{"id":3368,"date":"2012-09-10T05:29:22","date_gmt":"2012-09-10T03:29:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3368"},"modified":"2023-01-17T13:35:56","modified_gmt":"2023-01-17T12:35:56","slug":"432-la-verita-dopo-18-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/432-la-verita-dopo-18-anni\/","title":{"rendered":"La verit\u00e0 dopo 18 anni"},"content":{"rendered":"<p><strong>ROSARNO<\/strong> &#8211; Tre donne: Maria Teresa Gallucci,37 anni,&nbsp; la madre Nicolina Celano ,72 anni, e la cugina Marilena Bracalia ,22 anni , uccise a colpi di pistola la mattina del&nbsp; 19 marzo del 1994 nel loro appartamento di Genova . Un delitto rimasto senza colpevole per 18 lunghi anni. Ora la Dda di genova ha riaperto il caso e dietro la loro morte ci sarebbe la &#8220;longa manu&#8221; della cosca Pesce . Sono le dichiarazioni&nbsp; di Giuseppina Pesce a rivelarlo, collaboratrice di giustizia, che nell&#8217;ambito del processo ha indicato due &#8220;fedelissimi&#8221; della famiglia di &#8216;ndrangheta . Si tratta di Domenico Leotta e Francesco Di Marte .Le dichiarazioni rilasciate dalla pentita, sono state trasmesse alla Dda del capoluogo ligure e si stanno cercando riscontri con quanto affermato dalla Pesce .Sarebbe stato un delitto d&#8217;onore quello in cui le tre donne sono rimaste coinvolte . Infatti la Gallucci, rimasta vedova a soli 25 anni, a causa di un incidente sul lavoro&nbsp; di cui fu vittima il marito, tent\u00f2 di rifarsi una vita iniziando una relazione con un uomo di rosarno ,Francesco Arcuri . Secondo alcuni anche lui uomo di &#8216;ndrangheta . Ma la relazione tra i due , non fu digerita da qualcuno ,tanto che il 5 novembre del &#8217;93 Arcuri venne ferito in un agguato che ne caus\u00f2 la morte alcuni giorni dopo. I sospetti caddero inizialmente sul figlio maggiore della donna ,Francesco Alviano, ma gli inquirenti non raccolsero elementi sufficienti . La Gallucci decise quindi di trasferirsi a Genova, dove vivevano altri parenti . La paura che in Calabria potesse succedere qualcosa di terribile, si faceva sempre pi\u00f9 forte e di fatti la famiglia di Arcuri aveva chiesto la testa di uno dei tre figli della donna per vendicare la morte del loro congiunto . L&#8217;allora boss di Rosarno per\u00f2 ,Peppino Pesce , non acconsent\u00ec alla vendetta . A pagare ,invece, sarebbero state Maria Teresa e le altre due donne quella tragica mattina,e come unico indiziato ancora una volta fu Francesco Alviano , arrestato a Rosarno dopo che la sua presenza venne segnalata&nbsp; Genova nei giorni dell&#8217;omicidio . Questa volta per\u00f2 non c&#8217;erano prove a suo carico . Oggi, a distanza di diciotto anni , le dichiarazioni di giuseppina pesce , hanno fatto riaprire il caso .Toccher\u00e0 ai magistarti genovesi cercare tutti le prove necessarie per chiudere finalmente il cerchio che ha visto massacrate tre donne in Liguria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROSARNO &#8211; Tre donne: Maria Teresa Gallucci,37 anni,&nbsp; la madre Nicolina Celano ,72 anni, e la cugina Marilena Bracalia ,22 anni , uccise a colpi di pistola la mattina del&nbsp; 19 marzo del 1994 nel loro appartamento di Genova . Un delitto rimasto senza colpevole per 18 lunghi anni. 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