{"id":32945,"date":"2014-05-10T06:09:30","date_gmt":"2014-05-10T04:09:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/rifiuti-ci-stanno-avvelenando-mo-basta-corteo-di-protesta-oggi-a-cosenza\/"},"modified":"2023-01-17T12:53:00","modified_gmt":"2023-01-17T11:53:00","slug":"14154-rifiuti-ci-stanno-avvelenando-mo-basta-corteo-di-protesta-oggi-a-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14154-rifiuti-ci-stanno-avvelenando-mo-basta-corteo-di-protesta-oggi-a-cosenza\/","title":{"rendered":"Rifiuti: &#8216;Ci stanno avvelenando. Mo&#8217; basta&#8217;, corteo di protesta oggi a Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Scade oggi l&#8217;ordinanza &#8216;speciale&#8217; di Scopelliti. Tutti alle 16 in piazza Cappello per dire no a una nuova emergenza rifiuti.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Autobus Lamezia Terme, Reggio Calabria, trenta trattori da Bisignano. Si annuncia un pomeriggio movimentato nel centro di Cosenza. I cittadini rivendicano il proprio diritto alla salute. I comitati ambientalisti calabresi, in lotta da Pianopoli a Celico, hanno indetto per la giornata di oggi una manifestazione di protesta per rifiutare il piano rifiuti voluto da Pugliano, l&#8217;assessore all&#8217;ambiente del governatore condannato per abuso e falso: Giuseppe Scopelitti. Dopo circa 16 anni di commissariamento del settore rifiuti \u00e8 lui l&#8217;uomo che ha gestito sino ad ora l&#8217;emergenza in Calabria, a colpi di ordinanze e autorizzazioni ai limiti della legalit\u00e0. L&#8217;ultima soluzione tampone, che ha permesso il conferimento nei siti privati, decadr\u00e0 tra poche ore. Di fronte il baratro, con l&#8217;estate alle porte e i fantasmi dei marciapiedi stracolmi di rifiuti che aleggia sull&#8217;intera Regione. Certo le Regione \u00e8 riuscita ad accordarsi con la Campania a cui spediremo 500 tonnellate al giorno e i Comuni che avranno una percentuale maggiore di differenziata risparmieranno sino a 40 euro a tonnellata su una tariffa base di 146 euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma i comitati non ci stanno. &#8220;La citt\u00e0 di Cosenza ed il suo circondario sono invase da veleni , &#8211; si legge in una nota divulgata dal comitato organizzatore &#8211; si assiste a diversi tentativi di costruire o potenziare discariche o presunte isole che di ecologico hanno solo il nome. Con una totale assenza di partecipazione popolare si impongono delle scelte sulla scia dell&#8217;emergenza, mentre non si fa nulla per avviare serie campagne di tutela dei territori e della salute. Ma se Cosenza piange il resto della Calabria non ride di sicuro. La manifestazione del 10 richiede, fra l&#8217;altro, il rispetto dei referendum del 2011 in cui si chiedeva una gestione pubblica dei beni comuni, l&#8217;introduzione di forme di partecipazione e trasparenza nella gestione degli stessi, la formazione di un registro dei tumori regionale&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMITATO ORGANIZZATORE:<\/strong><br \/> Comitato Difesa del Territorio \u2013 DONNICI, COSENZA (CS)<br \/> Comitato Ambientale Presilano \u2013 CELICO (CS)<br \/> Comitato per le bonifiche dei terreni, dei fiumi e dei mari della Calabria \u2013 PRAIA A MARE (CS)<br \/> Comitato No Discarica Pianopoli \u2013 SERRASTRETTA, PIANOPOLI, LAMEZIA TERME (CZ)<br \/> No discarica Giani \u2013 LAGO (CS)<br \/> Comitato civico spontaneo per il \u201cNO\u201d alla piattaforma rifiuti \u2013 BISIGNANO (CS)<br \/> Comitato Territoriale Valle Crati, Rifiuti Zero \u2013 TORANO CASTELLO (CS)<br \/> Comitato No Mega Discarica \u2013 CASTROLIBERO (CS)<br \/> Associazione no discariche nei centri urbani \u2013 RENDE (CS)<br \/> Comitato antidiscarica \u2013 SCALA COELI (CS)<br \/> Movimento Terra, Aria, Acqua e Libert\u00e0 \u2013 CROTONE<br \/> Comitato per la Difesa dei Beni Comuni \u2013 ACRI (CS)<br \/> associazione Paolab \u2013 PAOLA (CS)<br \/> Badolato in Movimento \u2013 BADOLATO (CZ)<br \/> Solidariet\u00e0 e Partecipazione \u2013 CASTROVILLARI (CS)<br \/> ass. il Riccio \u2013 CASTROVILLARI (CS)<br \/> ass. La Piazza CLETO (CS)<br \/> Csoa Angelina Cartella \u2013 REGGIO CALABRIA<br \/> Cpoa Rialzo \u2013 COSENZA<br \/> Lsa Assalto \u2013 RENDE (CS)<br \/> ass. Le Lampare \u2013 CARIATI (CS)<br \/> movimento Terra e POPOLO \u2013 ROSSANO (CS)<br \/> ass. Il Brigante \u2013 SERRA SAN BRUNO (VV)<br \/> LSOA Ex-Palestra \u2013 LAMEZIA TERME (CZ)<br \/> Scuola del Vento \u2013 CAMPO ROM COSENZA<br \/> ass. Forum Ambientalista \u2013 CALABRIA<br \/> Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica \u201cBruno Arcuri\u201d \u2013 CALABRIA<br \/> Rete per la Difesa del Territorio \u201cFranco Nistic\u00f2\u201d \u2013 CALABRIA<br \/> C.S.C. Nuvola Rossa \u2013 VILLA SAN GIOVANNI (RC)<br \/> Collettivo UniRC-AteneinRivolta \u2013 REGGIO CALABRIA<br \/> LIPU \u2013 Sede Provinciale Cs \u2013 COSENZA<br \/> Vas Onlus (Verdi Ambiente e Societ\u00e0) \u2013 CALABRIA<br \/> Ateneo Controverso \u2013 COSENZA<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L&#8217;APPELLO AI CITTADIN<\/strong>I<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8220;E\u2019 sempre un buon momento per far valere le ragioni collettive contro quelle di pochi speculatori. Dopo <br \/>diciassette anni di emergenza e regimi commissariali, la problematica del ciclo dei rifiuti \u00e8 cos\u00ec <br \/>intimamente legata a questioni ambientali, economiche e sanitarie, che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno di un <br \/>momento significativo per rivendicare il diritto di poter vivere in un territorio salubre e gestito con criteri di <br \/>trasparenza e partecipazione. <br \/>La gestione in emergenza dei rifiuti ha avuto, come conseguenze, un indebitamento progressivo degli <br \/>enti pubblici, l\u2019inquinamento sistematico del territorio, spesso divenuto insalubre e inadatto alle attivit\u00e0 <br \/>umane e animali. Il consolidarsi ed il reiterarsi all\u2019infinito di una situazione problematica&nbsp; alla quale non si <br \/>trovano, e non si vogliono trovare, altre soluzioni che non siano l&#8217;apertura di nuove discariche, <br \/>l\u2019ampliamento di quelle esistenti (o non meglio identificati centri di stoccaggio), il conferimento all\u2019estero <br \/>e l\u2019incenerimento, determinando costi sempre crescenti. Costi che diventano addirittura insostenibili in <br \/>periodo di crisi di sistema come quella che stiamo vivendo, nella quale lo stesso processo di <br \/>indebitamento delle pubbliche amministrazioni produce un costante inasprimento delle politiche di <br \/>austerity. La gestione, palesemente clientelare del territorio, viene pagata cara anche in termini di <br \/>agibilit\u00e0 democratica della popolazione che, sempre in ragione dell\u2019emergenza, si vede volutamente <br \/>privata della propria capacit\u00e0 di esercitare e far valere il diritto alla salute e all\u2019abitare il proprio territorio. <br \/>Un progressivo consumo di suolo riduce non solo gli spazi agricoli ma anche le prospettive economiche <br \/>future, disincentivando gli investimenti di