calabrese domiciliato a Roma, anch&#8217;esso destinatario della misura cautelare, ma attualmente irreperibile, che dalla capitale gestiva i trasporti di stupefacenti dalla Locride a Catania, tramite due corrieri individuati per Pasquale Catanzariti e Francesco Mediat\u00ec. A riscontro delle indagini, il 22 ottobre del 2010, la polizia ha arrestato Claudio Giuseppe Scalia che a casa aveva 1,644 chilogrammi di cocaina e 189 grammi di marijuana. Inoltre, il 29 gennaio 2011 \u00e8 stato arrestato anche Mediat\u00ec perch\u00e9 in possesso di 2,2 chili di cocaina. La droga era su un&#8217;auto, proveniente dalla Locride, bloccata al casello di Catania dell&#8217;autostrada A18. Il gruppo, \u00e8 emerso dalle indagini, era caratterizzato da due livelli principali: quello di promozione controllo e coordinamento delle attivit\u00e0; e un secondo con compiti di &#8216;raccolta&#8217; della domanda sul mercato degli stupefacenti e di riscossione dei pagamenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SEDICI ARRESTI<\/strong><\/p>\n<p>Giovanni Mirabella, di 34 anni, Francesco Bandieramonte, di 33, Alfio Barbagallo, di 55, Pasquale Catanzariti, di 28, di Plat\u00ec (Catanzaro), Fabio Furnari, di 24, Luciano Francesco Iannuzzi, di 46, Claudio Ioppolo, di 32, di Messina, Cristian Bruno Lo Faro, di 30, Giovanni Marano, di 36, Salvatore Raciti, di 44, Danilo Saitta, di 28, Claudio Giuseppe Scalia, di 25, e Alfredo Titola, di 30. Il provvedimento \u00e8 stato notificato in carcere a tre indagati gi\u00e0 detenuti: Antonino Capilli, di 53 anni, Carmelo Scilio, di 40, e Vittorio Spampinato, di 38. Gli arresti sono stati eseguiti da agenti della squadra mobile delle Questure di Catania, Messina e Catanzaro.&nbsp;Un calabrese residente a Roma risulta attualmente irreperibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANIA &#8211; L&#8217;operazione \u00e8 stata avviata all&#8217;alba dalla squadra mobile etnea.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":32189,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-32188","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32188","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32188"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32188\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32189"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}