{"id":3220,"date":"2012-09-06T07:11:37","date_gmt":"2012-09-06T05:11:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3220"},"modified":"2023-01-17T13:35:40","modified_gmt":"2023-01-17T12:35:40","slug":"254-allarme-falsari-arrivano-i-nuovi-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/254-allarme-falsari-arrivano-i-nuovi-euro\/","title":{"rendered":"Allarme falsari, arrivano i nuovi euro"},"content":{"rendered":"<p>Nuovi disegni, colori modificati, filigrana diversa. E un motivo comune, il mito greco del &#8220;Ratto di Europa&#8221;, su tutti i tagli. L&#8217;euro sta per subire il primo restyling della sua giovane storia. La Banca centrale europea a novembre di quest&#8217;anno presenter\u00e0 la nuova serie di banconote<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>che dovrebbe cominciare a circolare nell&#8217;Eurozona gi\u00e0 a maggio del 2013.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la moneta unica ha s\u00ec appena dieci anni, ma li sente tutti. Troppo bravi sono diventati i falsari nell&#8217;imitarla. Troppe le critiche estetiche a quegli stili architettonici cos\u00ec anonimi stampati sui biglietti. E quindi si cambia. I bozzetti delle nuove banconote, selezionati a Francoforte da una commissione interna della Bce, sono coperti dal pi\u00f9 rigoroso segreto. Ma qualcosa trapela, a cominciare dal disegno che \u00e8 stato scelto, addirittura gi\u00e0 nel 2004, per sostituire del tutto o in parte gli archi, le finestre e i portali attualmente disegnati. Si tratta dell&#8217;immagine della principessa fenicia Europa (da cui prende il nome il Vecchio Continente), figlia del re di Tiro Agenore e di Telefassa. Secondo la mitologia Europa fu rapita da Zeus che di lei si era innamorato e per non intimorirla aveva assunto la forma di un toro bianco. In alcuni mosaici, Zeus in realt\u00e0 \u00e8 raffigurato come una giovenca. Comunque un&#8217;icona &#8220;neutra&#8221;, accettata da tutti i 17 Paesi dell&#8217;Eurozona. Ma qualcuno ci ha visto un atto simbolico, come a sottolineare che la Grecia, nonostante la crisi del debito,<\/p>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<p>\u00e8 e deve rimanere nella moneta unica.<\/p>\n<p>Il motivo grafico non sar\u00e0 l&#8217;unico cambiamento. I colori subiranno una leggera variazione di tonalit\u00e0 e dovrebbero essere utilizzati degli inchiostri speciali anti contraffazione. La mappa dell&#8217;Europa sar\u00e0 ampliata per includere i nuovi Paesi membri. La seconda serie degli euro sar\u00e0 diversa anche al tatto, perch\u00e9 la carta filigranata in fibra di cotone, lino e canapa sar\u00e0 sostituita con la fibra di cotone lungo, pi\u00f9 rigida e consistente. E per incrementare la sicurezza, la calcografia (le linee in rilievo a forma di trapezio accanto alla cifra) sar\u00e0 aumentata e impressa in pi\u00f9 punti del biglietto.<\/p>\n<p>&#8220;Le linee guida del cambiamento paradossalmente le hanno dettate i falsari &#8211; spiega un investigatore impegnato nella lotta alle contraffazioni &#8211; i disegni architettonici ora sulle banconote e i colori sono gli elementi pi\u00f9 facili da riprodurre. Ce lo hanno insegnato loro, gli stampatori abusivi, con i loro euro taroccati sempre pi\u00f9 perfetti e difficili da individuare&#8221;. In questo gli italiani, purtroppo, sono maestri. A nord di Napoli, nell&#8217;area attorno a Giugliano, viene prodotta la met\u00e0 delle banconote false che circola in Europa. I pezzi da 20 euro sono dei &#8220;capolavori&#8221;. &#8220;Ma non \u00e8 solo il Napoli Group, come li abbiamo battezzati, a impensierire la Bce &#8211; spiega ancora la fonte &#8211; in Bulgaria ci sono realt\u00e0 criminali che spacciano pezzi da 200 euro che sembrano veri&#8221;. Dal 2002 ad oggi in Europa sono stati sequestrati pi\u00f9 di 5 milioni di biglietti falsi, e si stima che quelli in circolazione siano 5 volte di pi\u00f9. Dunque un&#8217;esigenza di maggiore sicurezza, che si affianca al problema di un&#8217;estetica non proprio accattivante, tanto che a Francoforte si pensa al cambio da anni.<\/p>\n<p>Ma come avverr\u00e0 la transazione? Non \u00e8 un dettaglio, perch\u00e9 la nuova serie rischia di rendere inservibili tutti i distributori automatici e i bancomat che oggi riconoscono solo le vecchie banconote. E perch\u00e9 gi\u00e0 si pensa al caos che si potr\u00e0 creare con i 200 e i 500 euro, i biglietti che spesso vengono nascosti in cassaforte o sotto il letto per evitare di denunciarli al fisco perch\u00e9 frutto di pagamenti al nero o di riciclaggio.<\/p>\n<p>Ci sono due ipotesi. Il passaggio &#8220;morbido&#8221; prevede che a partire da maggio del prossimo anno (ma la data potrebbe slittare a ottobre per dare il tempo di stampare pi\u00f9 biglietti possibili) le banche cominceranno di volta in volta a ritirare le banconote che hanno esaurito la loro &#8220;vita tecnica&#8221; (il periodo durante il quale mantengono le caratteristiche e non si deteriorano), sostituendole con le nuove. I tagli piccoli, 5, 10 e 20 euro hanno una vita di circa tre anni. Quindi si ipotizza un lungo periodo di convivenza delle due serie, fino a una &#8220;dead line&#8221; dopo la quale i vecchi euro non avranno pi\u00f9 valore. Secondo l&#8217;agenzia Bloomberg i primi a circolare saranno i nuovi biglietti da 5. Ma c&#8217;\u00e8 anche la possibilit\u00e0 di un cambio pi\u00f9 repentino, della durata di pochi mesi e con scadenze tassative. In ogni caso i falsari stanno gi\u00e0 consultando i libri di mitologia greca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovi disegni, colori modificati, filigrana diversa. E un motivo comune, il mito greco del &#8220;Ratto di Europa&#8221;, su tutti i tagli. L&#8217;euro sta per subire il primo restyling della sua giovane storia. 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