{"id":34448,"date":"2014-07-03T05:01:29","date_gmt":"2014-07-03T03:01:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/si-spaccia-per-parente-di-grasso-e-offre-lavoro-in-cambio-di-soldi-arrestato-vigile\/"},"modified":"2023-01-17T12:55:56","modified_gmt":"2023-01-17T11:55:56","slug":"14940-si-spaccia-per-parente-di-grasso-e-offre-lavoro-in-cambio-di-soldi-arrestato-vigile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14940-si-spaccia-per-parente-di-grasso-e-offre-lavoro-in-cambio-di-soldi-arrestato-vigile\/","title":{"rendered":"Si spaccia per parente di Grasso e offre lavoro in cambio di soldi, arrestato vigile"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; &#8220;Sono un parente stretto di Pietro Grasso, ti sistemo io&#8221;.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Approfittando di una casuale omonimia, si spacciava per un parente stretto dell&#8217;ex procuratore nazionale antimafia e adesso presidente del Senato Pietro Grasso &#8211; completamente estraneo ai fatti &#8211; per promettere assunzioni in pubbliche amministrazioni in cambio di cospicue somme di denaro. A scoprire la truffa sono stati i finanzieri del Gruppo di Reggio Calabria che hanno <strong>arrestato Pietro Desiderio Grasso<\/strong>, appartenente al Corpo della Polizia municipale di Reggio, con l&#8217;accusa di truffa, falso, millantato credito e peculato. L&#8217;uomo, secondo l&#8217;accusa, avrebbe incassato, dal <strong>2010<\/strong> ad oggi<strong>, circa 500 mila euro<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;indagine<\/strong>, denominata <strong>&#8220;Ti sistemo io&#8221;<\/strong>, ha rivelato il collaudato meccanismo messo in atto con ripetitivit\u00e0 e sistematicit\u00e0 da Grasso che, secondo l&#8217;accusa, avrebbe millantato anche capacit\u00e0 di influenza con il suo omonimo Pietro Grasso. Cos\u00ec facendo l&#8217;uomo avvicinava le sue vittime con un approccio cordiale e simpatico, sbandierando la <strong>parentela<\/strong>, inesistente, col presidente del Senato e raccontando di essere &#8220;<strong>figli di due fratelli&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il vigile urbano vantava anche conoscenze e cariche in uffici pubblici di Reggio Calabria e forniva assicurazioni sull&#8217;avvio al lavoro in una pubblica amministrazione in cambio di somme che variavano da 10 a 30 mila euro. Denaro necessario, a dire di Grasso, per ottenere i favori del potente di turno. Dopo il pagamento della somma pattuita, l&#8217;uomo faceva sottoscrivere alle sue vittime <strong>falsi contratti di assunzione<\/strong>, preparati da lui stesso, apparentemente emessi ed intestati al Comune di Reggio Calabria, al ministero dell&#8217;Interno, al ministero delle Politiche agricole ed alla Presidenza del Consiglio regionale della Calabria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per rafforzare l&#8217;affidabilit\u00e0 dei documenti, apponeva dei <strong>timbri<\/strong> ed in particolare, uno originale della <strong>Polizia municipale di Reggio Calabria<\/strong> sottratto agli uffici del Comando dove lavorava, un timbro falsificato degli uffici amministrativi del Comune ed un timbro lineare della Guardia di finanza completamente contraffatto. I falsi documenti venivano sottoposti alle ignare vittime che li sottoscrivevano convinte di avere ottenuto l&#8217;agognato &#8220;posto fisso&#8221;. Per fare tutto ci\u00f2, Pietro Desiderio Grasso ha utilizzato anche le auto di servizio della Polizia municipale. E&#8217; stato accertato anche un caso di rivelazione di segreto d&#8217;ufficio, quando Grasso ha informato un suo amico dell&#8217;esistenza di un esposto anonimo alla Polizia municipale di Reggio Calabria su presunti lavori edilizi abusivi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; &#8220;Sono un parente stretto di Pietro Grasso, ti sistemo io&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":34449,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-34448","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34448","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34448"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34448\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34449"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34448"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34448"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34448"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}