{"id":32425,"date":"2014-04-23T08:11:58","date_gmt":"2014-04-23T06:11:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/desecretati-gli-atti-sul-mig23-abbattuto-in-sila-il-mistero-di-ustica-passa-da-castelsilano\/"},"modified":"2023-01-17T12:52:26","modified_gmt":"2023-01-17T11:52:26","slug":"13888-desecretati-gli-atti-sul-mig23-abbattuto-in-sila-il-mistero-di-ustica-passa-da-castelsilano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13888-desecretati-gli-atti-sul-mig23-abbattuto-in-sila-il-mistero-di-ustica-passa-da-castelsilano\/","title":{"rendered":"Desecretati gli atti sul Mig23 abbattuto in Sila, il mistero di Ustica passa da Castelsilano?"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Il cadavere putrefatto del pilota libico e l\u2019aereo crivellato di colpi, dopo il ritrovamento sulle pendici della Sila sparirono nel nulla.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Gli atti di quello che resta ad oggi uno dei grandi misteri nella storia della Repubblica italiana, sono stati desecretati ieri con una direttiva varata dal Governo Renzi. L\u2019accesso ai documenti ufficiali in possesso delle autorit\u00e0 coinvolte potrebbe far luce sulla morte di <strong>Ezzedin Fadah El Khalil il siriano di origini palestinesi alla guida del caccia libico caduto in un dirupo nei pressi di Castelsilano. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il pilota pare fungesse da scorta al \u2018compagno\u2019 Gheddafi. Vermi lunghi cinque centimetri avevano fatto il nido nel suo corpo privo di vita che si presentava avvolto da un odore nauseabondo. Uno scenario che si sposa a fatica con la teoria di una morte avvenuta da poche ore come sino ad oggi l\u2019Aereonautica militare italiana e statunitense hanno sostenuto.<strong> Eppure fecero conservare un dito ed il suo pene nella formalina per verificare circoncisione<\/strong> e impronte digitali, ma non la data esatta del decesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Diversi testimoni oculari, raccontarono al giudice istruttore Priore di un vero e proprio inseguimento tra caccia bombardieri avvistato sui cieli calabresi. Due aerei tampinavano un veivolo sparandogli per tutto il percorso che va da Lamezia Terme ai monti della Sila. Era il 27 Giugno del 1980: il giorno della strage di Ustica. U<strong>fficialmente per\u00f2 il Mig 23 si schiant\u00f2 contro le rocce il 18 Luglio, per cause ancora in corso d\u2019accertamento nonostante siano trascorsi pi\u00f9 di 30 anni.<\/strong> Le versioni riportate dall\u2019aviazione attribuiscono l\u2019incidente alla mancanza di carburante, ad un infarto del pilota, al cedimento strutturale del veivolo corroso dalla salsedine del pesce che trasportava alle Hawaii prima di entrare a far parte della flotta militare libica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In realt\u00e0 il maresciallo Linguante che per un mese rimase in Sila ad indagare sul caso parl\u00f2 di un veivolo intatto, ma pieno di fori verosimilmente causati da un arma da fuoco. <strong>Una tesi che avvalorerebbe le \u2018dicerie\u2019 secondo cui l\u2019aereo inabissatosi ad Ustica con i suoi 81 passeggeri fu colpito per errore da un missile che avrebbe dovuto abbattere l\u2019aereo in cui viaggiava Gheddafi che informato dai servizi segreti filo-arabi devi\u00f2 la sua rotta su Malta.<\/strong> In effetti quella stessa sera pare che all\u2019aeroporto di Grosseto, come afferm\u00f2 Priore, atterrarono due caccia statunitensi. Ad uno dei due mancava un missile. Tanti i nodi ancora da sciogliere anche se a livello giudiziario, per la prima volta, un giudice parla di un missile e non di un guasto tecnico. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Il cadavere putrefatto del pilota libico e l\u2019aereo crivellato di colpi, dopo il ritrovamento sulle pendici della Sila sparirono nel nulla.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":32426,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-32425","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32425"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32425\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32426"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}