energie nella terra, con pesanti ripercussioni sui lavoratori del <br \/>settore agricolo, ittico e turistico, provocando abbandono e spopolamento. <br \/>Il debito ambientale che stiamo contraendo, vista la superficialit\u00e0 con la quale vengono rilasciate <br \/>autorizzazioni e permessi, diventa insopportabile per noi ma soprattutto da chi verr\u00e0 dopo di noi; <br \/>in ogni provincia ci sono porzioni di territorio compromesse dagli esiti di conferimenti illegali in discariche <br \/>&#8211; spesso non a norma e ripetutamente sottoposte a sequestro giudiziario &#8211; il tutto aggravato da <br \/>provvedimenti normativi straordinari che consentono di smaltire il rifiuto non trattato, sempre in nome di <br \/>un\u2019emergenza, ultradecennale e ciclica, che giustifica l\u2019eccezionalit\u00e0 e l\u2019urgenza di tali provvedimenti. <br \/>E\u2019 chiaro che le cose cos\u00ec non possono e non devono continuare; bisogna andare nella direzione di un <br \/>progressivo abbandono del sistema discarica-inceneritore, dell\u2019attuazione della raccolta differenziata <br \/>spinta porta a porta in ogni comune,un sistema di gestione ispirato quindi alla strategia &#8220;Rifiuti Zero&#8221;. <br \/>Rimettere la gestione in mano ad aziende speciali che attendono al diritto pubblico, sfiduciando una volta <br \/>per tutte la favola de \u201cil privato conviene\u201d, perch\u00e9 \u00e8 nello sfacelo che viviamo la migliore prova del <br \/>fallimento di questo sistema. Nel conto finale devono essere annoverati anche gli interramenti, le <br \/>discariche abusive e gli affondamenti \u201canomali\u201d, tra ferriti di zinco, fanghi tossici, scorie radioattive e <br \/>sostanze cancerogene d\u2019ogni sorta di provenienza ignota, o troppo nota, la terra calabra in particolare e <br \/>il meridione in generale, si presenta come un territorio bisognoso di urgenti e improcrastinabili bonifiche. <br \/>Davanti ad un tale scenario, chiediamo che si restituisca dignit\u00e0 al territorio e a chi lo vive; il rispetto della <br \/>volont\u00e0 popolare che ha sancito con il referendum del 2011, la gestione pubblica dei beni comuni e dei <br \/>servizi a rilevanza collettiva; l\u2019introduzione di forme di trasparenza e partecipazione diretta della <br \/>popolazione nelle scelte pi\u00f9 delicate, la desecretazione di tutti gli atti della \u201cCommissione parlamentare <br \/>sul ciclo di rifiuti\u201d che riguardano la nostra regione e la formazione di un registro tumori regionale con <br \/>localizzazione dei rilevamenti su scala comunale. <br \/>Non lanciamo appelli alla politica, onde evitare di cadere nel ridicolo. Diciamo invece apertamente che <br \/>chiunque aspiri ad amministrare i nostri territori, dai sindaci fino al &#8216;governatore&#8217;, deve mettere al primo <br \/>posto la messa in sicurezza dei siti contaminati, la gestione pubblica dei servizi, la trasparenza e la <br \/>partecipazione popolare. <br \/>Le persone non sono cieche e lo hanno dimostrato in questi ultimi tempi, nei quali <br \/>l\u2019esasperazione ha fatto si che si formassero comitati spontanei che sono poi riusciti a inceppare <br \/>il meccanismo di aggressione e speculazione presente fuori dalla porta di casa. <br \/>Proprio da queste esperienze nasce l\u2019esigenza di una mobilitazione per ristabilire i principi base <br \/>di un agire democratico&#8221;. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Scade oggi l&#8217;ordinanza &#8216;speciale&#8217; di Scopelliti. 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