{"id":34527,"date":"2014-07-07T04:23:34","date_gmt":"2014-07-07T02:23:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/meduse-si-riprendono-il-mare\/"},"modified":"2023-01-17T12:56:03","modified_gmt":"2023-01-17T11:56:03","slug":"14980-meduse-si-riprendono-il-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14980-meduse-si-riprendono-il-mare\/","title":{"rendered":"Le meduse si riprendono il mare, nell&#8217;Adriatico l&#8217;esemplare da quasi un metro di diametro"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il Mediterraneo \u00e8 la loro dimora di cui vogliono restare regine incontrastate.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Si tratta delle meduse. Nascono nel blu profondo, in corrispondenza dei canyon marini, e spesso scelgono per la riproduzione, &nbsp;in Italia, il golfo di Pozzuoli, quello di Salerno o le Eolie per poi seguire il regime correntizio, e disperdersi ovunque. Anche se storicamente snobbano la costa laziale dove gli avvistamenti sono rari, salvo le belle isole pontine.<strong> L&#8217;estate si apre con &#8221;una grande proliferazione della medusa Pelagia nel Mediterraneo occidentale, mentre in Alto Adriatico \u00e8 tornata dopo quasi un secolo la Drymonema dalmatinum, la medusa pi\u00f9 grande del Mediterraneo con un cappello di circa 80 cm&#8221; segnala Ferdinando Boero, biologo marino dell&#8217;Universit\u00e0 del Salento e Cnr-Ismar<\/strong>, <strong>nel sottolineare una novit\u00e0 che arriva dall&#8217;uomo: dall&#8217;Elba alla Puglia gli stabilimenti si stanno attrezzando con reti anti-medusa<\/strong>. Dal monitoraggio fatto anche attraverso le segnalazioni dei cittadini e dei pescatori, precisa Boero emerge che &#8221;la Pelagia quest&#8217;anno si \u00e8 riprodotta tantissimo e le correnti possono spingere queste specie marine urticanti, tipiche del Mediterraneo e dal caratteristico bordo violaceo, sul mar Ligure, il Tirreno e lo Ionio. In Alto Adriatico non ci sono, ma l\u00ec \u00e8 tornata &#8211; continua il biologo marino &#8211; la Drymonema dalmatinum, una specie descritta per la prima volta nel 1880, poi riavvistata solo nel 1940, e poi pi\u00f9 nulla per decenni. Di questo maxi animale marino sono tre gli avvistamenti nell&#8217;ultima settimana: al largo di Lignano, poi a Pirano e un altro, di 80 cm di diametro, spiaggiato a Muggia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E&#8217; una specie rarissima, e ci sono pochissime segnalazioni. Probabilmente mangia meduse. Ed \u00e8 parente di Cyanea capillata, la medusa criniera di leone che vive nel mare del Nord e in Atlantico.<\/strong> Queste grandi meduse mangiano altre meduse, ed \u00e8 lo stesso proliferare delle specie urticanti a favorire la crescita dei mangiameduse come le tartarughe marine, i pesci luna e, ora, anche Drymonema. <strong>Nel golfo di Venezia &#8211; continua Boero &#8211; c&#8217;\u00e8 stata invece da novembre a marzo una specie aliena, la Benovici, molto probabilmente portata dall&#8217;acqua di zavorra delle navi ma ora \u00e8 sparita<\/strong>; forse non \u00e8 riuscita ad acclimatarsi. A fior d&#8217;acqua invece, sul Mar Ligure, Toscana, Sardegna, Lazio e Campania le colonie di Velella Velella, polpi galleggianti carnivori che quando spiaggiano rendono la riva blu. Ce ne sono a miliardi, non sono meduse e l&#8217;unico rischio per queste che vengono chiamate &#8216;le barchette di San Pietro&#8217; \u00e8 per la pesca perch\u00e9 mangiano le uova galleggianti dei pesci&#8217;. L&#8217;esperto studioso di meduse guarda con favore la risposta pratica attuata dagli imprenditori del turismo balneare, da Castellaneta Marina nel tarantino alle Eolie col progetto Med-Jellyrisk coordinato da Stefano Piraino dell&#8217;universit\u00e0 del Salento, e auspica sia &#8221;l&#8217;installazione di reti anti-medusa nelle spiagge libere, sia misure di sostegno, come avviene per le calamit\u00e0 naturali, a quegli esercenti degli stabilimenti che devono fare un investimento non irrilevante&#8221; per spegnere l&#8217;allarme dei bagnanti rispetto a queste specie marine urticanti. E se le crisi possono diventare opportunit\u00e0, secondo Boero non andrebbe sottovalutata l&#8217;idea dell&#8217;avvio un turismo per le meduse. &#8221;Sono specie non aggressive, e viste a debita distanza con una maschera uno spettacolo a mare aperto tra i pi\u00f9 affascinanti: sono animali bellissimi&#8221; afferma. Affascinanti anche gli scenari tecnologici di monitoraggio dell&#8217;ecosistema marino: stiamo studiano con Issia del Cnr e Ismar sensori remoti per gli 8400 km di coste italiane, come droni volanti e sottomarini, annuncia infine Boero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Fonte: ANSA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il Mediterraneo \u00e8 la loro dimora di cui vogliono restare regine incontrastate.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":34528,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,16],"tags":[],"class_list":["post-34527","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34527","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34527"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34527\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34528"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}