{"id":34084,"date":"2014-06-19T04:33:08","date_gmt":"2014-06-19T02:33:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/le-cosche-erogavano-prestiti-agli-imprenditori-in-difficolta-17-arresti\/"},"modified":"2023-01-17T12:55:29","modified_gmt":"2023-01-17T11:55:29","slug":"14749-le-cosche-erogavano-prestiti-agli-imprenditori-in-difficolta-17-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14749-le-cosche-erogavano-prestiti-agli-imprenditori-in-difficolta-17-arresti\/","title":{"rendered":"Le cosche erogavano prestiti agli imprenditori in difficolt\u00e0, 17 arresti"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Una sorta di banca che concedeva prestiti agli imprenditori in difficolt\u00e0 con tassi usurari.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Il &#8220;sistema creditizio parallelo&#8221; attraverso il quale le cosche della &#8216;ndrangheta prestavano denaro ad imprenditori calabresi e lombardi \u00e8 stato scoperto dai Carabinieri del Ros e quelli del Comando provinciale di Reggio Calabria, coadiuvati dalla Direzione investigativa antimafia. <strong>Diciassette<\/strong> gli <strong>arresti<\/strong> in corso di esecuzione nelle <strong>province<\/strong> di<strong> Reggio Calabria e Milano<\/strong>. Nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale di Reggio Calabria, si contestano agli indagati le accuse di associazione di tipo mafioso, usura, estorsione, esercizio abusivo dell&#8217;attivita&#8217; creditizia e intestazione fittizia di beni: tutti reati aggravati dalle finalita&#8217; mafiose. Contestualmente, agli arresti sono stati <strong>sequestrati<\/strong> anche <strong>beni<\/strong> aziendali e quote societarie per un valore di <strong>otto milioni di euro<\/strong>. Al centro delle indagini condotte dal Ros, le &#8220;sinergie criminali&#8221; che si sono instaurate tra le cosche &#8216;ndranghetiste di Reggio e Rosarno per la gestione delle risorse finanziarie provenienti dalle attivit\u00e0 illecite.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I particolari delle indagini <\/strong><\/p>\n<p>Il sistema di concessione prestiti a tassi usurari, era gestito dal gotha delle cosche reggine e della piana di Gioia Tauro. Delle 17 persone arrestate, di cui sette poste ai domiciliari, 12 sono finiti in manette in Calabria e 5 a Milano, di cui 3 ad opera della Dia del capoluogo lombardo. Il sistema, secondo quanto emerso nel corso di anni di indagine sarebbe stato gestito dalle &#8216;ndrine <strong>Condello, De Stefano, Tegano, Imerti e Buda di Reggio Calabria e Pesce e Bellocco di Rosarno<\/strong>, le pi\u00f9 potenti della Calabria. A gestire materialmente il credito ad usura ad imprenditori e commercianti calabresi e milanesi, sarebbe stato <strong>Gianluca Favara, 47 anni,<\/strong> imprenditore nel settore della distribuzione per alberghi e titolare di una lavanderia, gi\u00e0 coinvolto nell&#8217;inchiesta Meta condotta contro le principali cosche di Reggio Calabria ed in quella Mentore condotta dalla Dia di Milano nel 2012.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;uomo<strong> sarebbe riuscito<\/strong> anche ad intessere <strong>relazioni<\/strong> con i <strong>Lampada di Milano<\/strong>, contatti interrotti dopo le operazioni giudiziarie che li hanno colpiti. Grazie ad i suoi contatti con settori dell&#8217;imprenditoria pi\u00f9 o meno lecita, Favara riusciva ad individuare quegli operatori economici che nel periodo della crisi avevano difficolt\u00e0 economiche e si faceva avanti per prestiti a tassi usurai. Quando le vittime non riuscivano a fare fronte ai debiti venivano intimiditi allo scopo di ottenere beni quali automobili o la sottoscrizione di preliminari di vendita di immobili. In un paio di casi, i componenti dell&#8217;organizzazione hanno anche aggredito le loro vittime. Il Ros ha anche scoperto una serie di <strong>intestazioni fittizie di beni<\/strong> riconducibili, in particolare, ai Condello ed ai Pesce che si erano attivati, rispettivamente, nel settore della distribuzione di slot machine e nelle imprese edili. L&#8217;inchiesta \u00e8 stata coordinata dal pm della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, titolare dell&#8217;indagine Meta, e dal pm dello stesso ufficio codelegato Alessandra Cerreti che coordina tutte le principali inchieste sui Pesce-Bellocco di Rosarno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il modus operandi<\/strong><br \/>Applicavano tassi ad usura del 20% mensile abbinati ad ulteriori garanzie vessatorie, quali cessioni di quote societarie e trasferimenti della titolarit\u00e0 di immobili, anche di pregio. Le 17 persone arrestate stamani dai carabinieri del Ros, sono accusate a vario titolo, di associazione mafiosa, usura, estorsione, esercizio abusivo dell&#8217;attivit\u00e0 creditizia e intestazione fittizia di beni, aggravati dalle finalit\u00e0 mafiose.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il provvedimento, emesso dal gip di Reggio Calabria su richiesta della Dda, prevede il carcere per:<\/strong><\/p>\n<p>Francesco Buda (49 anni)<\/p>\n<p>Giuseppe Codispoti (49 anni)<\/p>\n<p>Domenico Condello (42 anni)<\/p>\n<p>Francesco Condello (32 anni)<\/p>\n<p>Gianluca Ciro Domenico Favara (47 anni)<\/p>\n<p>Francesco Foti (56 anni)<\/p>\n<p>Fortunato Danilo Paonessa (40 anni)<\/p>\n<p>Vincenzo Pesce (62 anni)<\/p>\n<p>Pasquale Rappoccio (58 anni)<\/p>\n<p>Carmelo Vard\u00e9 (28 anni).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sono stati posti ai domiciliari:<\/strong><\/p>\n<p>Carlo Avallone (59)<\/p>\n<p>Antonino Cotroneo (71)<\/p>\n<p>Biagio Francesco Maduli (51)<\/p>\n<p>Paolo Pizzimenti (26)<\/p>\n<p>Maria Grazia Polimeni (37)<\/p>\n<p>Giacinto Polimeni (62)<\/p>\n<p>Mario Donato Ria (67).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Una sorta di banca che concedeva prestiti agli imprenditori in difficolt\u00e0 con tassi usurari.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":34085,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-34084","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34084"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34084\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}