{"id":33795,"date":"2014-06-10T06:27:34","date_gmt":"2014-06-10T04:27:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/l-assessore-regionale-trematerra-indagato-per-mafia\/"},"modified":"2023-01-17T12:54:59","modified_gmt":"2023-01-17T11:54:59","slug":"14598-l-assessore-regionale-trematerra-indagato-per-mafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14598-l-assessore-regionale-trematerra-indagato-per-mafia\/","title":{"rendered":"Appalti pilotati dal clan Lanzino, l&#8217;assessore Trematerra indagato per mafia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; L&#8217;Assessore all&#8217;agricoltura indagato per mafia assieme ad un ex sindaco ed un ex consigliere comunale di un centro del cosentino.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Michele Trematerra,l&#8217;assessore regionale della Calabria, dell&#8217;Udc \u00e8 indagato per concorso esterno in associazione mafiosa ed&nbsp;\u00e8 accusato di avere posto in essere una serie di &#8220;condotte materiali e procedimentali amministrative a favore dell&#8217;associazione&#8221; mafiosa dei Lanzino ed in particolare a &#8220;favore degli imprenditori facenti parte della cosca e delle rispettive societ\u00e0&#8221;, oltre che a favore dell&#8217;ex consigliere comunale Angelo Gencarelli. E&#8217; quanto emerso dall&#8217;inchiesta della Dda di Catanzaro, che contesta fatti&nbsp;avvenuti nel periodo tra il 2010 ed il 2013,e che&nbsp;questa mattina ha portato all&#8217;esecuzione di numerose perquisizioni. Sarebbero quindici gli indagati, tra i quali l&#8217;ex sindaco e un ex consigliere del Comune di Acri. I reati ipotizzati nei confronti degli indagati, a vario titolo, vanno dall&#8217;associazione mafiosa al concorso esterno per avere agevolato la cosca <strong>Lanzino di Cosenza<\/strong>, nella sua <strong>articolazione territoriale di Acri<\/strong> guidata da Giuseppe Perri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;inchiesta riguarda presunte irregolarit\u00e0 nell&#8217;affidamento di appalti pubblici da parte della precedente amministrazione del Comune di Acri, guidata all&#8217;epoca dal sindaco Luigi Maiorano, che \u00e8 indagato per concorso esterno. Appalti che riguardavano attivit\u00e0 di competenza dell&#8217;assessorato regionale all&#8217;Agricoltura quali lo spalamento della neve e la pi\u00f9 ampia attivit\u00e0 di disboscamento e la successiva vendita del materiale legnoso. Tra gli indagati figura anche l&#8217;ex consigliere comunale di Acri, <strong>Angelo Gencarelli<\/strong>, che era anche componente la segreteria di Trematerra. Secondo l&#8217;accusa, gli indagati avrebbero condizionato enti pubblici quali la Regione ed il Comune &#8220;avvalendosi dell&#8217;apporto di figure istituzionali quali l&#8217;assessore al ramo Michele Trematerra e l&#8217;ex sindaco Luigi Maiorano&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le perquisizioni<\/strong><\/p>\n<p>I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno eseguito le perquisizioni, oltre che nell&#8217;abitazione dell&#8217;assessore regionale Michele Trematerra, dell&#8217;Udc, anche nel suo ufficio alla Regione e negli uffici del dipartimento Agricoltura dello stesso ente in uso a Trematerra e a Angelo Gencarelli, componente la segreteria dell&#8217;assessore ed ex consigliere comunale ad Acri. Altre perquisizioni sono state compiute dai militari, in esecuzione di un decreto emesso dal pm della Dda di Catanzaro Pierpaolo Bruni, nelle abitazioni e in alcune societ\u00e0 i cui titolari, secondo l&#8217;accusa, sarebbero stati legati alla cosca retta da Giuseppe Perri ed avrebbero ottenuto illegalmente appalti nel settore del disboscamento e della vendita di legname.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il ruolo di Gencarelli <\/strong><\/p>\n<p>Angelo Gencarelli, attuale componente la segreteria dell&#8217;assessore alla Forestazione della Regione Calabria Michele Trematerra \u00e8 ritenuto un elemento di spicco della &#8216;ndrangheta e secondo la Dda di Catanzaro, l&#8217;ex consigliere comunale di Acri, \u00e8 al vertice e promotore della cosca insieme a Giuseppe Perri, indicato come il reggente dell&#8217;articolazione territoriale di Acri &#8211; paese natale di Trematerra &#8211; della &#8216;ndrina Lanzino di Cosenza, una delle pi\u00f9 potenti della provincia. Quand&#8217;era consigliere Gencarelli, era anche presidente della Commissione urbanistica del Comune di Acri e sarebbe stato, secondo l&#8217;accusa, &#8220;elemento di congiunzione tra l&#8217;associazione mafiosa e le istituzioni pubbliche, quali la Regione e gli Enti ad essa collegati ed il Comune di Acri&#8221;. Inoltre, viene definito come &#8220;soggetto in grado di condizionare, grazie al rapporto collusivo instaurato con pubblici funzionari, le scelte amministrative degli Enti e di orientarne le procedure amministrative riguardanti gli appalti pubblici a favore di societ\u00e0 o &#8216;cartelli&#8217; di societ\u00e0 facenti capo ad imprenditori organici alla cosca&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli altri indagati<\/strong><\/p>\n<p>Oltre a Michele Trematerra, a Gencarelli e all&#8217;ex sindaco di Acri Luigi Maiorano, sono indagati nell&#8217;inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, <strong>Giuseppe Perri<\/strong>, indicato come il capo della cosca; <strong>Giuseppe Tarsitano e Massimo Greco<\/strong>, definiti affiliati; gli imprenditori, per la Dda organici alla cosca, <strong>Angelo Ferraro, Giorgio La Greca, Salvatore Gencarelli, Antonio Gencarelli, Carmine Pedace e Luigino Terranova<\/strong>; altri due imprenditori, <strong>Elio Abbruzzese e Franco Caruso, e Giuseppe Burlato<\/strong>. I reati ipotizzati nei confronti degli indagati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, usura, estorsione e porto e detenzione illegali di arma, aggravati per avere favorito la &#8216;ndrangheta e corruzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; L&#8217;Assessore all&#8217;agricoltura indagato per mafia assieme ad un ex sindaco ed un ex consigliere comunale di un centro del cosentino.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":33796,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-33795","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33795","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33795"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33795\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33796"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33795"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33795"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33795"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}