{"id":3348,"date":"2012-09-08T14:10:57","date_gmt":"2012-09-08T12:10:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3348"},"modified":"2023-01-17T13:35:53","modified_gmt":"2023-01-17T12:35:53","slug":"411-montalto-uffugo-allarme-amianto-in-via-borsellino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/411-montalto-uffugo-allarme-amianto-in-via-borsellino\/","title":{"rendered":"Montalto Uffugo, allarme amianto in via Borsellino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times;\"><strong>MONTALTO UFFUGO &#8211;<\/strong> Spifferi d\u2019amianto. I residenti della popolosa via Paolo Borsellino di Taverna di Montalto, vivono, ormai da tempo, con l\u2019incubo di un pericoloso nemico: l\u2019eternit. Le polveri micidiali, dannose per la salute e per l\u2019ambiente, <\/span><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times;\">si sollevano, imperterrite, dalla copertura di un capannone, di propriet\u00e0 di un imprenditore della zona, adibito a deposito di materiali di vario genere e a falegnameria. L\u2019appuntamento con la paura inizia verso la fine del mese di agosto. Sul tetto del capannone, infatti, vengono iniziati alcuni lavori di manutenzione. Per effettuarli, per\u00f2, \u00e8 necessario rimuovere la copertura coibentata che \u201ccopre\u201d l\u2019amianto killer e ne impedisce la diffusione. Anzich\u00e9 utilizzare, come previsto dalla legge in materia, accorgimenti specifici, gli operai, incaricati per l\u2019esecuzione dei lavori, smantellano la copertura, con l\u2019utilizzo di martelli e trapani, finendo per \u201cpolverizzare\u201d parte della copertura e permettere alle polveri dell\u2019eternit di \u201cvolare\u201d. L\u2019esecuzione anomala dei lavori non passa inosservata. Alcuni residenti della zona, infatti, notato che i pezzi della copertura vengono staccati e gettati per terra, come fosse spazzatura. A nulla serve la prima segnalazione ai centralini della polizia locale. Nonostante tutto, per\u00f2, i residenti non demordono e decidono di investire della situazione, ritenuta da loro pericolosa, il primo cittadino della citt\u00e0 montaltese. Nemmeno questo nuovo passaggio burocratico-istituzionale serve a nulla. Per fermare quell\u2019obbrobrio i cittadini decidono di farsi sentire, inscenando proprio davanti a quel \u201cmostro\u201d una protesta civile e pacifica. Gli operai sono costretti a fermarsi e a scendere dalle impalcature. L\u2019aria nella zona \u00e8 tesa, qualcuno, temendo il surriscaldarsi degli animi, allerta la sala operativa del 112. I carabinieri della stazione di Montalto Uffugo arrivano sul posto e tengono a controllo l\u2019evolversi della protesta. Ai residenti, per\u00f2, non basta la sola protesta, vogliono che quell\u2019amianto libero e quelle coperture disintegrate sul ciglio della strada, vengano monitorate per accertarne la pericolosit\u00e0. Parte cos\u00ec la segnalazione anche alla sala operativa del comando provinciale dei vigili del fuoco di Cosenza. L\u2019sos viene \u201cdiramato\u201d agli uomini del distaccamento di Rende, competenti per territorio. L\u2019arrivo dei pompieri porta una prima significativa tregua. Ma \u00e8 di breve durata. I vigili del fuoco, infatti, prelevano alcuni pezzi di copertura e vanno via, senza dare significative risposte ai dimostranti. Viene interpellata anche la protezione civile, con la richiesta di un sopralluogo. Anche questa nuova istanza cade nel vuoto. Ora a distanza di pi\u00f9 giorni dall\u2019ultimo ed infruttuoso sollecito, i residenti di via Paolo Borsellino hanno deciso di esporre il caso al reparto speciale dei carabinieri del Noe, di stazza a Catanzaro. Ora si attendono nuovi sviluppi. Del caso \u00e8 stata informata anche la Procura della Repubblica di Cosenza. \u00abAbbiamo smesso di dormire, di aprire le finestre, di far giocare i nostri figli e nipoti in giardino. E\u2019 con la voce rotta dalla rabbia e dall\u2019indignazione che i residenti della zona, ci presentano la diapositiva del loro quartiere. \u00abNon si pu\u00f2 andare avanti cos\u00ec. Anche i panni che stendiamo, dopo alcune ore di esposizione all\u2019aria si macchiano. Bisogna rilavarli, non solo per togliere le macchie ma anche per mandar via quell\u2019odore nauseabondo che ti entra nella gola, fino a stringertela. Speriamo che chi di dovere \u2013 proseguono \u2013 faccia qualcosa. Qui ci sono le scuole medie ed elementari, la chiesa, il parco giochi, tante civili abitazioni, altrettante attivit\u00e0 commerciali, un mercato e altro ancora. Non vorremmo che \u2013 concludono amaramente \u2013 il \u201cpotere\u201d di un uomo solo vinca sugli interessi della collettivit\u00e0. Soprattutto quando la collettivit\u00e0 vede in pericolo il suo bene pi\u00f9 prezioso: la salute\u00bb. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times;\">Agli organi preposti la risposta. Immediata<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONTALTO UFFUGO &#8211; Spifferi d\u2019amianto. 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