{"id":33630,"date":"2014-06-04T10:38:05","date_gmt":"2014-06-04T08:38:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/arrestato-il-broker-del-narcotraffico-collegato-alla-ndrangheta-calabrese\/"},"modified":"2023-01-17T12:54:49","modified_gmt":"2023-01-17T11:54:49","slug":"14515-arrestato-il-broker-del-narcotraffico-collegato-alla-ndrangheta-calabrese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14515-arrestato-il-broker-del-narcotraffico-collegato-alla-ndrangheta-calabrese\/","title":{"rendered":"Arrestato il broker del narcotraffico collegato alla &#8216;ndrangheta calabrese"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Era il broker della droga al servizio della &#8216;ndrangheta, elemento di spicco del narcotraffico internazionale.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Un&#8217;operazione coordinata dal procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria Nicola Gratteri ha consentito di arrestare in Colombia, il latitante Domenico Trimboli, alias &#8220;Pasquale&#8221;, 60 anni, di Buenos Aires (Argentina), ritenuto il broker del narcotraffico collegato alla &#8216;ndrangheta. Trimboli, il cui nome era inserito nell&#8217;elenco dei latitanti pi\u00f9 pericolosi d&#8217;Italia, \u00e8 stato bloccato a Caldas, nei pressi di Medellin, dal personale del Corpo tecnico investigativo (CTI) della Fiscal\u00eca di Bucarananga e dall&#8217;Intelligence dell&#8217;Esercito colombiano che, su input della Dcsa d&#8217;intesa con i carabinieri del Ros, lo stavano cercando sotto il coordinamento del procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho e del procuratore aggiunto Nicola Gratteri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Trimboli, secondo l&#8217;accusa, organizzava la spedizione di ingenti quantitativi di cocaina verso il mercato europeo ed italiano, in favore delle cosche della fascia ionica reggina ed era ricercato dal 2009, quando sfugg\u00ec all&#8217;arresto per traffico di stupefacenti. Il provvedimento del gip reggino scaturiva da un&#8217;indagine del Goa della Guardia di finanza di Catanzaro che, nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Chiosco grigio&#8221; aveva denunciato alla magistratura reggina 35 persone, indagate per traffico di sostanze stupefacenti. L&#8217;operazione, che aveva preso il nome dal luogo di Alessandria dove alcuni indagati si davano appuntamento per discutere degli affari illeciti, ha permesso di delineare la struttura di un&#8217;organizzazione espressione degli interessi di alcune cosche della Locride; il gruppo era ritenuto capace di contatti con esponenti di spicco del traffico internazionale di droga sia in Sud America sia in Medio Oriente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Domenico Trimboli era gi\u00e0 stato arrestato nel 1992 nell&#8217;aeroporto di Fiumicino per un provvedimento di unificazione degli ordini di esecuzione, emessi dalla Corte d&#8217;Appello di Milano e dalla Corte di Assise di Lugano (Svizzera) per espiare pene residue per traffico di stupefacenti. Nel luglio 1997, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta &#8220;Domingo&#8221;, Trimboli era stato nuovamente arrestato con altre 14 persone responsabili di traffico di stupefacenti. Secondo l&#8217;accusa, Trimboli, pi\u00f9 recentemente, costituiva l&#8217;elemento di raccordo tra i gruppi fornitori colombiani e le cosche della &#8216;ndrangheta, funzionale al traffico di ingenti quantitativi di droga dal Sud America all&#8217;Europa. L&#8217;uomo era gi\u00e0 stato arrestato nell&#8217;aprile dello scorso anno, ma poi la pratica di estradizione non era andata a buon fine. Rilasciato \u00e8 stato nuovamente arrestato sempre in Colombia. Non appena estradato in Italia, Trimboli dovr\u00e0 scontare una condanna in via definitiva a 12 anni di reclusione per un cumulo di pene relative a delitti in materia di droga, commessi in Italia ed all&#8217;estero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Era il broker della droga al servizio della &#8216;ndrangheta, elemento di spicco del narcotraffico internazionale.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":33631,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-33630","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33630","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33630"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33630\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33631"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}