{"id":3437,"date":"2012-09-11T05:12:25","date_gmt":"2012-09-11T03:12:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3437"},"modified":"2023-01-17T13:36:04","modified_gmt":"2023-01-17T12:36:04","slug":"506-lamezia-la-vendetta-dei-clan-non-si-ferma-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/506-lamezia-la-vendetta-dei-clan-non-si-ferma-piu\/","title":{"rendered":"Lamezia, la vendetta dei clan non si ferma pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">LAMEZIA TERME &#8211; Sembra senza fine la controffensiva dei clan lametini per vendicarsi dei pentiti che hanno permesso alle forze dell&#8217;ordine di arrestare decine di uomini d&#8217;onore. Stavolta le &#8216;ndrine si sono scagliate contro una coppia di sposi, entrambi diventati collaboratori di giustizia, facendo esplodere la loro casa. Lui si chiama Giuseppe Angotti, detto Peppone, lei \u00e8 Rosanna Notarianni. Un cognome importante, quello della donna, che \u00e8 la sorella di Aldo, esponente di spicco della cosca che porta il suo nome e che \u00e8 alleata con i Giamp\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aldo si trova in carcere per scontare un ergastolo: \u00e8 stato condannato perch\u00e9 ritenuto il killer di Roberto Amendola, avvenuto nel 2008.Ma secondo gli inquirenti il rilievo criminale del personaggio \u00e8 tale da permettergli di sedere nella cupola che gestisce gli affari illeciti a Lamezia Terme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giuseppe e Rosanna invece hanno scelto di collaborare con la giustizia alla fine del 2009. Ora vivono in localit\u00e0 protetta e proprio la loro villetta di Lamezia, ormai disabitata, \u00e8 stata presa di mira dalla vendetta mafiosa. L&#8217;ordigno \u00e8 scoppiato attorno alle 20,15 di ieri sera e ha devastato l&#8217;abitazione che si trova in contrada Lenza, in una zona periferica di Lamezia. Dopo l&#8217;esplosione \u00e8 subentrato anche un incendio per il quale sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. Le indagini, invece, sono nelle mani della polizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA GUERRA CONTRO I PENTITI &#8211; La bomba alla casa dei due coniugi arriva dopo meno di 48 ore dalla bomba alla pizzeria della sorella e del cognato di un altro collaboratore di giustizia, Angelo Torcasio. E nelle scorse settimane un&#8217;altra esplosione era avvenuta davanti al bar &#8220;Sole e Luna&#8221;, di propriet\u00e0 di un altro cognato di Torcasio, al quale \u00e8 stata incendiata la villetta nella quale viveva prima di essere trasferito in localit\u00e0 protetta. E altri collaboratori di giustizia sono nel mirino. I parenti di Battista Cosentino hanno visto anche loro saltare in aria il bar di loro propriet\u00e0. E la famiglia Cappello \u00e8 stata colpita per due volte dopo che Saverio ha deciso di testimoniare davanti ai giudici: ad agosto \u00e8 esplosa una bomba davanti alla casa del neo pentito, mentre a maggio la stessa sorte era toccata all&#8217;abitazione del padre, Rosario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LAMEZIA TERME &#8211; Sembra senza fine la controffensiva dei clan lametini per vendicarsi dei pentiti che hanno permesso alle forze dell&#8217;ordine di arrestare decine di uomini d&#8217;onore. Stavolta le &#8216;ndrine si sono scagliate contro una coppia di sposi, entrambi diventati collaboratori di giustizia, facendo esplodere la loro casa. 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